Quella del caffè sospeso napoletano – ‘o cafè suspiso – è una antica tradizione che, negli ultimi anni, vive una sorta di revival.
Il caffè sospeso consiste nell’abitudine di donare la consumazione di una tazzina di caffè espresso a beneficio di uno sconosciuto. Quando il cliente del bar si trova a ordinare un caffè sospeso, infatti, procede a pagare due caffè: uno per sé, da consumare al momento, e uno destinato a una persona bisognosa che, a sua volta, entrando in quel bar potrà chiedere se c’è un caffè sospeso per lui. Nel caso fosse disponibile un sospeso, la persona potrà ricevere e bere il caffè pagato da quel cliente.
Quando è nata la tradizione del caffè sospeso napoletano?
Secondo i racconti tramandati, questa usanza sarebbe nata nel popolare Quartiere della Sanità, in seguito alle dispute che nascevano spesso al momento di pagare il caffè tra gruppi di amici o conoscenti. Nella confusione originata dalla competizione che spingeva tutti a voler pagare, capitava di pagare anche un caffè che non era stato realmente consumato. A quel punto, però, si prese l’abitudine di non richiedere la restituzione dei soldi ma, al contrario, di metterlo a disposizione di uno sconosciuto che ne avesse avuto bisogno. Inoltre, alcuni raccontano che questa abitudine derivasse anche dalla consuetudine di chi, sentendosi fortunato o avendo guadagnato bene, decideva appunto di fare un piccolo gesto di aiuto nei confronti del prossimo.

Questa usanza, insieme a molte altre, fu descritta dallo scrittore napoletano Luciano De Crescenzo in una serie di articoli e riflessioni giornalistiche a cui diede, appunto, il titolo de Il caffè sospeso. Saggezza quotidiana in piccoli sorsi.
Più recentemente, anche in seguito al nuovo corso della città di Napoli, tornata ad essere meta di un esteso e variegato turismo, la pratica del caffè sospeso napoletano vive un momento di grande notorietà. Basti pensare che il 10 dicembre 2011 è stata indetta la Giornata del Caffè Sospeso. In diversi bar della città viene esposta la scritta “Caffè sospeso”, che annuncia che in quel locale viene seguita questa piacevole abitudine sociale. Nel 2017, invece, il documentario Caffè sospeso, girato tra Italia, Argentina e Stati Uniti ha raccontato questa tradizione tutta napoletana, che ha preso a diffondersi anche nelle altre regioni italiane.
Immagine di copertina: Informazione senza filtro




