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Il Trenino Rosso del Bernina, dai ghiacciai al paradiso delle Palme Italiane

Il Trenino Rosso del Bernina, un magico itinerario tra le Alpi

Immagina di partire da Tirano e arrivare a St Moritz, viaggiando su un treno rosso che ti permetta di ammirare un paesaggio quasi magico come quello delle Alpi. Ebbene, tutto questo non solo è possibile ma è anche parte Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 2008. Si tratta del Trenino Rosso del Bernina, conosciuto anche come Bernina Express, una linea ferroviaria turistica che percorre, in poco più di quattro ore, una tratta di 145 km con un dislivello totale di 1824 metri.

In questo articolo scopriamo insieme quali sono le tappe di questo trenino delle meraviglie e quali sono le caratteristiche del bellissimo paesaggio che gli fa da cornice.

Il percorso del Trenino Rosso del Bernina, le prime tappe

Il punto di partenza del Trenino Rosso del Bernina è Tirano, una cittadina al centro della Valtellina al confine con la Svizzera. Si trova ad un’altitudine di 492 metri sul livello del mare, è caratterizzata da alte e antiche mura medievali ed è celebre per il Santuario della Madonna di Tirano, che merita assolutamente una visita e dove è conservato un organo barocco tra i più maestosi d’Europa.

Dopo Tirano si entra subito in territorio svizzero con Campascio, a 610 metri di altitudine, piccolo villaggio noto per la coltivazione di piccoli frutti come more, ribes e lamponi che, grazie alle temperature piuttosto miti e all’altitudine sviluppano delle caratteristiche organolettiche estremamente pregiate. Terza tappa del percorso è Brusio, a 780 metri, dove si trova il simbolo del Trenino Rosso del Bernina. Si tratta del famoso viadotto elicoidale, un viadotto in pietra che descrive un quarto di cerchio con un raggio di 70 metri e che genera una spirale.

Si prosegue poi per Le Prese, area a 965 metri, dove sono presenti numerose aziende agricole certificate Biosuisse, tanto che ristoranti e negozi vendono quasi solamente prodotti a km zero e realizzati con materie prime locali. Salendo più in alto, si incontra poi Poschiavo, borgo di lingua e cultura Italiana a 1014 metri, caratterizzato da edifici ottocenteschi e immense distese di prati verdi.

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Le trappe tra i ghiacciai e la leggenda del Morteratsch

La tappa seguente è un parco naturalistico nella località di Cavaglia, a 1692 metri, denominato anche il Regno dei Ghiacciai. All’interno di questo parco si possono ammirare delle buche cilindriche di notevoli dimensioni scavate nella roccia, chiamate anche “marmitte dei giganti” e che sembrano costituire il più grande sistema di buche erosive dell’arco alpino.

Si continua a salire, fino a superare i 2000 metri, fino ad Alp Grum, dove si può ammirare un un bacino d’acqua naturale che caratterizza l’intera area nella quale si concentrano tutte le centrali idroelettriche. Il lago che si ammira durante il percorso è il Lago Poschiavo, un lago naturale il cui livello può essere alzato grazie ad un apposito sistema di barriere.

Ad un’altitudine di 2253 metri, nella fermata successiva, troviamo il Passo del Bernina, un confine sia naturale che culturale, che rappresenta una vera e propria barriera linguistica. Separa infatti la Valle di Poschiavo, di lingua e cultura italiana, dalla Engadina, dove si parla il Romancio, una lingua antica che dal 1938 è la quarta lingua nazionale in Svizzera, accanto a italiano, tedesco e francese.

Continuando il suo tragitto, il Trenino Rosso del Bernina passa poi attraverso Bernina Diavolezza, a 2082 metri, e Bernina Lagalb, a 2099 metri, scendendo leggermente all’arrivo al Morteratsch, il ghiacciaio più esteso del Canton Grigione. A questo ghiacciaio è legata una leggenda che narra la storia di Aratsch e Annette, due innamorati legati da un destino molto triste. Aratsch, giovane pastore, chiede la mano di Annette, figlia di un ricco contadino. Il padre di Annette deride il giovane Aratsch per la sua umile condizione, cosa che spinge quest’ultimo ad arruolarsi nell’esercito. Tornato a casa, divenuto ormai ufficiale e avendo quindi acquisito il prestigio necessario per chiedere la mano di Annette, Aratsch scopre suo malgrado che la sua amata è morta e, per il dolore, si toglie la vita. La leggenda vuole che si senta ancora lo spirito di Annette gridare il nome dell’amato in tutta la valle.

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Le ultime fermate e St Moritz

La penultima fermata del Trenino Rosso del Bernina è Ponteresina, a 1774 metri. Conosciuta come la capitale dell’alpinismo, Ponteresina è una meta molto meno mondana di St Moritz ma non meno bella e caratteristica. Soleggiata, riparata dal vento e circondata da foreste, Ponteresina è una tappa poco conosciuta ma che merita di essere visitata.

L’ultima tratta del viaggio, invece, termina a St Moritz. Situata a 1775 metri sul livello del mare, St Moritz è una famosa località turistica e sciistica nel pieno cuore delle Alpi, caratterizzata da un’eleganza senza eguali e da una vivacità unica nel suo genere. La sua posizione le garantisce molta luminosità, tanto che è famosa per i suoi 322 giorni di sole l’anno.

Insomma, un viaggio a bordo del Trenino Rosso del Bernina è proprio un viaggio magico attraverso una cornice pittoresca che ha la capacità di far vivere, a chi lo compie, una vera e propria favola.

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Immagine di copertina: bernina-express

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