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Pompei ed Ercolano

 

Avete visto il film 2014 di Pompei? Beh dimenticatevelo, perché la vera Pompei (con una sola “i”, dato che la seconda non è stata utilizzata in Italia fin dai tempi dell’Impero Romano) è un posto abbastanza diverso da come viene di solito raffigurata nei film. Pompei è stata fondata più o meno nello stesso periodo di Roma come un villaggio mercantile sull’incrocio di tre importanti strade provenienti da nord, sud-ovest e sud-est della penisola. Grazie al suo ruolo mercantile importantissimo all’interno della regione, Pompei ha avuto una storia molto turbolenta, passando da un regno all’altro, fino a quando fu inevitabilmente annessa a Roma intorno all’80 a.C. – e a questo punto era cresciuta sia in termini di dimensioni che di fama, diventando tra l’altro la meta “di fuga” preferita per le vacanze al mare dei ricchi romani.


Non ci sono molti informazioni storiche sulla città. Sappiamo che durante l’anno 59 gli abitanti di Pompei hanno combattuto con i loro vicini Nocerani a causa di un gioco di gladiatori, spingendo l’imperatore a vietare ogni spettacolo nella zona per dieci anni. I pompeiani vennero poi colpiti da un forte terremoto nel ’62, ma la ragione per cui sono tristemente entrati nella storia per sempre è ovviamente l’eruzione del vicino vulcano Vesuvio nel ’79. A differenza delle rappresentazioni popolari, l’eruzione non fu una sorpresa. L’area era stata scossa da una serie di altri terremoti nelle settimane precedenti, tanto che la maggior parte della popolazione era già stata evacuata. Ciò che è vero è che l’eruzione è stata improvvisa e veloce quando è arrivata, seppellendo tutta la città sotto uno spesso letto di ceneri sottili che penetravano ovunque, uccidendo i restanti pompeiani sul posto.

Sappiamo tutto ciò per un motivo macabro ma affascinante. Quando gli scavi archeologici nella cenere solidificata iniziarono nel 1748, i lavoratori rimasero perplessi da fori di forma irregolare nella massa altrimenti compatta. La loro origine diventò evidente non appena venne versato all’interno dei fori dell’intonaco per creare un calco, e si scoprì quindi che quelle cavità erano semplicemente le forme lasciate dai cadaveri da tempo disintegrati delle persone uccise dall’eruzione. Grazie a questi calchi oggi si possono vedere i loro volti e gesti congelati nel tempo. L’altra cosa che si può vedere è, naturalmente, l’antica Pompei in sé. Gli scavi sono continuati lentamente nel corso dei secoli, mettendo pian piano alla luce i resti eccezionalmente ben conservati di una tipica città romana. La differenza con altri risultati simili è che le ceneri hanno fermato il degrado subito da tutte le altre opere della stessa epoca, quindi i suoi mosaici sono completi e colorati proprio come lo erano in origine, i manufatti non sono stati rubati o distrutti (o comunque non troppo), gli affreschi sono i più intatti, e così via.


Forse ancora più interessante per la sua bellezza artistica è la vicina zona di Ercolano, dove venivano costruite le sontuose ville dei proprietari terrieri più ricchi. Qui è possibile farsi un’idea precisa del lussuoso stile di vita della nobiltà – soprattutto se si paragonano questi edifici a quelli affascinanti ma comunque mondani della città principale. Anche se oggi gli scavi di Pompei ed Ercolano hanno un disperato bisogno di una migliore conservazione e il lavoro complessivo è ancora lungi dall’essere completato, visitare questo posto è senza dubbio la migliore opportunità di vedere com’era la vita ai tempi degli antichi romani nella sua interezza – dai templi religiosi ai bordelli, dai panifici ai centri termali, da umili abitazioni ai palazzi mozzafiato, da istituzioni ufficiali a stadi e teatri. Non troverete effetti visivi 3D ed esplosioni fragorose lì, ma “semplicemente” la pace inquietante di una civiltà come la nostra. Duemila anni prima di noi.

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