
È il 1919. A Crusinallo, in provincia di Verbania, il piemontese Alfonso Bialetti apre la Alfonso Bialetti & C. Fonderia in Conchiglia, un’officina per la produzione di semilavorati in alluminio. Successivamente, spinto dallo spirito imprenditoriale, Alfonso trasforma l’officina in un atelier per la progettazione e la produzione di prodotti finiti, pronti per il mercato. Il 1933 è l’anno della grande rivoluzione. Una rivoluzione che nasce da un’intuizione che ha sancito un importante cambiamento nel tradizionale consumo del caffè tra le mura domestiche. Bialetti ebbe l’idea di creare un nuovo strumento per la produzione casalinga del caffè. Un’idea che prese forma in un modo molto curioso: osservando la moglie fare il bucato. A quei tempi, per fare il bucato si usava la “lisciveuse”, una lavatrice che consisteva in una sorta di caldaia munita di un tubo la cui estremità superiore era forata; bollendo, l’acqua risaliva lungo il tubo e ridiscendeva sul bucato sfruttando bene la liscivia, il detersivo di allora.

È il 1946. È l’anno della svolta. Ad Alfonso succede il figlio Renato, un uomo dotato di un forte spirito imprenditoriale, che riesce a cambiare radicalmente la filosofia aziendale, passando da una logica puramente artigianale ad una produzione di carattere industriale. È in questo periodo, infatti, che inizia la diffusione commerciale del prodotto, e del marchio. Ma è soprattutto alla pubblicità che si deve la svolta. Nel 1953, attraverso il celebre programma televisivo Carosello, viene lanciata l’immagine dell’omino coi baffi, idea del fumettista Paul Campani, ispirata proprio al viso di Renato Bialetti.

Sono passati quasi ottant’anni dalla sua intuitiva invenzione, e la Moka continua ancora oggi ad essere una delle tante icone della nostra tradizione culturale. Un’icona del Made in italy che rappresenta il Belpaese nel mondo, un’icona che racconta un piacere irrinunciabile, un culto, un rituale che è parte integrante della vita di ogni famiglia italiana. E Bialetti, con i suoi 100 anni di solida esperienza, continua a raccontare i valori della nostra tradizione attraverso un percorso di colori, sapori, aromi che parlano di casa, di famiglia, di riti quotidiani e di convivialità.




