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Pesce d’aprile: quando lo scherzo è serio!

Il primo giorno del mese di aprile è anche la giornata in cui, in molti Paesi del mondo, c’è l’usanza di fare degli scherzi e di prendersi gioco delle “vittime”.

Si tratta di un’usanza antica, le cui origini non sono del tutto chiare, e intorno alla quale sono sorte diverse teorie. Scopriamo alcune leggende e consuetudini legate alla tradizione italiana del pesce d’aprile, che nei paesi anglosassoni può trovare un analogo nell’April Fools Day ed in Scozia nel Gowkie Day che deriva dallo scozzese “cuculo”, giorno durante il quale lo scherzo principe consiste nell’attaccare nella schiena della vittima un cartello con l’invito ad essere “calciato”.

Le leggende antiche e le tradizioni moderne legate al Pesce d’Aprile

Nell’antica Roma, il 25 marzo, ricorreva la festa dell’Hilaria, che coincideva quindi con l’Equinozio di Primavera.

Risale, invece, al ‘300 la leggenda del beato Bertrando di Aquileia, che liberò da una spina di pesce la gola di un Papa, che per quel motivo rischiava di morire soffocato. Il pontefice così salvato stabilì da quel giorno che nella città di Aquileia non si mangiasse pesce il 1° Aprile.

Secondo un’altra teoria, invece, l’origine del Pesce d’Aprile risalirebbe al XVI secolo, e proverrebbe dalla Francia. Fino al 1582, infatti, il Calendario Gregoriano prevedeva la celebrazione del Capodanno tra il 25 marzo e il 1° Aprile. In quell’occasione, c’era l’usanza di scambiarsi dei pacchi dono. Con la riforma voluta da papa Gregorio XIII, tuttavia, la festività fu spostata al 1° Gennaio, come accade ancora oggi, e rimase l’abitudine di scambiarsi pacchi dono vuoti nel primo giorno del mese di aprile. Sarebbe nata da questa consuetudine, quindi, l’usanza di fare scherzi in ricordo di una festività ormai abolita, cui fu dato il nome di Poisson d’Avril.

Esistono, tuttavia, molte altre spiegazioni riguardo alla nascita di questa tradizione. Alcuni la ricollegano all’usanza di schernire i pescatori che tornavano a casa a mani vuote, quindi senza aver pescato del pesce, soprattutto nel corso delle prime uscite in mare, nel mese di aprile.

Paese che vai… Pesce che trovi!

L’usanza antica del Pesce d’Aprile ha assunto nel tempo diverse caratteristiche, che variano a seconda del Paese d’origine. In Italia, e in particolare nella città di Napoli, secondo la tradizione dei marinai, era vietato uscire in mare il 1° aprile, che era il giorno in cui la leggenda raccontava che la Sirena Partenope avrebbe, scherzando, trasformato i marinai in pesci. A Napoli, poi, nacque la tradizione di preparare dei pesci di cioccolata per compensare i marinai che, in quel giorno, non potevano pescare.

Pesce d'aprile | Italian Traditions

Il più antico scherzo di cui siamo al corrente, comunque, risale ai tempi della regina Cleopatra, che organizzò un clamoroso scherzo ai danni del suo amante Marco Antonio. Nel corso di una gara di pesca, l’imperatore aveva incaricato un servitore di attaccare al suo amo un pesce di grandi dimensioni, in modo da no rischiare brutte figure e di perdere la gara. Cleopatra, però, scoprì il sotterfugio, e fece appendere all’amo un enorme pesce finto, coperto di pelle di coccodrillo, punendo così Marco Antonio con un Pesce d’Aprile.

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