
Che sia ‘solo’ buono, infatti, non basta più. Il gelato à la page oggi non deve contenere latte o altri derivati animali. E non vale solo per questo alimento, naturalmente. Dai pasticcini alle torte, la nuova parola d’ordine è che siano prima di tutto vegani. Cresce sempre di più il numero delle gelaterie e delle aziende che aderiscono a questa nuova moda, alla filosofia alimentare “zero prodotti animali”, pronti a mettere in vetrina i nuovi dolci a prova di vegetariani. Persino un marchio storico italiano come Fabbri ha in serbo una linea di prodotti vegani, dal gelato alla pasticceria, inclusa una speciale Sacher, naturalmente vegana.

Intramontabili sono i gusti tradizionali come cioccolato, panna e creme, ma non mancano le variazioni sul tema. Dopo l’esplosione dello zenzero, la nuova moda è il gusto al pane! Ma c’è sempre di più anche la ricerca di mettere in coppetta le specialità del territorio. Dal gelato al Sangiovese, a quello al risotto milanese, ultima invenzione della Mec3. E poi i gelati alle verdure – alla rucola, al carciofo, sedano e finocchio, ma anche al pesto o alla ricotta – o quelli preparati con legumi.




