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Frasi idiomatiche: modi di dire curiosi che forse non conoscevi ancora!

Le frasi idiomatiche, dette anche modi di dire, si differenziano notevolmente dai proverbi perché non offrono un consiglio ma semplicemente aiutano a “descrivere” una scena o un’azione, rappresentandola attraverso un’analogia figurativa difficilmente traducibile in altre lingue, se non attraverso una traduzione estesa. Tra le frasi idiomatiche italiane ce ne sono alcune pressoché sconosciute, o comunque legate molto alla tradizione regionale o provinciale, e altre invece molto più comuni, utilizzate senza alcun problema anche nel quotidiano, ovvero nella lingua parlata.

Le frasi idiomatiche, dette anche “modi di dire”, sono delle frasi con un particolare significato che è impossibile tradurre letteralmente in altre lingue (poiché perderebbero la loro forza concettuale) e che è dunque necessario tradurre utilizzando una traduzione non letterale, bensì, più estesa ed esplicativa. Le frasi idiomatiche italiane sono infinite: la tradizione linguistica del bel paese ha fatto sì che negli anni, ogni piccola realtà costruisse una propria rete di espressioni idiomatiche. Rete che si va a sommare a quella, più estesa, dei modi di dire curiosi che fanno parte della cultura dell’intero Stivale.

Frasi idiomatiche: le più particolari

Tra tutte le frasi idiomatiche italiane, ce ne sono alcune che risultano essere sconosciute o quasi alla maggior parte della popolazione. Si tratta di modi di dire italiani antichi, che affondano le loro radici nella storia o che possono essere traduzioni dal latino o dal greco. Tra queste, ad esempio:

  • Andare a Canossa: il detto ricorda la celebre “sconfitta di Canossa”, evento storico italiano. Ricalcando l’evento stesso, andare a Canossa (proprio come fece Enrico IV con Papa Gregorio andandolo a trovare sotto la sua residenza, in Emilia), vuol dire chiedere scusa, ammettere di aver sbagliato.
  • Rivedersi a Filippi: frase appartenente all’antica tradizione Romana. Bruto, un cospiratore dell’impero di Cesare, sognò quest’ultimo che gli diceva “ci rivedremo a Filippi”. Il giorno dopo ci fu una battaglia proprio in quel di Filippi e Bruto, in seguito a una brutta sconfitta, decise di suicidarsi. La frase rappresenta dunque un’espressione idiomatica volta a definire “la resa dei conti” e viene usata in tono di minaccia.
  • Perdere la Trebisonda: ovvero “perdere la bussola”, l’orientamento. Trebisonda era un’isoletta utilizzata come punto di riferimento per i navigatori del passato, in assenza di strumenti. Perderla di vista voleva dire rischiare di perdersi in mare.
  • Alle calende greche (più comune): utilizzato per indicare un tempo che “non arriverà mai”. L’inventore della frase fu l’imperatore Augusto, che la utilizzo per definire la data in cui avrebbe pagato un debito. “Calenda” era infatti il termine utilizzato per il primo di ogni mese, ovvero giorno 1. Peccato che il calendario greco ne fosse sprovvisto e dunque il pagamento del debito non sarebbe mai avvenuto.

Le espressioni idiomatiche più comuni

Tolte le frasi idiomatiche più particolari della lingua italiana, passiamo adesso ai modi di dire italiani più comuni, e dunque utilizzati anche nel linguaggio parlato di tutti i giorni. Tra questi citiamo:

  • Stare con le mani in mano: ovvero dimostrare passività di fronte a un problema o a un dovere, senza far nulla per risolverlo o per essere d’aiuto.

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  • Chiodo schiaccia chiodo: modo di dire utilizzato per consolare qualcuno di fronte ad una difficoltà, suggerendogli di sostituire il vecchio con il nuovo. Ad esempio, è molto utilizzato alla fine di una relazione o di un’amicizia: si consiglia di trovare un nuovo amico o un nuovo compagno per distrarsi da ciò che si è perduto.
  • Cavallo di battaglia: espressione indicata per indicare “il meglio del meglio”, solitamente nel descrivere un’abilità o una caratteristica. Ad esempio, il cavallo di battaglia di un cantante potrebbe essere il pezzo che canta meglio o, in alternativa, quello più di successo

Fare un elenco completo sarebbe impossibile, ma i modi di dire comuni in italiano sono davvero tantissimi.

A lezione di italiano: la differenza tra modi di dire e proverbi

Abbiamo appena parlato delle frasi idiomatiche italiane più famose ma non abbiamo specificato un concetto chiave, che è quello della differenza tra modi di dire e proverbi. I modi di dire non hanno nulla a che vedere con i proverbi poiché, mentre questi ultimi sono dei consigli derivati del “sapere” popolare, giusto o sbagliato che sia, e derivano quindi da un’esperienza, i modi di dire sono semplicissime analogie figurative volte a chiarire meglio un concetto o rappresentare una scena (es. “prendere il toro per le corna”, che corrisponde a “prendere i problemi di petto, alla base”).

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