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Siti Unesco Italia: patrimonio mondiale dell’umanità

Siti Unesco Italia: l’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) si occupa da sempre della salvaguardia e della valorizzazione di monumenti, paesaggi naturali, culture e tradizioni sparsi per il mondo. L’Italia assume un ruolo rilevante in tal senso, dato che ospita un totale di ben 58 siti che, a oggi, fanno parte del patrimonio dell’umanità.

italiana bandiere

Questi 58 fiori all’occhiello comprendono 5 siti naturali e 8 paesaggi culturali, ciascuno con peculiarità, storie e curiosità proprie, da custodire e scoprire al tempo stesso. Grazie ai numerosi popoli che hanno abitato in Italia, portando in ogni singola regione lingue, stili di vita e usanze differenti, la nostra penisola rappresenta appieno lo spirito Unesco e, probabilmente, nei prossimi anni tanti altri luoghi entreranno a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità.

Una cosa è certa: tutti i siti dovrebbero essere visitati, almeno una volta nella vita. E per chi non sapesse proprio scegliere, ecco i 5 siti unesco Italia, patrimoni mondiali da dover tenere assolutamente in considerazione!

Venezia e la sua laguna, Veneto

La città di Venezia nasce dall’unione di 118 piccolissime isole, collegate tra loro da rii e canali. la sua natura si intreccia con la sua storia fin da V secolo, ma è nel X secolo che diventa una grande potenza marittima, tra le più importanti del Medioevo. Proprio per questo, si è trovata spesso a dover difendere mercati e commerci arabi, genovesi e turchi ottomani, senza mai smettere di imporre il proprio primato sulla laguna.

Ancora oggi, il lavoro e la determinazione dell’uomo si rispecchiano nelle efficienti opere idrauliche e architettoniche che, nel corso del tempo, sono state costruite per permettergli di vivere serenamente in un ambiente composto prevalentemente da acqua. Tutto questo ha trasformato Venezia in un’opera d’arte, capace di essere fonte di ispirazione per altri Paesi; basti pensare ai fondachi che, dalla Serenissima Repubblica, sono stati importati anche in Asia Minore, Egitto, isole del Mar Ionio, Peloponneso, Creta e Cipro.

Si Viaggia

Non a caso, una volta persa la supremazia sui mari, la città è diventata punto di riferimento di pittori e artisti di alto livello, come Bellini, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese e Tiepolo (tanto per citarne alcuni) che, attraverso le loro opere, hanno completamente rivoluzionato il modo di percepire lo spazio, la luce e il colore.

I complessi architettonici che rendono Venezia così bella e maestosa sono tanti e comprendono Piazza San Marco, Palazzo Ducale, Biblioteca Marciana e Museo Correr, ma anche residenze più modeste come le Scuole Grandi, gli ospedali delle Scuole e delle istituzioni di beneficienza o di mutuo soccorso.

La città è stata ribattezzata “Regina dei mari” ed è la rappresentazione della capacità dell’uomo di combattere le ostilità della natura rendendola abitabile e accogliente. Ma non solo: è anche l’emblema del saper andare oltre, superando i propri limiti, tanto che Marco Polo è partito proprio da Venezia (ancora prima dei portoghesi) alla ricerca e alla scoperta della Cina.

Il Centro storico di Urbino, Marche

Piccolo gioiello tutto italiano, la città di Urbino si erge sulle colline marchigiane che si affacciano sul Mar Adriatico, alle spalle di Pesaro. La sua massima fioritura è avvenuta nel XV secolo con Federico di Montefeltro e suo figlio Guidobaldo, che trasformarono Urbino da piccolo borgo medievale a meravigliosa corte principesca e punto di ritrovo di artisti e studiosi provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa come Piero della Francesca, Leon Battista Alberti, Paolo Uccello, Baldassarre Castiglione e Pietro Bembo.

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Quando, nel 1508, i signori di Urbino decisero di trasferirsi a Pesaro, è come se avessero avvolto la città in un alone eterno, tanto che è arrivata ai giorni nostri praticamente intatta dal punto di vista architettonico e artistico. Il centro storico, che si estende per appena un metro quadro, è circondato da mura bastionate, costruito con mattoni cotti e caratterizzato da due vie principali quasi perpendicolari tra loto che si incrociano nella piazza principale. La trama urbanistica è molto fitta e composta da numerosi sottopassi, vie e scalinate che, nell’insieme, danno vita a un paesaggio scenografico.

Uno dei capolavori di Urbino è rappresentato dal Palazzo Ducale, che oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche, emblema dell’arte rinascimentale e custode, in passato, di una meravigliosa collezione di opere d’arte commissionate dallo stesso Federico di Montefeltro suddivisa, poi, tra Galleria degli Uffizi di Firenze e Biblioteca Apostolica Vaticana. Al figlio Guidobaldo, invece, è da attribuire la fondazione dell’Università, da sempre scelta principale degli appassionati di arte.

I Trulli di Alberobello, Puglia

Andando verso sud e facendo una sosta in Puglia, tra i patrimoni Unesco più belli in assoluto rientrano i trulli di Alberobello, tipiche abitazioni in pietra calcarea che esprimono al meglio l’edilizia in pietra a secco a lastre, una tecnica che affonda le proprie origini nella preistoria ma che viene ancora oggi ampiamente utilizzata.

Unesco

I trulli sorgono in tutta la Valle d’Itria, ma si concentrano particolarmente nella città di Alberobello, che ne ospita circa 1500. Inizialmente, venivano utilizzati come ripari temporanei oppure come abitazioni di lavoratori agricoli o proprietari terrieri; non è raro, infatti, trovare sui tetti delle iscrizioni in cenere bianca con rimandi mitologici o religiosi con l’obiettivo di scacciare la sfortuna e gli spiriti cattivi.

Durante il corso del Seicento, Alberobello conobbe un periodo di forte espansione, con la costruzione di un gran numero di trulli e la fondazione di diversi rioni. Proprio nel 1797, fu Ferdinando IV di Borbone a scegliere il nome e a conferire alla località il titolo di città regia.

I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Basilicata

Rimanendo al sud, impossibile non citare Matera con i suoi Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri, cioè un complesso di chiese, case, eremi e monasteri costruiti all’interno delle grotte naturali della Murgia.

I reperti ritrovati dimostrano che l’uomo, fin dalle origini, ha sempre scelto di vivere in grotta qui a Matera, adattandosi perfettamente al territorio e sfruttandolo al meglio delle proprie capacità. Le abitazioni che sorgono nei due Sassi di Matera, cioè il Cavenoso e il Barisano, circondano il nucleo più antico della città (la Civita), mentre le grotte hanno diverse forme e dimensioni che danno vita ad abitazioni grigie e bianche che si distinguono a malapena dalle rocce dove sono incastonate.

Matera

Le abitazioni dei Sassi sono ormai disabitate dal 1952, ma alcune di esse sono state trasformate in alberghi e strutture ricettive che, ogni anno, accolgono turisti provenienti da tutto il mondo.

Il Parco delle Chiese Rupestri, invece, è composto da più di 500 chiese in rupe che, insieme, danno vita a un patrimonio d’arte sacra inestimabile e testimone della storia del territorio. L’usanza di abitare in grotta, infatti, ha influenzato anche il modo di vivere la sfera religiosa: i luoghi di culto si sono adattati alle dimensioni, tanto da essere composte prevalentemente da una sola stanza e spesso interamente scavate nella terra.

Le prime chiese in rupe risalgono all’VIII secolo e, nel corso dei decenni successivi, furono numerosi gli eremiti e gli anacoreti che, giunti a Matera, continuarono a edificare e scavare all’interno della roccia. La più suggestiva è sicuramente la Cripta del peccato originale, considerata la Cappella Sistina delle chiese ruprestri.

Le Isole Eolie, Sicilia

Per finire in bellezza, ecco le Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Alicudi, Filicudi e Panarea si trovano a nord est della Sicilia e testimoniano la nascita e l’evoluzione delle isole vulcaniche. Le attività dei vulcani presenti, tra l’altro, è ancora attiva, il che rende le isole ancora più affascinanti e in grado di attirare l’attenzione e la curiosità di visitatori e turisti. I loro territori sono ricchi flora e fauna, soprattutto di natura mediterranea, mentre le spiagge e le acque non hanno nulla da invidiare agli arcipelaghi oltreoceano.

Spunti di viaggio

I primi insediamenti urbani a Lipari e Salina risalgono a prima del 4000 a.C, quando la popolazione andava alla disperata ricerca dell’ossidiana, il vetro vulcanico che si ottiene al raffreddamento della lava e che costituiva il materiale più tagliente a disposizione.

Vulcano, la terza isola per dimensioni dopo Lipari e Salina, è anche la più meridionale e quella che è rimasta disabitata fino al 1888, anno dell’ultima grande eruzione e della fine dell’attività vulcanica.

Stromboli, invece, è l’unica isola che manifesta ancora eruzioni vulcaniche, offrendo così grandi spettacoli durante l’anno con la lava che scendo a picco sul mare.

Tutte le isole sono accomunate da una meravigliosa caratteristica: non sono altro che le vette di una catena sottomarina di rilievi, che continua ad estendersi sotto il livello del mare per circa 87 chilometri.

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