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Il vino Moscato è uno dei vini italiani più apprezzati

Uno dei vini italiani più apprezzati è il vino Moscato ed è uno dei prodotti che fa conoscere l’Italia in tutto il mondo per l’eccellente qualità dei suoi prodotti enogastronomici tipici della tradizione, preparati nelle varie regioni italiane. Uno dei vini italiani più apprezzati è appunto il vino Moscato. Italian Traditions vi porterà alla scoperta di questo incredibile vino spiegandovi di cosa si tratta e vi racconterà la storia di questo vino che rientra tra i preferiti di italiani e non. Infine vi presenterà alcuni piatti con cui è consigliabile abbinare questo tipo di vino, al fine di completare al meglio le vostre ricette e la vostra tavola.

Cos’è il vino Moscato?

Il vino Moscato è uno spumante dolce e particolarmente aromatico. Il nome deriva dalla parola “muscum” che significa muschio ed è per questo motivo che sia l’uva moscato che il vino ottenuto con essa hanno aromi di muschio o noce moscata. Esistono tre tipologie di uve dalle quali si ricava uno dei vini italiani più pregiati e sono moscato nero, moscato rosa e moscato bianco. Tra le sue principali caratteristiche, quelle che più spiccano sono il suo profilo intenso,  il gusto dolce e il colore giallo paglierino (per quanto riguarda le uve bianche). Si tratta dunque di una famiglia di vitigni a bacca bianca o nera da cui si ricavano i vini italiani che ne portano il nome, Moscato, appunto.

Questa tipologia di vini italiani viene preparata in quasi tutte le regioni italiane e in modo particolare in:

  • Trentino Alto Adige
  • Friuli
  • Veneto
  • Toscana
  • Molise
  • Puglia
  • Sicilia

Le varietà di vino Moscato maggiormente apprezzate provengono dal Piemonte e precisamente dalla zona di Asti che grazie alle sue condizioni climatiche ottimali permette alle uve di maturare al meglio. Anche la produzione in Friuli e Veneto è di eccellente qualità.

La storia del vino Moscato

La storia del vino Moscato è molto antica e i primi documenti che ne attestano la presenza in Piemonte risalgono ai primi anni del 1300. Il vino moscato piemontese che era già prodotto tra il 1300 e il 1400 vede il suo successo a partire dalla metà del 1500. Il Duca di Savoia Emanuele Filiberto nel 1560 inizia un’importante riorganizzazione del suo stato. La sua politica di riorganizzazione si concentrò in particolar modo sull’agricoltura e, quindi, anche sulla viticultura. Questo periodo di tregua durò per molti anni e di conseguenza aumentò il numero di vigneti e si diffuse la produzione del moscato. A partire dal 1963 vennero emanate le norme per le denominazioni di origine controllata (DOC) e i produttori di moscato stabilirono delle norme da rispettare per tutelare e preparare al meglio questo vino.

Vino Moscato: con cosa abbinarlo?

Il gusto del vino Moscato è esaltato soprattutto grazie all’abbinamento con i dolci, dalle crostate di frutta ai lievitati come il Panettone, alle torte spugnose. Il suo sapore dolce infatti si sposa perfettamente ai dessert servendolo ad una temperatura tra i  6° e gli 8°. Tempo fa però il vino moscato veniva abbinato a salumi e formaggi ed era una merenda salata perfetta per i contadini che lavoravano nei vigneti. In qualunque modo deciderete di gustare questo incredibile vino resterete sicuramente piacevolmente colpiti.

In Italia sono molti i prodotti di eccellente qualità che sono apprezzati e conosciuti anche all’estero. Tra questi, uno dei vini italiani più rinomati: il Moscato. Le caratteristiche uniche di queste eccellenze regionali rendono i prodotti della tradizione italiana riconoscibili in tutto il mondo. Se volete scoprire altre informazioni riguardanti l’argomento vi suggeriamo di leggere anche questo articolo sui  migliori vini italiani. Ora che conoscete il vino moscato non vi rimane che assaggiarlo e scoprire il suo gusto, se ancora non lo avete fatto.

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