Nella suggestiva campagna toscana, nella provincia di Siena, si erge imponente l’Abbazia di San Galgano, un luogo che affascina con la sua bellezza mistica e le leggende che lo avvolgono. Tra i numerosi elementi che attraggono l’attenzione c’è la spada nella roccia. Esploriamo dove si trova la chiesa senza tetto, la storia e i segreti dell’abbazia, cercando di svelare il suo mistero.
Siamo a Chiusdino, un borgo medievale toscano incastonato nella Val di Merse tra le dolci Colline Metallifere. È lì che si erge il prezioso esempio di architettura gotica cistercense, l’Abbazia di San Galgano, insieme all’Eremo di Montesiepi.

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San Galgano, la storia
La grande abbazia circestense di San Galgano è un complesso estremamente suggestivo che si erge vicino alla Rotonda di Montesiepi, una chiesa costruita in prossimità del luogo in cui Galgano Guidotti trascorse i suoi ultimi mesi di vita.
Nato a metà del Duecento, il nobile fu attratto da una vita dissipata, fino a quando due visioni di San Michele Arcangelo cambiarono il corso della sua esistenza. Galgano si persuase di essere stato chiamato a diventare un Cavaliere di Dio e intraprese un viaggio che avrebbe segnato per sempre la sua vita.
Durante questo viaggio, Galgano si affidò a Dio e alla guida del suo destriero, che lo portò fino alla collina di Montesiepi. Qui, inaspettatamente, il suo cavallo si inginocchiò rispettosamente davanti a San Michele e Galgano ne rimase talmente colpito da abbandonare la sua vecchia vita. In un gesto simbolico, piantò la sua spada nella roccia come atto di rinuncia alla ricchezza terrena e alla violenza, trasformandola in una croce.
La notizia di questo evento si diffuse rapidamente, suscitando meraviglia e ammirazione. Un piccolo gruppo di fedeli si formò intorno a lui, dando origine a quella che sarebbe diventata una comunità monastica che avrebbe seguito il suo esempio.
Galgano trascorse gli ultimi anni della sua vita come eremita, in una modesta capanna vicino alla roccia dove aveva piantato la sua spada. Quattro anni dopo la sua morte, fu canonizzato da Papa Lucio III e si diede inizio alla costruzione della cappella che ospitava la spada nella roccia.

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L’Abbazia di San Galgano, un’oasi di spiritualità e devozione
L’Abbazia di San Galgano venne costruita nei primi decenni del Duecento e ancor oggi, nonostante la pratica della Commenda prima e la sconsacrazione dopo abbiano provato a minarne lo splendore, rappresenta un prezioso esempio di architettura gotica cistercense.
Questa struttura è composta da una basilica a tre navate con archi ogivali e volte a crociera, ma è mancante sia del tetto che della pavimentazione.
Perché l’Abbazia di San Galgano e senzatetto? Fino a qualche tempo fa si credeva fosse stato venduto nel Cinquecento per saldare i debiti dei monaci, ma recentemente si suppone che la mancanza del tetto sia legata al crollo del tetto nel Settecento in seguito a un fulmine che colpì il campanile.
La posizione isolata del complesso, l’architettura cistercense, il segno della vita monastica e la mancanza del tetto creano un’atmosfera di sacralità e pace interiore.
Il fascino della Cappella di Montesiepi
Uno dei tesori più preziosi poco distanti dall’Abbazia di San Galgano è la Cappella di Montesiepi, una piccola cappella di forma circolare in stile romanico-senese con cupola a cerchi concentrici caratterizzata da fasce bianche (travertino) e rosse (mattoni) in cui c’è la spada nella roccia.
La cappella maggiore è addossata a una cappellina costruita successivamente e nota per gli affreschi decorativi nati dal genio di Ambrogio Lorenzetti. Per questo, la cappella è detta del Lorenzetti. Rimanda a un’atmosfera mistica e coinvolgente.

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Il richiamo alla leggenda della spada nella roccia
La leggenda della spada nella roccia di San Galgano ci riporta alla mente la saga di Re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda ed Excalibur. Il fascino di questo luogo ha catturato l’immaginazione di molti, trasformando il complesso in un simbolo di spiritualità e rinascita.
La spada nella roccia di San Galgano ha suscitato diverse interpretazioni simboliche nel corso dei secoli. Per alcuni, rappresenta la vittoria del bene sul male mentre altri la considerano un simbolo di forza e coraggio nel momento della trasformazione. Alcuni scettici sostengono che la spada sia semplicemente un manufatto medievale o una semplice attrazione turistica.
Ipotesi a parte, l’attrazione che suscita la spada nella roccia e la sua connessione con la storia e la spiritualità continuano ad affascinare e ad ammaliare chiunque si avvicini ad essa. Purtroppo c’è stato chi, spinto dalla convinzione di essere la personificazione di Re Artù, ha provato a estrarre la spada, finendo per romperla in prossimità dell’impugnatura. Da allora, la spada è custodita in una teca trasparente.

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Chiusdino, come ultima tappa dell’itinerario
Il viaggio esplorativo intorno alla storia e alla spiritualità di San Galgano può proseguire con la suggestiva scoperta di Chiusdino, il borgo medievale che ha dato i natali al santo e ospita alcuni luoghi di grande interesse storico e spirituale.
La casa natale di Galgano, oggi trasformata in una cappella, custodisce il misterioso e affascinante Sasso Santo. Secondo la leggenda, su questa pietra sono impressi i segni del momento in cui il cavallo si inginocchiò davanti all’Arcangelo Michele.
Lì vicino si erge la Chiesa di San Michele Arcangelo, una struttura semplice che custodisce un cranio con ciocche di capelli, l’unica reliquia attribuita a San Galgano.
A Siena, invece, ci sono altri luoghi che hanno avuto un legame significativo con San Galgano: il Palazzo di San Galgano che ha ospitato i monaci dopo l’abbandono dell’abbazia; la Chiesa del Santuccio con affreschi che narrano la vita del Santo; la Pinacoteca Nazionale e il Museo delle Biccherne che custodiscono dipinti che ritraggono San Galgano.

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San Galgano: come arrivare?
Se si viaggia da Firenze, si può prendere il raccordo autostradale Firenze-Siena e uscire allo svincolo Colle Val d’Elsa Sud. Da lì, imboccare la strada provinciale SP541 fino a Montarrenti e proseguire sulla SP73bis fino all’abbazia.
Per raggiungere l’Abbazia di San Galgano, situata da Siena a venti chilometri di distanza, è sufficiente seguire le indicazioni per Costalpino, Ampugnano e Rosia. Una volta giunti a Rosia, quindi, bisogna prendere la SP73bis fino a destinazione.
Coloro che si trovano a Pisa o Livorno devono prendere l’autostrada A12 fino alla barriera di Rosignano Marittimo, proseguire sulla SS1 Aurelia e prendere la strada regionale SR439 dopo Follonica fino a Massa Marittima. Da lì devono proseguire lungo la SP441.
Chi si muove con i mezzi può prendere il trasporto locale da Siena. Ad esempio, l’autobus 116 porta a Case Piane e lì si può procedere a piedi o in taxi.
Quanto costa visitare l’Abbazia di San Galgano?
Oggi l’Abbazia di San Galgano è visitabile tutti i giorni e senza prenotazione acquistando il biglietto sul posto a un costo di cinque euro per gli adulti, quattro euro per i minorenni, le persone con oltre sessantacinque anni e gli studenti universitari e quindici euro per famiglia composta da genitori e due figli.
L’ingresso all’abbazia senza tetto è gratuito per tutti i residenti del Comune di Chiusdino e i bambini fino a sei anni di età.
Gli orari cambiano in base al periodo: dalle ore 09:00 alle 18.00 da novembre a maggio; dalle ore 09:00 alle 20:00 da giugno ad agosto; dalle 09:00 alle 19:00 nei mesi di settembre e ottobre. È aperto anche a Natale dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00.
Copertina: toscana.info



