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Paolo Abozzi e lo Showcoaching: formazione motivazionale tutta italiana

Paolo Abozzi, prestigiatore, performer di bolle di sapone e coach dei giovanissimi è il protagonista della rivoluzione in ambito di formazione motivazionale. L’ho incontrato in un team-building sulla comunicazione e mi ha parlato del progetto che più gli sta a cuore, quello sui giovani. “Ho due figli che hanno superato da poco l’adolescenza e so quanto è importante dare ai ragazzi gli input giusti per non farli sentire persi e spettatori, ma attori e protagonisti del loro tempo”. Tutto è iniziato circa tre anni fa, anche se quello che faccio oggi è il frutto di trent’anni di esperienza, specialmente per quanto riguarda la formazione motivazionale.

Quello che propongo ai ragazzi delle scuole medie e superiori è un percorso che supera la razionalità e scende nell’inconscio. Un percorso di formazione motivazionale fatto di azioni, non di parole.”

Il percorso di formazione motivazionale da te ideato si chiama ShowCoaching™, di cosa si tratta?

Il sistema dello ShowCoaching™, ossia l’unione tra lo spettacolo e il coaching, è un programma di formazione motivazionale dedicato ai ragazzi che è stato adottato circa tre anni fa per un progetto di ricerca promosso da INAIL riservato alle scuole in favore di una sensibilizzazione contro lo spreco alimentare. Gli stessi studenti, una volta acquisito il metodo possono recarsi in altre scuole per divulgare informazioni a riguardo e per affinare la propria capacità di spingere altri coetanei a innescare un cambiamento progressivo.

Come si svolge lo ShowCoaching™?

Lo ShowCoaching™ è uno spettacolo che si fonda sulla comunicazione neurolinguistica e sull’uso delle metafore che fonde una parte di intrattenimento come strumento propedeutico alla formazione, un “edutainment” che prende, appunto, il nome di formazione motivazionale.

Le bolle di sapone, ad esempio, sono una metafora della vita e di quello che le nostre azioni possono farne. Un po’ tutti i miei lavori adottano un linguaggio metaforico che stimola la parte più profonda di noi, superando la barriera della razionalità. Li chiamo stimoli di crescita. I ragazzi, oggi più che mai, hanno bisogno di vedere e riconoscere le opportunità che si aprono loro, ma perché questo avvenga, occorre che possano entrare in contatto con le loro emozioni. La modernità si propone ai giovani come infinita fonte di possibilità alle quali ambire. Tuttavia, se è vero che viviamo nell’epoca dell’overload di stimoli, lo è altrettanto la crescente difficoltà di entrarvi in contatto o perseguirli in maniera profonda, efficace e non superficiale. Infrangere la patina granitica che ci separa dalle emozioni è diventato, oggi, l’aneddoto contro l’annichilimento dell’empatia e la devastazione interiore dei giovani che, spesso, si lasciano sedurre dalla facilità dell’inerzia a scapito dell’azione salvifica.

Qual è stato un tuo lavoro che ha riscosso particolare successo a livello di formazione motivazionale?

“Sicuramente le bolle di sapone. Ho partecipato a tanti talent, da Amici a Italia’s Got Talent, fino alla mia più grande soddisfazione: prendere parte, con le mie ‘bolle’, all’ultimo film di Ettore Scola sulla vita di Fellini, ma la gratificazione più sincera ed autentica è venuta dai ‘miei ragazzi’. Tanti di loro, incontrati durante le conferenze che ho tenuto, mi hanno poi cercato per riportarmi le loro riflessioni sul lavoro fatto assieme, anche a distanza di tempo. Ciò a riprova che il messaggio del mio metodo di formazione motivazionale arriva, ed i giovani sono in grado di rielaborarlo e farlo proprio.”

Qual è il tuo background? 

Il mio percorso è prima di tutto artistico; sono prestigiatore, musicista e regista. Nel ’92, parallelamente a quello artistico, ho iniziato un altro percorso professionale incentrato sulla comunicazione, conseguendo un master in comunicazione PNL. All’epoca ero uno dei primi in Italia a basarmi su un modello americano e ciò mi ha permesso di tenere seminari in tutta Italia. In seguito ho integrato i miei studi approfondendo le tecniche di ipnosi e di comunicazione non verbale. Ho scritto 23 libri sulla comunicazione, tradotti in tre lingue, editi da Airone Edizioni. “

I tuoi progetti futuri? 

“Sto scrivendo un altro libro dal titolo “Permettiti di scegliere” e sto lavorando a un musical. Ho, infine, un altro progetto ambizioso coniugato alla musica, che per ora non posso rivelare”.

Vuol dire che a suo tempo ne avremo un’anteprima. Noi di Italian Traditions non lo perderemo certo di vista.

Credits immagine in evidenza: Artwave
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