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Intolleranza al lattosio, Ecco come aggirare l’ostacolo

 

Da sempre annoverato tra i più grandi e allo stesso tempo semplici piaceri della vita, specialmente in Italia, il cibo in generale può tuttavia per alcuni essere fonte di grossi pericoli. Ovviamente stiamo parlando di coloro i quali sono allergici o intolleranti rispetto a certe sostanze o alimenti che scatenano reazioni eccessive del sistema immunitario, con sintomi anche molto dolorosi, e che quindi devono prestare molta attenzione alla propria dieta.

Per esempio se parliamo di formaggi, di cui il Belpaese è principale produttore mondiale, con più di 400 diverse varietà tra cui numerose considerate pregiatissime e molto apprezzate all’estero, non è raro incontrare degli intolleranti al lattosio, zucchero presente in piccole quantità nel latte di tutti i mammiferi. Questa intolleranza, molto diffusa soprattutto tra i neonati, si manifesta quando viene a mancare parzialmente o totalmente la lattasi, enzima in grado di scindere il lattosio nei suoi due componenti (glucosio e il galattosio), più semplici e digeribili. Tuttavia non per questo un intollerante deve necessariamente rinunciare a tutti i tipi di formaggi, infatti non tutti contengono lattosio: per esempio i formaggi a pasta dura ed extra-dura si possono consumare. Infatti dato che durante la loro stagionatura questo viene trasformato in acido lattico, queste varietà praticamente ne contengono valori prossimi allo zero. Sulla base dei risultati di numerose analisi, il Parmigiano Reggiano DOP stagionato 30-36 mesi può essere definito “lactose free” (senza lattosio) ed è, quindi, consigliabile ai soggetti intolleranti.

Se non proprio privi, anche altri tipi di formaggio possono essere consumati in piccole quantità senza particolari preoccupazioni, come Emmenthal, Grana Padano, Pecorino molto stagionato o Provola dolce e affumicata. Si tenga conto che la quantità tollerata varia comunque da persona a persona, quindi si consiglia di provarne piccole porzioni in modo da valutare il proprio grado di tollerabilità. Inoltre alcune specie di microbi favoriscono la digestione del lattosio, pertanto alcuni latticini in cui sono presenti anche relativamente elevate quantità di questo zucchero possono comunque essere tollerati, sempre tenendo conto della diversa reazione del singolo individuo. Tra questi Caprino, Quark, Gorgonzola, Fior di Latte, Crescenza, Feta, Asiago, Caciotta, Taleggio, Fontina, Caciocavallo, Brie, Camembert e Tomino. Invece i formaggi freschi a pasta molle si ottengono per coagulazione acida, e pertanto presentano percentuali di lattosio spesso abbastanza elevate. Per questo motivo sono invece assolutamente sconsigliati latticini come Mozzarella, Fiocchi di Latte, Certosino, Ricotta o in generale i formaggi cremosi da spalmare. Se siete intolleranti non c’è di che disperare dunque, certo saranno per voi sempre necessarie alcune privazioni che vi faranno venire l’acquolina in bocca, ma come abbiamo appena mostrato avete ugualmente a disposizione una gamma notevole di latticini, tutti comunque pregiati e irresistibili, tutti comunque riconosciuti come vere e proprie eccellenze made in Italy.

A scaglie o a cubetti, stagionato o delicato, un passepartout che soddisfa ogni palato. L’IT5 della settimana ha il profumo inconfondibile del Belpaese, vieni a scoprirlo.
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