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Miti e leggende italiane per bambini, le più belle storie da raccontare

In Italia ci sono miti e leggende originarie di specifiche regioni che si sono poi diffuse ovunque. Si tratta di miti e leggende italiane per bambini tramandate per lo più oralmente attraverso le generazioni. Ancora oggi questi sono raccontati ai bambini che rimangono affascinati. Ecco che qui potrai scoprire quali sono le leggende e miti tradizionali più belli dal nord al sud Italia. 

Pinocchio, il burattino più famoso del mondo

Carlo Collodi inaugurò con una prima puntata – apparsa sul periodico per l’infanzia “Giornale per i bambini” – la serie di “Storia di un burattino”. Con l’uscita delle ultime puntate, tuttavia, il titolo della storia era cambiato in “Le avventure di Pinocchio: storia di un burattino”, che fu pubblicato nel 1883 in versione libro.

Esistono diverse spiegazioni riguardo alla nascita del nome Pinocchio, tra cui quella legata al termine dialettale toscano di “pinocchio”, che indica l’albero del pino, ma qualcuno ricollega l’etimologia del termine anche ad un’antica espressione fiorentina che indica, in versione femminile, una “gallina”, ovvero una donna di bassa statura ma tonda e ben proporzionata.

Pinocchio rappresenta, comunque, una marionetta – ovvero un pupazzo di legno originariamente manovrato con i fili – e non propriamente un burattino, che invece è un pupazzo manovrato da una mano inserita al suo interno. Il personaggio, infatti, nasce da un pezzo di legno animato, lavorato dal falegname Geppetto, che lo adotterà dopo averlo “creato”.

Le sue caratteristiche inconfondibili sono quelle d’esser fatto di legno, appunto, e di aver un naso appuntito, che si allunga ogni volta che dice una bugia. L’autore, inoltre, lo rappresenta con indosso un vestito di carta fiorita, scarpe fatte con corteccia d’albero, e un cappello fatto con mollica di pane. Tendenzialmente buono e innocente, Pinocchio cade spesso in tentazione, frequentando cattive compagnie e cacciandosi nei guai, un pò metafora di tutti noi, insomma.

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Miti e leggende italiane per bambini, i giorni della merla

Una delle leggende della tradizione italiana più amata dai bambini nasce a Milano ed è quella che riguarda i giorni della merla che sono gli ultimi giorni di gennaio ritenuti essere i più freddi dell’anno. Ancora oggi si celebra questo evento.

La leggenda narra di una famiglia di merli bianchi che per riscaldarsi si erano messi sopra un comignolo. A causa del freddo però il camino venne accesso e i merli si riempirono così di fuliggine. Così si sono trasformati in piccoli uccelli neri come li conosciamo oggi.

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Le Janas, fatine sarde, leggenda italiana per bambini

Uno dei racconti della tradizione orale sarda più affascinanti è sicuramente quello delle Janas. Senza dubbio è uno dei miti e leggende italiane per bambini più conosciute. Si tratta di fatine sarde creature a metà tra appunto delle fate e delle streghe. Sono piccole, con la pelle lucente e delicate. Secondo la leggenda vivevano nelle case scavate nella roccia sulle colline di Macromer dove vivevano in pace con gli umani.

Infatti partecipavano anche alle feste del paese quando il sole tramontava. Un giorno però parteciparono alla festa degli stranieri che videro per la prima volta le Janas. Questi restarono incantati da queste creature e dai loro abiti e tessuti preziosi dei loro vestiti. Infatti erano panni intessuti di argento e oro con bottoni in filigrana e bracciali scintillanti. Uno straniero attratto da questa ricchezza cercò di rubare i bottoni di una Jenas ma immediatamente le sorelle la portarono via. Da quel giorno le Jenas scomparvero per sempre.

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Miti e leggende italiane per bambini del sud Italia

Ma non è tutto, infatti ci sono miti e leggende italiane per bambini che riguardano il sud. In Calabria a Catanzaro c’è la storia di Adele e Saverio. I due giovani sarebbero vissuti nel ’800 ed appartenevano alle famiglie nobiliari locali. La famiglia della giovane non era però d’accordo e i fratelli la chiusero in casa. I due innamorati continuarono a vedersi di nascosto alla finestra fino a quando i fratelli della ragazza di resero conto e decisero di eliminare il giovane.

Adele disperata si ritirò per sempre in un convento a Napoli. Si dice che ancora oggi il suo fantasma appaia nel palazzo di famiglia che si trova nel centro di Catanzaro. Sono tantissime anche i miti e le leggende per bambini che riguardano l’origine della Sicilia. Una delle più affascinanti è quella della principessa Sicilia.

Nata in un lontano paese in Oriente. La predizione dell’oracolo aveva detto che per poter superare il quindicesimo anno di vita la fanciulla doveva abbandonare la sua terra e solcare in solitudine il Mediterraneo a bordo di una piccola imbarcazione altrimenti un orribile mostro l’avrebbe divorata. Quindi al compimento dei quindici anni partì per sfuggire a questa morte orribile. Dopo tre mesi di navigazione la giovane era allo stremo delle forze ed era sempre più vicina alla morte. I forti venti la spinsero sulle sponde di un isola rigogliosa.

Qui si riprese e recuperò le forze. Però si sentiva tanto sola fino a quando un giorno incontrò un giovane che le raccontò che erano gli unici abitanti dell’isola. Infatti a causa di una terribile pestilenza tutti gli abitanti dell’isola erano morti. Gli raccontò che gli Dei avevano scelto loro per ripopolarla. Dalla loro unione nascerà la Sicilia e la popolazione siciliana.

La leggenda di Adele e Saverio: la versione calabrese della tragedia  shakespeariana tra 'Montecchi e Caputleti'
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Immagine di Copertina: ilmeravigliosomondodimuriomu

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