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La Cioccolateria Artigianale Guido Gobino, il re del cioccolato di Torino

Guido Gobino, produttore di gianduiotti e di cioccolato artigianale, è diventato quello che si dice un re del cioccolato a Torino e in Italia, in grado di offrire ad appassionati, esperti ed estimatori un prodotto di assoluta eccellenza.

Dove nasce il Cioccolato Gobino

La storia del marchio Gobino inizia nel 1964, quando Giuseppe Gobino, in seguito all’esperienza maturata nell’ambito della raffinazione del cacao, fece il suo ingresso in azienda in qualità di direttore della produzione. Nel 1980, Giuseppe divenne unico proprietario del marchio, iniziando così un progetto di ricerca e di sviluppo nell’ambito del cioccolato e, soprattutto, rilanciando la preparazione di prodotti tipici della tradizione torinese come i Giandujotti e la crema di Gianduja.

Fonte: Guida Torino

A partire dagli inizi degli anni ’90, in seguito a un’importante processo di ristrutturazione dei sistemi e dei processi produttivi, Gobino ha intrapreso un ulteriore viaggio nella tradizione, all’insegna delle antiche ricette della tradizione torinese. Nasce così anche il Laboratorio Artigianale del Giandujotto, che ha consentito all’azienda di raggiungere i più elevati standard qualitativi, puntando sempre più su materie prime di assoluta eccellenza e su un sapiente mix di tecnica e artigianalità.

Fonte: Ricette Bimby

Gobino, la qualità artigianale italiana

Guido Gobino rappresenta in maniera eccellente tutta la qualità artigianale italiana, che unisce la tradizione all’innovazione e alla creatività, nel segno di una passione per il cioccolato che porta alla creazione di prodotti unici per gusto e qualità. Una qualità che trova riscontro non solo in tutti i prodotti della filiera, ma anche nel design del packaging. Partendo dalla lavorazione del cacao, si passa alla produzione artigianale caratterizzata da operazioni realizzate unicamente a mano, che prevedono la preparazione di ganache e in seguito di ricoperture e decorazioni.

Fonte: Guido Gobino

Il cioccolato di fabbricazione artigianale di Gobino viene testato e sottoposto a controlli qualitativi in ogni fase della lavorazione, in modo da garantire i propri standard di eccellenza. La ricerca e l’ideazione di nuovi prodotti è sempre un processo che richiede una lunga e complessa elaborazione, a partire da una ricetta di prova e, in seguito, assaggi e degustazioni, controlli di laboratorio. Il tutto avviene grazie a tecnologie all’avanguardia e, allo stesso tempo, dell’opera artigianale di personale esperto e competente. Fino alle confezioni – dagli astucci ai sacchetti, dalle scatole agli imballi – che vengono fabbricate interamente a mano.

Armani/Dolci by Guido Gobino, così il cioccolato artigianale diventa fashion
Fonte: Comunicaffè

Cioccolato Gobino, il famoso Giandujotto

La preparazione dei famosi Giandujotti viene eseguita seguendo il metodo tradizionale, che prevede la creazione di ogni cioccolatino singolarmente, in modo da rendere unico ogni pezzo. Viene impiegata infatti la tecnica dell’estrusione, come si faceva un tempo, modellando l’impasto a mano con appositi strumenti. Il Giandujotto Classico da 10 grammi, infatti, nasce dalla miscela sapiente di materie prime di qualità superiore, a partire dalle Nocciole Piemonte IGP.

Il Piemonte tutelerà la produzione delle nocciole di qualità
Fonte: Radio Gold

I Touring Maximo vengono ancora temperati a mano, secondo quel processo che consente di raggiungere il giusto grado di consistenza, equilibrando alla perfezione il burro e il cacao. Una volta pronti, i Giandujotti vengono poi avvolti nell’apposito incarto, stampato direttamente in laboratorio, con la scritta e il colore personalizzati.

Guido Gobino | FLAWLESS.life - The Lifestyle Guide
Fonte: Fawless life

Tipologia e storia del cioccolato Gobino

I Cremini vengono tagliati con la “chitarra”, tipico strumento delle botteghe artigiane, che consentono un’operazione uniforme e di conservare le piccole differenze tipiche di una lavorazione a mano. I Tourinot n. 10, invece, sono nati in occasione del decimo anniversario della Bottega Gobino di Via Lagrange.

Cremino Classico | Guido Gobino
Fonte: Guido Gobino

Queste squisitezze uniscono la morbidezza della Nocciola Piemonte IGP alle delizie del cioccolato fondente, a cui si uniscono note gustative di miele, cereali e biscotti proprie del cacao Ecuador tostato. Il Maximo +39 è stato premiato con il riconoscimento di Miglior Giandujotto in Italia, vincendo il Premio Tavoletta d’Oro dal 2012 al 2017, ed è prodotto in edizione limitata da ottobre a marzo. Questa delizia pesa solo 5 grammi, e la sua ricetta non prevede l’uso di latte. Il Gianduja di Gobino deve la sua morbida consistenza all’uso della Nocciola Piemonte IGP, al latte e al latte degli allevamenti delle Alpi Piemontesi.

Per i 25 anni del Tourinot, Guido Gobino si regala il nuovo e-commerce -  Dolcegiornale
Fonte: Dolce giornale

Come raggiungere la grande sede del cioccolato Gobino

La sede storica di Gobino si trova in via Cagliari. Le botteghe Gobino a Torino si trovano in via Lagrange, nel cuore del centro storico, e in corso Vittorio Emanuele II, all’interno degli storici locali di Piatti. Inoltre, è attivo un punto vendita e degustazione – con design firmato da Pininfarina – presso l’area partenze dell’Aeroporto Sandro Pertini, a Caselle Torinese. A Milano, invece, sono state aperte le botteghe di corso Garibaldi e di corso Magenta.

Guido Gobino | FLAWLESS.life - The Lifestyle Guide
Fonte: Flawless life

Torino, capoluogo di raffinatezza, architettura e cucina

Tra le tante bellissime città italiane, Torino merita sicuramente un posto particolare per le sue bellezze artistiche e architettoniche e per l’importantissima e centenaria storia che si respira nelle sue grandi piazze, nelle strade del centro, nelle sue chiese e i suoi numerosi musei. Tra arte, storia, cultura e gastronomia, ecco un meraviglioso viaggio tra i tesori della città sabauda.

  • La Mole Antonelliana e il Museo del Cinema

Il bellissimo edificio progettato da Antonelli è senza dubbio il simbolo di Torino per eccellenza. La Mole, che spicca nel panorama della città sabauda, ospita inoltre al suo interno il Museo Nazionale del Cinema, uno dei più visitati di Torino e unico esempio di museo dedicato alla settimana arte in Italia.

MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA | Piemonte Italia
Fonte: Piemonte Italia
  • Il Museo Egizio

Il Museo delle Antichità Egizie di Torino, che ha sede nell’edificio seicentesco di Palazzo dell’Accademia delle Scienze, è il più importante museo egizio del mondo dopo quello de Il Cairo. Esposti ci sono circa 6.500 reperti tra statue, sarcofaghi e corredi funerari, mummie, papiri, amuleti, gioielli.

Museo Egizio, il museo dei record - Welcome to Italia
Fonte: wellcome to Italia
  • La Cappella della Sindone

Riaperte nel settembre 2018 dopo il lungo restauro, la Cappella della Sindone di Torino è sicuramente una delle cose da vedere assolutamente nel capoluogo piemontese. Il capolavoro barocco di Guarino Guarini, dichiarato patrimonio mondiale UNESCO dal 1997, è un gioiello tutto da vedere con il suo prezioso marmo nero venato di grigio, gli stupendi archi e pilastri, i giochi di luce, le statue, la fitta trama di segni allusi, i capitelli bronzei con i simboli della Passione.

Cappella della Sindone, concluso il restauro dell'Altare di Antonio Bertola  - Musei Reali Torino
Fonte: Musei Reali Torino – ministero della cultura

Le eccellenze culinarie di Torino

Torino è questo e molto altro ancora, la sua storia è incredibile e non basterebbe un giorno intero per soffermarci a vedere le sue meraviglie. Ma anche La gastronomia torinese è ricca di piatti tipici della tradizione realizzati con gustosissimi ingredienti del territorio. Preparazioni lunghe ed elaborate sono molto spesso alla base dei piatti tradizionali piemontesi. Elementi ricorrenti della gastronomia del capoluogo piemontese sono le paste ripiene, la carne, le verdure e ovviamente il buon vino, tra i migliori d’Italia, che accompagna queste deliziose ricette.

Come preparare il vitello tonnato. La ricetta | Cibovagare
Fonte: Cibovagare

Se siete appassionati di pasta dovete assolutamente assaggiare i tajarin conditi con il burro e impreziositi dal profumo e dal gusto del tartufo bianco. Il prezioso tartufo bianco d’Alba incontra in questo piatto i mitici tajarin (tagliolini), tipica pasta all’uovo originaria delle Langhe e Monferrato ma diffusa in tutto il Piemonte e dunque anche a Torino.

Plin & Tajarin - ristorante tipico a Torino | ZonzoFox
Fonte: Zonzofox



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