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Ape Piaggio

Altro famoso simbolo del Made in Italy, l’Ape Piaggio, o Apecar, è l’altra grande idea nata dalla mente dell’imprenditore Piaggio, e per opera di Corradino D’Ascanio, lo stesso progettista responsabile dell’iconica Vespa. I due veicoli, infatti, hanno molto in comune oltre alla denominazione. È un dato di fatto: la prima Ape non era nient’altro che una Vespa riadattata, con l’aggiunta di un doppio asse posteriore e una struttura adeguata.

Questa stranezza fu costruita nel 1948 come alternativa più economica alle auto, in un paese che si stava ancora rialzando dalla distruzione e dalle perdite che la seconda guerra mondiale aveva portato con sé. La novità era rappresentata dalla coppia di ruote con sopra un pianale capace di trasportare 200 kg di carico. All’epoca, l’Ape rivoluzionò la mobilità cittadina grazie alle proprie caratteristiche, essendo infatti un veicolo dal costo contenuto, manovrabile nel traffico cittadino, e soprattutto, adatto al trasporto a domicilio della merce. La gente, infatti, sentiva il bisogno di un veicolo che potesse servire per lo spostamento dei materiali, che offrisse mobilità (dai negozi alle biblioteche, dal dentista all’ambulanza) e che permettesse di circolare tranquillamente per la città. L’Ape assolveva perfettamente a tutte queste funzioni. A partire dagli anni Cinquanta l’Ape costruì il suo fascino senza tempo legando la propria immagine anche ai fotogrammi dei divi di Hollywood in villeggiatura nelle isole del Mediterraneo.

La sua forma attuale è il risultato di una continua serie di miglioramenti, come l’aggiunta di una cabina chiusa e un piccolo secondo sedile, senza veramente preoccuparsi delle prestazioni del veicolo, dato che esso è destinato ad essere utilizzato solo localmente. La serie Ape è tra i veicoli di maggior successo di sempre. La sua produzione non è mai stata chiusa, ed è stata perfino concessa in franchising in India, paese da cui proviene il tuktuk (risciò motorizzato) tanto comune in Asia. Altri usi frequenti in tutto il mondo di questo mezzo sono la pubblicità mobile, il servizio postale e il servizio di nettezza urbana, dato che le sue piccole dimensioni gli consentono di viaggiare facilmente  nelle stradine ripide, lì dove altri mezzi di trasporto fallirebbero.
Dalla fine del 2013, questa icona italiana per eccellenza viene prodotta in India solo per il mercato mondiale, tra cui diverse varianti che non sono mai state particolarmente popolari nel nostro paese, come l’Ape Poker, con quattro ruote invece di tre.

 

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