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La Luna Rossa: la migliore tecnologia navale made in Italy

Luna Rossa è il titolo di una splendida canzone napoletana scritta da Vincenzo De Crescenzo nel 1950, ma è anche il nome di una serie di imbarcazioni a vela schierate dal sindacato italiano “Luna Rossa Challenge” fondato da Patrizio Bertelli. Nel 1999 la prima Luna Rossa solca le acque italiane e da allora diverse imbarcazioni con lo stesso nome si sono avvicendate, in diverse classi veliche, partecipando con successo alle edizioni della Louis Vuitton Cup/Prada Cup e all’America’s Cup come eccellenza del Made in Italy.

La storia di Luna Rossa

L’idea di Patrizio Bertelli di lanciare una sfida all’America’s Cup nacque nel 1997. Tale sfida si concretizzò nella creazione di una squadra che comprendeva: il progettista Doug Peterson, il campione della vela Torben Grael e lo skipper Francesco de Angelis.

La sfida al Royal New Zeland Yacht Squadron, detentore dell’America’s Cup, fu lanciata il 21 aprile di quell’anno. Nella primavera del 1999 il primo scafo vide la luce e fu varato a Punta Ala il 5 maggio con la madrina Miuccia Prada. Il nome Luna Rossa deriva a quanto pare, da un episodio avvenuto a Bertelli: in una sera d’estate assistette al sorgere di una grande luna piena e rossastra, anche se poi l’omonima canzone seguì la barca in tutte le sue avventure.

Louis Vuitton Cup e America’s Cup 2000

La partecipazione di Luna Rossa alle selezioni per l’America’s Cup iniziò nel migliore dei modi, e la barca italiana si impose con autorità, guadagnandosi l’ammirazione da parte dei neozelandesi ed entrando in semifinale. La barca diretta da Francesco de Angelis perse la prima regata contro l’americana Stars & Stripes, ma vinse quella di ritorno, infilando poi una serie positiva di sei vittorie contro America True, Nippon Challenge e Le Defi.

La finale si svolse al meglio delle nove regate tra gennaio e febbraio 2000e fu una lotta avvincente soprattutto con l’imbarcazione americana, guidata da Paul Cayard, che tenne con il fiato sospeso migliaia di spettatori da ogni parte del mondo. Tra colpi di scena ed eventi imprevisti, Luna Rossa si aggiudicò la Louis Vuitton Cup, la seconda barca italiana a riuscirci dopo Il Moro di Venezia e con Francesco de Angelis primo skipper non anglosassone a salire in cima all’Olimpo della vela mondiale.

Il Team Prada, sull’onda della grande vittoria conseguita, affrontò con euforia l’America’s Cup ma si trovò a fare i conti con la fortissima Black Magic con al timone Russell Coutts.  Il prestigioso trofeo rimase saldamente nelle mani dei neozelandesi.

Le altre sfide di Luna Rossa

Nonostante la sconfitta, il Team Prada poté lanciare la nuova sfida diventando Challenger of Record e quindi rappresentante di tutti gli sfidanti al defender dell’America’s Cup L’enorme successo mediatico spinse in alto le quotazioni del marchio Prada, ripagando anche l’enorme   investimento effettuato per lanciare il progetto velico italiano. La nuova Luna Rossa viene varata a Punta Ala nel maggio 2002, ma la Vuitton Cup 2002 viene vinta dal team svizzero di Alinghi, che vincerà anche la 31°America’s Cup, riportando la gara in acque europee.

La nuova sfida nella storia della Luna Rossa ha inizionel 2004, segnando l’ingresso di un nuovo sponsor: Telecom Italia, con  la nascita di due società per la gestione del marchio “Luna Rossa”. Dal 2004 al 2007 si svolgono i match rase preparatori in vista dell’America’s Cup, poi nell’aprile 2007 Luna Rossa torna a competere nella Louis Viutton Cup piazzandosi terza nella fase preliminare, scontrandosi poi con il temibile team americano di BMW Oracle, sconfitto con il risultato di 5 a 1, e accedendo alla finale. In finale, però, la squadra neozelandese si impose con un secco 5 a 0. Nel 2013, la Louis Vuitton Cup vide nuovamente vincere i neozelandesi in finale con Luna Rossa, un cliché che si ripeterà anche nella finale del 2021.

Luna Rossa, il meglio della tecnologia italiana

storia della luna rossa-italiantraditions
Fonte: Corriere

Quella di Luna Rossa non è solo un’appassionante quanto gloriosa storia velica d’Italia. Il progetto che ha portato l’imbarcazione italiana a sfidare le più grandi squadre del mondo non si è basato fino a oggi solo su una sinergia vincente tra straordinari professionisti della vela. La storia della Luna Rossa è, infatti, un trionfo della tecnologia italiana. Ancora oggi, Luna Rossa conta su quanto di meglio l’ingegneria navale italiana è in grado di realizzare: dalle vele a cavi e cime, dallo scafo e le ali in carbonio alle pompe oleodinamiche e i cilindri, prodotti da realtà attive tra Genova e Novara, tra Nembro e la Brianza.

Immagine di copertina: Repubblica

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