Il Carnevale di Viareggio, in provincia di Lucca – in Toscana – è, da oltre 140 anni, il più spettacolare e rinomato evento, un vero e proprio fiore all’occhiello dell’Italia in tutto il mondo.
La storia
La prima sfilata di carrozze addobbate a festa, lungo la Via Regia di Viareggio, infatti, risale al 25 febbraio 1873. L’idea nacque da un gruppo di giovani che frequentavano il Caffé del Casinò, che vollero allestire una sfilata in occasione del Martedì Grasso. Da quella prima iniziativa prese corpo e si sviluppò, successivamente, il Carnevale di Viareggio così come è conosciuto e apprezzato ancora oggi.
Nel corso del tempo, infatti, l’importanza della manifestazione, e la stessa grandezza di carri allegorici, è andata crescendo costantemente, fino alla fine del secolo scorso, quando fecero la loro comparsa i carri trionfali, veri e propri monumenti costruiti con legno e juta. Questi ultimi, disegnati da scultori e artisti locali e allestiti da carpentieri e fabbri, sono diventati opere di grande rilievo e richiamo internazionale. Inoltre, lo spostamento della sfilata dalla Via Regia – nel centro storico – alla Passeggiata a Mare, nei primi anni del ‘900, rese lo spettacolo ancora più straordinario.
Burlamacco
Nemmeno la Prima Guerra Mondiale riuscì a fermare lo spettacolo e, nel 1921, il Carnevale cominciò a promuoversi ufficialmente grazie alla rivista “Viareggio in Maschera”. Inoltre, per la prima volta fu introdotta la musica nel corso della sfilata: una banda musicale, infatti, fu posizionata sul carro intitolato “Tonin di Burio”.
L’altra novità fu introdotta nel 1925, con l’arrivo della cartapesta e con il suo utilizzo per realizzare carri sempre più colossali e scenografici. Nel 1930, invece, il pittore futurista Uberto Bonetti ideò il personaggio di Burlamacco, la maschera che è diventata simbolo di Viareggio. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Carnevale rinacque nel 1946, e nel 1954 fu prescelto come evento cui dedicare una diretta televisiva dell’allora neonata Rai.
Ai nostri giorni, il Carnevale di Viareggio viene seguito in diretta televisiva nazionale, e coinvolge ogni anno ospiti illustri, autorità politiche, personaggi dello sport e dello spettacolo, le cui effigi in cartapesta sfilano in un bagno di folla di incredibili dimensioni. L’intera manifestazione carnevalesca ha, complessivamente, la durata di un mese, tra feste, veglioni e rassegne.
La Cittadella del Carnevale
Risale al 2001 l’inaugurazione delle Nuova Cittadella del Carnevale, il più grande centro tematico italiano dedicato alle maschere e alle costruzioni carnevalesche. All’interno della Cittadella si apre una enorme piazza di forma ellittica, un’arena che ospita spettacoli all’aperto, circondata da 16 hangar-laboratori all’interno di quali i costruttori allestiscono e realizzano i loro giganteschi carri allegorici che sfileranno poi sul lungomare. Inoltre, due musei sono dedicati alla storia dei carri e a una preziosa raccolta di opere d’arte ispirate al Carnevale di Viareggio.

Gli artisti del Carnevale
I Maestri costruttori di Viareggio hanno un ruolo fondamentale all’interno della manifestazione. Sono loro, infatti, che realizzano le macchine allegoriche. Si tratta di ditte artigiane i cui componenti continuano a perpetrare una tradizione artistica unica, ricca di competenze e segreti che si tramandano da secoli. Il loro uso della cartapesta oggi si unisce all’utilizzo di materiali moderni, con il risultato di dare vita a opere d’arte che, dopo il Carnevale, sono destinate a durare nel tempo e ad essere esposte al pubblico.




