Search

Il 31 Maggio 1939 nasce Magnus, uno tra i fumettisti italiani più stimati di sempre

Tra i più celebri fumettisti italiani, Magnus è sicuramente uno tra i più noti per gli appassionati del mondo del fumetto. L’anniversario della sua nascita ricorre il 31 Maggio ed è in occasione del suo “compleanno” che vogliamo ricordare tutti i suoi successi più conosciuti. Contraddistinto dal perfezionismo che caratterizzava ogni sua opera, Magnus è riuscito nell’impresa di elevare a mezzo di comunicazione di alto lignaggio il fumetto che ai tempi era considerato come “arte di poco conto”. Il suo stile inconfondibile  e la bellezza quasi barocca dei suoi disegni ricchi di contrasti e dettagli, lo hanno reso uno degli autori più inconfondibili di tutti i tempi.

Il 31 Maggio 1939 nasce Magnus, uno tra i fumettisti italiani più stimati di sempre

Tutti conoscono Magnus, uno dei più celebri fumettista italiani, ma in pochi conoscono la sua storia. Il vero nome di Magnus era Roberto Raviola, nacque a Bologna il 31 maggio del 1939 e sviluppò fin dal’infanzia la passione per il disegno. Il suo nome d’arte era la semplice abbreviazione del motto goliardico “Magnus Pictor Fecit”, utilizzato scherzosamente nella scuola d’arte presso la quale avvenne la sua formazione giovanile nella quale mosse anche i primi passi nel mondo artistico professionale. Il pittore morì di tumore il 5 febbraio del 1996 a soli 56 anni a Imola, dopo aver concluso la decennale realizzazione dell’avventura di Tex Willer.

Magnus: i primi passi nel mondo del fumetto

Ciò che da sempre ha reso Magnus colonna portante dell’arte fumettistica mondiale facendolo ambire all’olimpo dei fumettisti italiani è stato sicuramente il suo inconfondibile stile. Singolare, unico e piacevolmente eccentrico, è stato chiave di volta per la realizzazione di personaggi che sono tutt’oggi considerati delle vere e proprie “icone” del passato. Magnus si è diplomato in scenografia e nel 1964 ha dato il via a una fruttuosa collaborazione con Max Bunker. I due insieme hanno dato vita a personaggi come Maxmagnus, Kriminal, Satanik e il celebre Alan Ford, simbolo indiscusso della sua arte.

Dalla rottura del sodalizio con Bunker in poi: il Magnus moderno

Nel 1975 nonostante il successo ottenuto dalle varie collaborazioni con Bunker, Magnus decide di interrompere la cooperazione per iniziare a collaborare con la casa editrice di Renzo Barbieri su alcuni progetti indipendenti. Ecco dunque l’uscita sul mercato di opere come “Lo sconosciuto”, “I briganti” e “La compagnia della foca”. A questi vanno aggiunti il fumetto noir e grottesco “Necron” e il testo a sfondo erotico “Le 110 pillole”.

Magnus: 7 anni per un fumetto?

Ciò che sicuramente è passato alla storia del lavoro di Magnus è stata la sua collaborazione con Claudio Nizzi. I due decisero di cooperare alla realizzazione di un’avventura di Tex Willer basata proprio sui testi di Nizzi. La collaborazione saltò all’occhio della critica e degli appassionati di Tex sia per l’infinita bellezza dei disegni che per la meticolosità con la quale erano state realizzate le ben 224 tavole. Pare infatti che Magnus tenesse così tanto a quella collaborazione che per realizzare la stesura della storia gli impiegò circa 7 anni di lavoro. Sette anni per un solo fumetto!

Magnus rimane uno dei fumettisti italiani più stimati dell’epoca moderna e durante questo 2019, ottantesimo anniversario dalla sua nascita, noi di Italian Traditions vi consigliamo di leggere alcuni dei suoi racconti migliori, non ve ne pentirete!

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close