Search

Prosecco o spumante? Cosa scelgono gli italiani per festeggiare

Prosecco o spumante?

Il Capodanno è appena passato, e allo scoccare della mezzanotte i calici di tutti gli italiani si sono riempiti di qualcosa dall’aspetto frizzantino che ricorda quanto sia piacevole trascorrere le feste in compagnia. Che sia prosecco, spumante o champagne, una cosa è certa: brindare è un’azione che ci rende allegri e spensierati e che, proprio per immortalare queste sensazioni, va fatta con qualcosa di adeguato.

Capodanno, ma anche compleanni, matrimoni, feste di laurea. Ogni volta che c’è da festeggiare non ci facciamo certo parlare dietro e via a riempire i calici con la bottiglia migliore, quella che non vedevamo l’ora di aprire, e che conservavamo proprio per l’occasione speciale.

Per quelli di noi poco edotti della categoria vini, viene quasi normale alternare i termini prosecco, spumante e champagne quasi fossero sinonimi. Talvolta, e questo lo ammetteranno solo i più coraggiosi, pur di non dire hai bevuto lo spumante? ci abbandoniamo ad un classico così da evitare figuracce. Perché lo sappiamo che c’è una differenza, ma nel linguaggio comune questi termini vengono usati così alla rinfusa che ci sentiamo sempre molto confusi.

Qual è dunque, quello che scelgono di più gli italiani per festeggiare?

Champagne o spumante? Le differenze, con cosa brindare al 2021
viagginews

Il Prosecco, un’eccellenza del nord Italia

Quello che conosciamo con il nome di prosecco è un vino bianco DOC o DOCG, la cui produzione avviene tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, più precisamente tra le province di Venezia, Treviso, Vicenza, Padova, Belluno, Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. La selezione di uva destinata a diventare prosecco, così come le aree di produzione, il trattamento e l’etichettatura sono severamente e rigorosamente disciplinate in modo da ottenere un vino di qualità elevata e molto pregiato.

Il prosecco può essere frizzante o spumante – vedremo più avanti perché – ma deve rigorosamente essere bianco e soprattutto prodotto in una delle zone sopracitate.

Prosecco: i migliori prodotti (12/21) - REVIEWBOX
reviewbox

E lo Spumante che cos’è?

Spumante è, a tutti gli effetti, una categoria di vino bianco. In sostanza, non vale l’equivalenza uno a uno con il prosecco. Lo spumante è un prosecco, ma non tutti i prosecchi sono spumanti (n.d.r.). Con il termine spumante non intendiamo, quindi, in modo così ristretto quel vino bianco DOC o DOCG prodotto in Veneto o Friuli con specifici vitigni, bensì dei vini con le bollicine, differenziandoli da quelli fermi.

La differenza sostanziale dietro alla denominazione è, oltre all’origine, il metodo utilizzato nella produzione.

Spumante o Champagne: quali bollicine per le feste?
forbes

Prosecco e spumante, la produzione attraverso i due metodi principali

Le due lavorazioni prendono il nome di metodo classico e metodo Martinotti. Il metodo classico nasce in Francia ed è quello con cui si produce lo spumante e anche lo Champagne. Si narra infatti che tale metodo fu inventato dal monaco Dom Perignon, dando origine al primo e più conosciuto Champagne. I passaggi del metodo classico sono numerosi e molto delicati e fanno in modo che l’anidride carbonica si riproduca all’interno delle bottiglie, creando così la famosa spuma che caratterizza lo spumante.

Il metodo Martinotti, invece, è quello che dà vita al prosecco è leggermente diverso e l’ultima fase, chiamata presa di spuma, non avviene direttamente nelle bottiglie ma in autoclavi d’acciaio dove viene addizionata a zuccheri e lieviti che ne favoriscono la fermentazione. Non solo, questo metodo garantisce una realizzazione più veloce rispetto al metodo classico, risultando in un prodotto dal gusto e dall’odore molto diverso.

Prosecco o spumante?

Entrambi risultano frizzantini e pieni di bollicine, talmente tanto che solo a guardarne un bicchiere si percepisce subito allegria. Inutile dire che non ce n’è uno adatto ad un’occasione piuttosto che ad un’altra. Molto, come sempre, dipende dai gusti personali e dagli abbinamenti che se ne vogliono fare.

Da qualche anno ormai è passata la moda di abbinare il prosecco o lo spumante necessariamente al dopo pasto, ma anzi, molti chef e molti sommelier li integrano abilmente all’interno del pasto, da consumare con singole portate o – addirittura – proprio in cucina per impreziosire i piatti e dar loro un gusto più leggero.

Prosecco e spumante: le differenze tra i due tipi di vino
primochef

Immagine di Copertina: vinoteca.aldi

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close