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Fratelli d’Italia: l’inno nazionale italiano 

La canzone conosciuta anche come Canto degli italiani e scritta da Mameli

Ogni nazione ha un proprio inno nazionale. Dopo la seconda guerra mondiale l’Italia diventò una Repubblica e il Canto degli Italiani viene scelto, il 12 ottobre 1946, come inno nazionale provvisorio. Italian Traditions vi porta alla scoperta di questa canzone che rappresenta la nazione anche a livello internazionale. Qui vi raccontiamo la sua storia e il suo significato. Inoltre presentiamo l’autore del testo e i riferimenti alla storia della nostra nazione che sono presenti all’interno della composizione.

 

L’origine degli inni nazionali

Queste canzoni hanno origine nella seconda metà del 1700 con il costituirsi degli stati nazionali. In tale contesto l’inno nazionale diventa un simbolo dell’unità del popolo che si unisce intorno ad una bandiera. Il suo intento è quello di esplicitare attraverso la musica le particolarità culturali e sentimentali proprie di una determinata comunità di cittadini. Il primo inno nazionale moderno è stato quello francese intitolato La Marsigliese e che è stato introdotto dopo la rivoluzione.

 

La storia di Fratelli d’Italia

Il vero titolo della canzone è “Il Canto degli italiani” ed è un componimento risorgimentale scritto da Goffredo Mameli nel 1847, con musica composta da Michele Novaro. La sua popolarità fu immediata ma dopo l’unità d’Italia del 1861 venne scelto come inno La marcia Reale, brano ufficiale della famiglia reale dei Savoia. In seguito, alla fine della seconda guerra mondiale, nasce la Repubblica italiana e Fratelli d’Italia viene scelto il 12 luglio del 1946 come inno provvisorio. Nel 2017 ottiene lo status di inno nazionale per legge.

Sulla data precisa riguardante la stesura del testo ci sono due differenti versioni. La prima ritiene sia stata scritta il 10 settembre del 1847 mentre la seconda la colloca all’8 settembre di quello stesso anno. Quello che si sa per certo è che l’autore scarta immediatamente l’idea di adattarlo a musiche esistenti e nel novembre del 1847 decide di affidare la composizione a Michele Novaro maestro genovese risiedente a Torino. Il suo debutto avviene a Genova durante le commemorazioni per la rivolta del quartiere Portoria contro gli invasori asburgici.

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L’autore

In breve Goffredo Mameli era un repubblicano giacobino e grande sostenitore della rivoluzione francese. Infatti per la stesura si ispira proprio alla Marsigliese, l’inno nazionale francese. Quando crea questa canzone è un giovane studente e un grande patriota. Il contesto storico in cui vive è caratterizzato dal patriottismo che poi porterà ai moti rivoluzionari del 1848. Muore a soli ventuno anno a Roma nel 1849 a causa di una ferita infetta che si procurò nel corso dell’assedio di Roma durante il periodo della seconda repubblica romana.

 

Il significato del testo

Una delle particolarità del testo di Fratelli d’Italia è il linguaggio arcaico utilizzato e la presenza di numerosi riferimenti storici. Nella prima strofa è presente un riferimento a Publio Cornelio Scipione generale e politico romano che sconfisse i cartaginesi e Annibale nella battaglia del 202 A. C. . Qui vi è un richiamo metaforico alle gesta eroiche e valorose degli antichi romani. Ciò ha l’intento di esortare alla rivolta e alla guerra per l’indipendenza dall’Austria. Nelle altre strofe sono presenti numerosi riferimenti a battaglie storiche. Una di queste è quella di Legnano del 1176.

Prima di tutto c’è da constatare come l’inno nazionale italiano esprima i pensieri del periodo in cui è stato creato, cioè quello caratterizzato dai moti rivoluzionari. Se volete scoprire nuove informazioni interessanti sul nostro paese vi consigliamo di leggere anche questo articolo. Ora che conoscete la storia e il testo di Fratelli d’Italia non vi resta che ascoltarlo.

 

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