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Contea Gentile: il Villaggio degli Hobbit in Abruzzo

Gli appassionati del genere Fantasy e, nello specifico, de Il Signore degli Anelli, saranno lieti ed entusiasti di sapere che il Villaggio degli Hobbit esiste sul serio e si trova proprio in Italia, precisamente in Abruzzo!

Una passione che si concretizza

Un’idea simile non poteva che partire da un fan sfegatato della saga di JRR Tolkien che, da anni, lavora alla realizzazione di una sorta di Conte degli Hobbit tutta all’italiana, fedelmente ispirata ai romanzi fantasy e abitata dagli stessi personaggi. Il fan in questione è Nicolas Gentile (da qui il nome di Contea Gentile) che, nel 2018, ha acquistato un terreno vicino Bucchianico, un paese con appena 5mila abitanti.

In Italia

Da sempre amante degli eventi in costume, di cui si è fatto promotore e organizzatore, ha deciso di rendere il suo acquisto un terreno fertile (in tutti i sensi) per trasformare la sua passione in qualcosa di concreto, reale, da poter condividere con gli altri. Recentemente, per inaugurare in bellezza il progetto, ha organizzato una vera e propria spedizione (con tanto di “compagnia dell’anello”) per gettare un anello simbolico nel Vesuvio dopo aver percorso ben 300 chilometri a piedi dall’Abruzzo in Campania.

Questa sua missione non è di certo passata inosservata, tanto che anche la CBS ne ha parlato destando l’attenzione dei più appassionati. E una volta completo, il villaggio degli hobbit di Nicolas sarà un’attrazione semplicemente imperdibile!

Cosa vedere all’interno della Contea Gentile

Sul terreno abruzzese si trova già un prototipo di “casa hobbit”, che è stata mostrata in occasione del primo evento organizzato all’interno del villaggio, cioè “Buon compleanno Bilbo”. Dato il successo ottenuto, sorgeranno altre abitazioni simili accompagnate da sentieri, orti, capanne, animali e, dulcis in fundo, una grande casa di oltre 300 metri quadri ispirata a quella di Bilbo Baggins. La particolarità delle strutture sta nel materiale di realizzazione, totalmente ecosostenibile; saranno tutte seminterrate e dotate di porte e finestre tonde, così come raccontato da JRR Tolkien!

Buone notizie

Nel villaggio, poi, sarà possibile soggiornare per qualche giorno, il tempo necessario per imparare a vivere seguendo le abitudine tipiche degli hobbit. Le giornate saranno scandite dalla lavorazione della terra, dall’accudimento degli animali e da lunghe passeggiate tra i boschi. Si vivrà in un microcosmo all’insegna della magia e del buon cibo, del rapporto con la natura e della cooperazione con il gruppo.

L’obiettivo finale, insomma, è di dar vita a un ecosistema in grado di autostentarsi: attraverso la cura degli orti, la presenza di pozzi e la suddivisione dei compiti e dei ruoli all’interno della comunità, sarà possibile rendere reale la Terra di Mezzo senza dover più viaggiare con la fantasia. E le relazioni personali stanno alla base della sua riuscita: solo stringendo ottimi rapporti, lavorando insieme, mettendo in campo esperienze e professionalità diverse si potrà vivere serenamente, in pace gli uni con gli altri, assaporando quello che la natura è in grado di offrire.

Parola d’ordine: cibo tipico e genuino

Un’altra peculiarità del villaggio hobbit sarà il cibo. Non esistono ricette ufficiali fornite direttamente dallo scrittore, quindi la cucina proporrà dei piatti liberamente ispirati alle popolazioni del nord. In ogni caso, ci si atterrà alla “dieta” degli elfi, prevalentemente vegana e caratterizzata da prodotti semplici provenienti dal territorio come castagne, miele, mandorle e noci con i quali realizzare sfoglie, pane e dolcetti davvero deliziosi.

Vice

Inoltre, per chi non lo sapesse, gli hobbit amano fare più colazioni, quindi all’interno della contea sarà possibile fare colazione per ben due volte. E il cibo verrà anche trasformato in veri e propri gadget da portare come ricordo del soggiorno: erba per pipa, confetture e altri prodotti della terra saranno messi in vendita al posto di magliette e portachiavi, per rimarcare ancora una volta l’amore e l’attenzione per la natura e la conferma che un mondo ecosostenibile possa finalmente vedere la luce!

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