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Mattia Novello

Con una mostra personale, dal titolo Tutto Torna – It makes sense, presso la Galleria Amy-D Arte Spazio, Mattia Novello è salito alla ribalta delle cronache artistiche con un nuova serie di opere inedite e pensate ad hoc per gli ambienti che le ospitano. Un trend seguito già con l’esposizione di opere come Space Telepathy, I Love You e Athomico, il cui “senso” si riconduce all’interno dello spazio espositivo in cui sono inserite. Continua a leggere per scoprire le caratteristiche dello stile dell’artista e com’è arrivato fin qui!

L’erede della tradizione poverista

Il linguaggio espressivo di Novello prende sempre più forma all’interno di una dimensione installativa, con opere che assumono novità e diversità a seconda dell’ambiente in cui vanno a manifestarsi. Una cosa molto interessante che vale la pena nominare è che viene definito erede della tradizione ‟poverista” per via dei materiali utilizzati e del rapporto tattile degli oggetti, non solo concettuale.

La formazione artistica

La formazione artistica di Mattia Novello – nato a Thiene nel 1985 – è maturata tra Milano e New York, e ha già portato al consolidamento di un patrimonio espressivo che si è imposto con forza come occasione di riflessione imprescindibile. La sua è un’Arte potente e al contempo attuale, che si muove con forza non solo sulla forma ma anche sul contenuto. Un artista da continuare a seguire, non credi?

Novello ha alle spalle la laurea all’Istituto Europeo di Design a Milano, studi di grafica e fotografia alla School of Visual Art, dove ha incontrato Rafael Esquer, artista che l’ha coinvolto in alcuni progetti per lo studio Alfalfa. Successivamente ha collaborato con lo studio di fotografia Demetriad, proseguendo nella suo processo di formazione verso l’integrazione delle discipline, arte e fotografia.

Peculiarità del suo stile

Un percorso tutto Made in Italy che si riverbera nelle sue creazioni, che seguono il filone della fotografia, focalizzata su scene urbane, e della scultura, con cui raffigura di solito oggetti di uso quotidiano. Una sorta di manipolazione articolata tra immagini e materiali selezionati che prendono corpo dando vita a utopiche istallazioni. Il tutto espresso ed immerso in un presente eterno, e in relazione con lo spazio, che lo pone in primo piano tra gli artisti italiani e internazionali.

Tra le materie con cui Mattia Novello costruisce le sue opere c’è anche il grafene, nuovo materiale derivato dalla grafite e ideato nel 2009 dai Premi Nobel per la Fisica ai ricercatori Andrej Gejm e Konstantin Novoselov.

Tra le esposizioni all’attivo di Mattia Novello figurano, tra le tante, Design Wall presso l’Aiga Museum di New York (2011), Nascita Individuo Libero (2012), presso la Flaviostocco Gallery di Castelfranco, Falling Up (2013) all’Amy-D Spazio Arte di Milano, Art Miami (2015) presso Ai BO Gallery di New York, e la presenza al Miami Art Contest (2016).

Insomma, un artista che merita di essere annoverato fra i grandi del nostro tempo. Lo conoscevi già? Se l’arte è la tua passione, continua pure a seguirci per scoprire tante altre figure di spicco del settore e le ultime novità nel mondo dell’arte italiana!

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