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5 cose da sapere sul Gelato artigianale

Sono tante le gelaterie artigianali sparse in tutte le città del Belpaese, e altrettanto tanti sono gli appassionati di gelato. Ma come possiamo riconoscere il vero gelato artigianale di buona qualità? Te lo spiega Italian Traditions! Il gelato artigianale è composto per il 60% di latte fresco, il 20% circa di zuccheri e solo il 10% di grassi, mentre in quello industriale la quantità di grassi è superiore, viene utilizzato latte in polvere al posto di quello fresco e durante la mantecatura viene incamerata una maggiore quantità di aria, dando l’apparenza di una massa maggiore, a parità di peso. Un ulteriore cosa che differisce è la temperatura di servizio: circa -18 °C per il gelato industriale, contro una temperatura tra -12 e -16 °C per quello artigianale. Ecco cinque utili consigli per assaporare il vero gelato artigianale Made in Italy!

Banco gelati: un vero laboratorio artigianale può offrire al massimo 18-22 gusti per via dei tempi necessari per il lavaggio della frutta, la lavorazione degli ingredienti, la pastorizzazione, la maturazione, la mantecatura e la pulizia degli strumenti in vista della produzione successiva. Cercate il termometro all’interno del banco, se indica -18 °C è probabile che si tratti di gelato industriale o, almeno, di uno artigianale conservato male!

Ingredienti: la prima cosa da tenere presente è la lista degli ingredienti utilizzati dalla gelateria per produrre il gelato, che ogni gelateria dovrebbe esporre nel proprio locale. Questi devono essere di stagione, per quanto riguarda i gusti frutta, e in generale non devono essere utilizzati latte in polvere, grassi idrogenati, coloranti, additivi vari e conservanti.

Consistenza: un elemento importantissimo che ci dice tanto sulla qualità del gelato, perché un buon gelato dovrebbe avere la giusta cremosità; la sua pasta deve essere morbida e vellutata. Se il nostro gelato stenta a sciogliersi, significa che potrebbe contenere additivi, indice di scarsa qualità. Una volta assaggiato, l’aspetto cremoso deve essere confermato: se si sentono scaglie di ghiaccio probabilmente si è alle prese con un gelato rimantecato e, quindi, di fronte ad un laboratorio non proprio attento alla qualità.

Colore: deve sempre essere coerente con il gusto scelto, e meglio se in tonalità tenui; colori troppo accesi, quasi fluorescenti potrebbero essere il chiaro segnale della presenza di coloranti.

Sapore e profumo: se è fatto solo con ingredienti selezionati e genuini, il vostro gelato, specie se alla frutta, profumerà malgrado la bassa temperatura e, una volta assaggiato, sarete in grado di riconoscere immediatamente il sapore del gusto scelto; se nel mangiarlo avvertite una certa acidità, probabilmente il gelato non è stato conservato correttamente. Anche l’estrema dolcezza potrebbe essere un segnale di scarsa qualità, perché magari si è tentato di mascherare il gusto con un maggiore quantitativo di zucchero. Un altro trucco per mascherare il sapore, è quello di ricorrere all’uso di sciroppi e altri topping: diffidate, quindi, delle gelaterie che ne fanno un uso eccessivo.

Incoronato da una cialda croccante o posato su un cono dorato e friabile, impreziosito da una soffice nuvola di panna o da golose gocce di cioccolato, scopri il gusto morbido e fresco del re dell’estate nell’IT5 della settimana.

 

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