
Qualche informazione storica
Nel 1716 il Granduca di Toscana Cosimo III stabilì i confini dell’area per la produzione di Chianti fra Firenze e Siena. La zona, così, prese il nome dal vino che vi era prodotto. All’inizio del Novecento il successo del vino crebbe, così i produttori decisero di istituire un Consorzio. Il simbolo scelto per rappresentarlo fu il gallo nero, usato sin da prima per la Lega Militare del Chianti e presente anche nel dipinto di Giorgio Vasari sul soffitto del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio a Firenze.
Confusione e definizione
È in quest’occasione che si è creata confusione, poiché in quello stesso periodo, per motivi commerciali, il vino cominciò a essere prodotto anche fuori dalla zona omonima, ma sempre con lo stesso nome. Nel 1932 il governo italiano emanò un decreto, secondo cui il Chianti prodotto nella zona originaria si sarebbe chiamato Classico, mentre quello prodotto al di fuori semplicemente Chianti.
Riassumendo
Si chiamano Chianti:
– Il territorio di origine del vino Chianti Classico, che oggi comprende anche i Comuni di Castellina, Gaiola, Greve e Radda in Chianti e, parzialmente, di Barberino Val d’Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa.
– Il vino Chianti prodotto al di fuori di quest’area.
Si chiama Chianti Classico il vino prodotto nella zona originaria, l’unico con il simbolo del gallo nero.





