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Baia di Erchie: un borgo paradisiaco sulla costa di Amalfi

Dal 1997 la Costiera Amalfitana è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità grazie alla sua rinomata bellezza, al paesaggio mozzafiato e al mare limpido e cristallino. Non a caso, è tra le mete predilette delle vacanze estive di italiani e stranieri che, ogni anno, scelgono di soggiornare tra Positano e Vietri per godere di qualche giorno di mare e relax.

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Tra le 100 spiagge e calette racchiuse all’interno della Costiera, spicca la piccola Baia di Erchie, un paesino di appena 110 abitanti a metà tra Cetara e Maiori che, nonostante le piccole dimensioni, consiste in un vero e proprio paradiso nascosto.

Considerando che si può accedere a Erchie solo attraverso una stradina laterale posta lungo la strada panoramica della Statale Amalfitana, i viaggiatori devono stare molto attenti a non lasciarsela sfuggire!

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Il borgo

Erchie è un piccolo borgo marinaro affacciato sul Tirreno, la cui conformazione geografica lo fa assomigliare a un anfiteatro sul mare circondato dai monti Lattari. Il suo nome tende a far pensare alla presenza, nell’antichità, di un tempio dedicato a Ercole, ma non ci sono testimonianze della sua esistenza fino al 979 d.C., anno della fondazione del monastero benedettino di Santa Maria de Erchi.

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Il cuore pulsante del borgo è dato dalla spiaggia principale, caratterizzata da pareti rocciose rivestite di vegetazione tipicamente mediterranea e piccole casette costruite direttamente sui pendii. Passeggiare al suo interno e prendere il sole in spiaggia si rivelano esperienze uniche, da provare assolutamente almeno una volta nella vita!

Le spiagge e le calette

La Baia di Erchie è circondata da due promontori, sui quali si ergono due torri di avvistamento, cioè Torre Cerniola da un alto e Torre del Tummolo dall’altro. Partendo dal centro del borgo e scendendo verso il mare attraverso un’apposita gradinata è possibile godere di un panorama straordinario, per poi giungere finalmente alla spiaggia principale costituita da sabbia scura e acque limpide e cristalline.

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Spiaggia del Cauco

Procedendo verso est, la Spiaggia del Cauco è la prima che si incontra: è lunga circa 100 metri, la sua acqua è trasparente e un grande scoglio emerge a pochi metri dalla riva. I più coraggiosi possono raggiungerla anche a nuoto partendo dalla spiaggia libera accanto Torre Cerniola, costeggiando la scogliere per circa 200 metri.

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Lo Sgarrupo

Subito dopo si trova Lo Sgaruppo, il cui nome ufficiale sarebbe Spiaggia di Sovarano ma soprannominata con il termine dialettale che, tradotto, significa “dirupo” poiché è possibile arrivarvi scalando il dirupo roccioso che si trova sulla strada statale costiera verso il mare. Il percorso non è sicuramente tra i più agevoli, ma chi ama le escursioni di certo avrà voglia di provare!

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Spiaggia dei Limoni

Continuando ancora verso est si arriva alla Spiaggia dei Limoni, una piccola caletta nella roccia davvero caratteristica. La sua posizione, così ben riparata, non le permette di essere illuminata per tutto il pomeriggio, il che potrebbe rivelarsi favorevole per le famiglie con bambini che desiderano trascorrere qualche ora in tranquillità e relax.

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Spiaggia la Collatta

A soli 300 metri dal porto di Cetara, ecco Spiaggia la Collatta, una caletta di circa 50 metri di lunghezza (quindi abbastanza grande) in grado di ospitare un gran numero di visitatori. Il luogo ideale dove fare il bagno, prendere il sole e scambiare quattro chiacchiere tra amici.

Spiaggia “dietro al porto di Cetara”

Poco prima di raggiungere Cetara è possibile fare un salto nella Spiaggia “dietro al porto di Cetara”, appunto, attraverso la quale si può anche accedere in paese tramite un varco di accesso posto alle spalle del porto. Un angolo caratteristico, dove gli appassionati potranno scattare foto ricordo meravigliose!

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Cosa vedere

Chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze alla Baia di Erchie di certo avrà molto da fare e da vedere! Oltre le spiagge meravigliose, infatti, il borgo è ricco di monumenti storici e paesaggi interessanti da visitare e ammirare in compagnia di tutta la famiglia!

La Collegiata di Santa Maria a Mare di Maiori

In primis, la Collegiata di Santa Maria a Mare di Maiori, realizzata nel XIII secolo per ampliare la chiesa dedicata a San Michele Arcangelo. Il suo nome deriva da una statua che, secondo la tradizione, sarebbe stata ritrovata sulla spiaggia nel lontano 1204. La sua struttura è a dir poco affascinante: gli esterni sono realizzati in stile settecentesco e presentano un campanile e una cupola emisferica rivestiti di maioliche vietresi.

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La Torre Vicereale di Cetara

Risalente al XVI secolo, la Torre Vicereale di Cetara nasce dalla combo tra una torre cilindrica angioina e una a doppia altezza vicereale con un duplice obiettivo: tenere sotto controllo eventuali incursioni da parte dei corsari e facilitare gli spostamenti militari, proteggendo al contempo gli scambi commerciali, durante la Guerra del Vespro.

Col passare del tempo, la torre è stata poi utilizzata come prigione; al suo interno, infatti, è stato rinchiuso lo stesso Don Federico, figlio del re Ferdinando I D’Aragona, dopo essersi rifiutato di trovare un accordo con i congiurati che avevano complottato alle spalle del padre.

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L’Abbazia di Santa Maria de Olearia di Maiori

Considerato tra i più importanti complessi monastici benedettini di tutta la Costiera Amalfitana, l’Abbazia di Santa Maria de Olearia risale agli inizi dell’XI secolo: il primo arcivescovo di Amalfi, Leone, concesse a Pietro (un amico del nipote Giovanni) di costruire l’edificio nello stesso luogo dove veniva fatta la lavorazione dell’olio (da qui, “de olearia”).

Man mano che si aggiunsero nuovi anacoreti, l’abbazia venne ampliata per diventare il complesso maestoso che è oggi. Al suo interno è possibile ammirare un gruppo di dipinti tra i più importanti di tutta la Campania e che, in generale, siano pervenuti dal Medioevo ai giorni nostri.

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Il Museo della Ceramica di Vietri sul Mare

A circa 5 chilometri da Erchie è possibile visitare il Museo della Ceramica di Vietri sul Mare, accolto all’interno di Villa Guariglia. La lavorazione della ceramica è una tradizione per gli abitanti e, negli ultimi anni, molto intellettuali e accademici hanno sostenuto la rinascita di questa attività artigianale promuovendola come vera e propria istituzione culturale.

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Cosa mangiare

L’intera Campania è conosciuta in tutto il mondo per la pizza, per i secondi piatti a base di pesce e per i dolci semplicemente irresistibili; ecco perché anche nella Baia di Erchie è possibile gustare degli ottimi pasti e ordinare piatti tipici, preparati secondo le ricette tradizionali.

Da provare sicuramente l’allemande, una salsa vellutata realizzata con acqua di cottura dei funghi, burro e succo di limone, perfetta per accompagnare i crostacei; il castrato alla brace, a base di costolette cotte con olio, sale, pepe e rosmarimo e servite con bruschette di melanzane trifolate; le cozze alla marinara, dall’aroma intenso e gustoso, da valutare come antipasto in compagnia di fette di pane tostato; e ancora fave e cicorie e orecchiette alle cime di rapa e mollica (famosissime anche in Puglia); le pittole, realizzate con un impasto a base di capperi, pomodorini, olive snocciolate, peperoncino e cipolla; e infine la zuppa di pesce, realizzata inizialmente con gli scarti del pesce.

Il Club delle ricette

Ogni portata è categoricamente abbinata a un buon vino locale, bianco o rosso che sia e, a fine pasto, non può mai mancare un ottimo caffè espresso o, volendo, un delizioso latte di mandorla preparato in casa!

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