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Storia e caratteristiche della gondola, famosa imbarcazione veneziana

Chi non ha in mente l’immagine del gondoliere in maglietta da marinaio e cappello di paglia che canta serenate? La gondola è indubbiamente il simbolo di Venezia. In una città dove gli spostamenti avvengono soprattutto via acqua, l’elegante imbarcazione si adatta alla perfezione agli stretti canali. Fino all’introduzione dei mezzi a motore, era il tipo di barca più diffusa nel capoluogo veneto: intorno al 1600 erano almeno 10.000 le gondole in circolazione, ora ne rimangono circa 1.000 e 450 gondolieri a manovrarle. Scopri con Italian Traditions la storia e le caratteristiche della gondola!

La nobile storia della gondola

L’origine del suo nome probabilmente deriva da una fusione tra la parola dondolare e Kondura, il nome di una braca greca. I dipinti del XV secolo mostrano delle imbarcazioni già molto simili alla gondola ma più piccole e corte rispetto a quelle odierne. È però a partire dal 1600 che essa inizia ad avere l’aspetto che l’ha resa famosa in tutto il mondo.

In quel periodo si incrementò l’utilizzo della gondola per il trasporto privato e divenne così il principale mezzo di spostamento; di conseguenza le dimensioni aumentarono, la struttura incominciò ad essere riccamente decorata e fu dotata di una cabina coperta chiamata fèlze. Le famiglie nobili infatti, oltre a utilizzarle per necessità, partecipavano a serate mondane che prevedevano passeggiate in barca lungo i canali della città con tanto di accompagnamento musicale: nacque così anche l’usanza delle “canzoni da battello”.

Le uniche caratteristiche della gondola

Nonostante la figura snella, la gondola pesa più di 600 kg e ha una lunghezza di 11 metri; le sue peculiarità riescono però a renderla una barca capace di essere manovrata da una singola persona. La gondola è condotta da uno a quattro gondolieri in piedi e con un singolo remo appoggiato a uno scalmo, chiamato forcola, che fa da leva durante l’utilizzo.

Tra le caratteristiche della gondola, la più singolare è quella di essere asimmetrica: è leggermente inclinata verso destra e si muove in diagonale in modo da facilitare appunto la guida con il singolo remo. Le manovre richiedono grande abilità ed equilibrio da parte del gondoliere; i tipici richiami, che sono diventati iconici di Venezia, sono utilizzati per avvertire quando si svolta nei punti stretti dei canali.

L’antica arte della lavorazione delle gondole 

La costruzione delle gondole avviene in cantieri chiamati squeri da artigiani denominati appunto squerarióli, specializzati nelle costruzioni navali in legno. El Fèlze è l’associazione che raccoglie tutti i tipi di mestieri artigiani legati alla lavorazione delle gondole: squerarióli, fondidóri, intagliatori, tappezzieri, remèri, fabbri, doradori e anche cappellai, sarti e calzolai che si occupano dell’abbigliamento dei gondolieri. Lo squero, oggi sostituito quasi completamente dall’arsenale, è un piccolo cantiere navale dedicato alla lavorazione delle barche in legno, il più famoso ancora in attività è lo Squero di San Trovaso.

La costruzione di una gondola richiede più di un anno, essa è infatti composta da 280 pezzi e viene realizzata con 8 essenze di legname diverse; ogni maestro d’ascia utilizza le proprie tecniche perfezionate attraverso anni di lavoro in quest’antica arte. Una volta ottenuta la struttura principale, si passa alla creazione di un fondo piatto che consente alle gondole di navigare anche in fondali molto bassi. In seguito vengono applicate le decorazioni e le signorili tappezzerie.

L’estetica della gondola, tra sfarzo e funzionalità

Il colore nero della gondola è dovuto all’uso della pece come impermeabilizzante dello scafo. In passato le famiglie nobiliari facevano sfoggio di ricchezza decorando le proprie gondole con stoffe preziose e oro, fu dunque addirittura emanato un decreto per limitare l’ostentazione che uniformò le gondole al colore nero.

Tra le caratteristiche della gondola è impossibile dimenticare il pettine o ferro di prua: oltre ad avere la funzione di appesantire la prora per bilanciare il peso del gondoliere situato a poppa, aiuta la guida indicando la direzione in cui si dirige la gondola. La sua particolare forma simboleggia elementi e luoghi rappresentativi di Venezia: il cappello del Doge, il ponte di Rialto, la Giudecca, i sei sestieri di Venezia, il Canal Grande e le tre isole di Murano, Burano e Torcello. Oltre a trasportare centinaia di turisti ogni giorno e fare da sfondo a romantiche promesse d’amore, la gondola viene utilizzata anche negli sport e nelle manifestazioni veneziane. La più famosa è la Regata Storica; in questa occasione, le gondole utilizzate sono riccamente decorate così da evocare lo sfarzoso passato della Serenissima.

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