Search

La Cappella Sistina: un gioiello da ammirare col naso all’insù

La Cappella Sistina si può ammirare a Roma, nella Città del Vaticano, all’interno dei famosissimi e affollatissimi Musei Vaticani. La Cappella Sistina rappresenta uno dei maggiori monumenti sacri italiani ed è allo stesso tempo, uno dei più importanti capolavori artistici. Dedicata a Maria Assunta in Cielo, la Cappella Sistina fa parte del Palazzo Apostolico e sulle sue pareti sono presenti le opere immortali di Michelangelo Buonarroti, autore del celebre “Giudizio Universale”. La sua fama è legata anche al fatto che la Cappella stessa sia il luogo dove si tengono il Conclave per l’elezione papale e le principali cerimonie ufficiali del Papa.

La costruzione della Cappella Sistina

La prima notizia relativa all’esistenza di una Cappella Papale risale al 1368, sappiamo che fu decorata dai pittori Giottino e Giovanni da Milano, innovatori per quanto riguarda la scuola giottesca. Tuttavia, si scoprì non essere quello il prototipo della Cappella Sistina, ma solo un suo antenato. La Cappella Sistina fu costruita tra il 1477 e il 1481, per volere di papa Sisto IV della Rovere da cui prese, appunto, il nome. La sua storia iniziò sotto il pontificato di Sisto IV, tra i cui interventi fu annoverata la ricostruzione e la decorazione della Cappella Palatina del Palazzo Apostolico. Il progetto fu ideato da Baccio Pontelli, intorno al 1473, e prese il via partendo dalle fondamenta e dai muri della precedente struttura. I lavori furono diretti da Giovannino de’ Dolci, e si conclusero nell’estate del 1481. A questa fase seguì il lavoro di decorazione ad affresco delle pareti e il 15 agosto 1483 la Cappella Sistina fu consacrata con la prima messa dedicata all’Assunzione della Vergine Maria.

Gli affreschi

Al periodo quattrocentesco risalgono gli affreschi riguardanti la Storia di Mosé, la Storia di Cristo e i Ritratti dei Pontefici. Tali opere artistiche furono realizzate da una squadra di grandi pittori formata da Pietro Perugino, Sandro Botticelli, Domenico Ghirlandaio e Cosimo Rosselli, che vennero supportati dalle loro botteghe e da alcuni collaboratori, tra cui Biagio di Antonio, Bartolomeo della Gatta, e Luca Signorelli.

La volta fu affrescata da Pier Matteo d’Amelia che la ricoprì con un cielo stellato.

Nuovi interventi di decorazione furono voluti da papa Giulio II della Rovere, nipote di Sisto IV, che, nel 1508, ingaggiò Michelangelo Buonarroti per ridipingere la volta e decorare la parte alta delle pareti.

cappella-sistina

Gli interventi, in realtà, non furono dettati da un’opera di puro mecenatismo, ma si resero necessari dopo che, nel 1504, si aprì una lunga crepa nella volta, rendendo fondamentale l’intervento dell’Architetto di Palazzo, il Bramante, per porvi rimedio..

Tra il 1508 e il 1512 Michelangelo ridipinse la volta. La parete di fondo sopra l’altare venne completata tra il 1534 e il 1541, dando vita al suo capolavoro, il “Giudizio Universale”.

Purtroppo i nuovi interventi cancellarono alcuni degli affreschi quattrocenteschi, come la Vergine Assunta tra gli Apostoli dipinta dal Perugino.

Nel corso della seconda metà del ‘500 furono inoltre rifatti gli affreschi presenti sulla Parete d’Ingresso, dopo i danni dovuti al crollo del 1522. Hendrik van den Broeck ridipinse la Resurrezione di Cristo del Ghirlandaio, mentre la Disputa sul corpo di Mosè del Signorelli fu rimaneggiata da Matteo da Lecce. Tra le altre raffigurazioni presenti nell’edificio, si segnalano le Storie della Genesi: Creazione, Caduta dell’Uomo, Diluvio, e Rinascita dell’Umanità.

Il Giudizio Universale

Quella di Michelangelo Buonarroti è un’opera destinata a sbalordire per la grandezza e per la bellezza. La composizione del Giudizio Universale, è incentrata sulla figura di Cristo, rappresentato nell’attimo che precede il momento del Giudizio. Il suo gesto sembra dar vita al movimento rotatorio che si compone di tutte le altre figure, tra cui la Vergine, i Santi e gli Eletti, San Pietro, San Lorenzo, San Bartolomeo, fino a giungere, nella fascia sottostante, agli Angeli dell’Apocalisse che risvegliano i morti  al suono delle loro lunghe trombe e, più in basso, a Caronte e ai demoni che spingono i dannati verso Minosse, il Giudice infernale.

cappella-sistina

La Cappella Sistina rimane uno dei capolavori del patrimonio culturale e artistico italiano e, tutt’oggi, attira centinaia di turisti da tutto il mondo. 

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close