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Verezzi, Il borgo saraceno

Arroccato sulla collina dell’Orera, Verezzi è un borgo ligure situato in provincia di Savona. Si presenta come un armonioso insieme di quattro diverse borgate (Poggio, Piazza, Roccaro, Crosa), caratterizzate da costruzioni in pietra rosa incastonate in un panorama di roccia e di mare, e collegate da stretti carruggi, mulattiere e stradine, le cosiddette crêuze, destinate un tempo ai muli e ai carri. Questa architettura mediterranea è di chiara influenza arabo-islamica, ma rimane viva una leggenda secondo la quale la fondazione di Verezzi è avvenuta per mano di pirati saraceni che, innamoratisi di questi luoghi, avrebbero abbandonato le loro scorrerie per ritirarsi a vivere sulla terraferma.

La struttura urbanistica è certamente medievale. Le quattro borgate si distinguono soprattutto per i loro tetti, a terrazza o a volta poco marcata. I muri delle case, i gradini davanti agli ingressi, i pittoreschi archi di collegamento tra abitazioni prospicienti, così come i pluviali dei tetti e le caratteristiche lunette che sorreggono i pergolati, sono di pietra. E’ qui, sulle crêuza de mä (mulattiere) cantate da Fabrizio De Andrè, che si svela l’anima più vera della Liguria sopravvissuta alle speculazioni edilizie.


Da vedere

Piazza – É la più nota. Qui, infatti, in Piazza Sant’Agostino è nato il Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Roccaro – Qui si può visitare la cappella settecentesca della Madonna Immacolata, con altare e decorazioni di tipo barocco.

Poggio – Si sviluppa intorno alla torre secondo due linee ortogonali fra loro, e quello di Crosa è il più antico e il più interessante; sembra infatti scolpito direttamente nella pietra e vi troviamo un sistema di grotte scavate nella collina e già abitate nel Paleolitico, nonché gli edifici religiosi di maggior rilievo. Sopra la borgata si erge la Croce dei Santi alta 3,50 metri.

Da gustare

Capperi

Olio extravergine di olive

Lumache alla verezzina (in umido) – Alla lumaca è dedicata ogni anno la tradizionale sagra.

Vino – Tra i vini locali ricordiamo la Lumassina, il Nostralino Veretium e il più raro Barbarossa

Da vivere

Sagra della lumaca – 13 e 14 Agosto

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