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Siena, la Fiaccolata di Abbadia San Salvatore

Coloro che amano il Natale, con i suoi colori e la sua magica atmosfera, non possono assolutamente perdere la Festa dell’Immacolata a Siena, in grado di far trascorrere l’8 dicembre in modo completamente diverso, divertente e indimenticabile!

Il punto focale della festa è il Mercato nel Campo, una celebre manifestazione espositiva che inaugura il periodo natalizio senese e consiste in una fedele riproduzione di un antico mercato medievale, tipico della Repubblica di Siena. Ma non solo: decine di bancarelle natalizie vengono posizionate nelle zone più famose e frequentate della città come Piazza Matteotti, Piazza Gramsci, Viale XXV Aprile e Piazzetta della Giraffa.

Siena a Natale

I mercatini di Natale fanno da contorno a numerose iniziative che, per tutto il periodo delle festività, caratterizzano le strade della città: si tratta di degustazioni, intrattenimento per grandi e piccini, spettacoli di magia e musica e diversi eventi di carattere socio-solidale. Inoltre, i visitatori possono partecipare a varie visite guidate in giro per la città, alla scoperta di alcuni degli edifici simbolici come il Duomo e Palazzo Chigi Saracini.

Eccellenze gastronomiche al Mercato nel Campo

La Piazza del Campo è un vero e proprio simbolo di Siena, che rispecchia il punto di incontro tra cultura, tradizione e costume che, nonostante lo scorrere del tempo, sono rimasti perfettamente immutati mantenendo la loro autenticità. La piazza è anche espressione del Rinascimento Italiano, un periodo storico molto importante che ha reso la città una bellezza architettonica con la quale è davvero difficile competere.

Mercato nel Campo, Siena

Ogni anno, durante il primo o il secondo weekend di dicembre, Piazza del Campo accoglie il Mercato del Campo, un itinerario enograstronomico alla scoperta delle eccellenze culinarie del territorio toscano. Tutti i presenti hanno l’occasione di fare un salto indietro nel tempo di diversi secoli per rivivere il gusto, il folklore e l’esperienza di aggirarsi all’interno di un mercato medievale tipico del 1300, tra bancarelle colme di prodotti alimentari e artigianali e zone destinate alla degustazione.

L’8 dicembre in provincia di Siena

La Festa dell’Immacolata, quindi, è molto sentita a Siena e provincia, tanto da essere celebrata con numerosi eventi in diverse località. Oltre il Mercato al Campo ci sono:

  • la Festa dell’Olio, a San Quirico d’Orcia;
  • il Borgo del Vin Santo a Montefollonico, nel comune di Torrita di Siena;
  • il Favoliamo verso il Natale, a Piancastagnaio;
  • i Mercatini nell’Arte, a Pienza;
  • il Castagne e Vino Novo, a San Gimignano;
  • il Mercatale della Val d’Elsa, a Monteriggioni.

Inoltre, chi decidesse di visitare Siena intorno alla data dell’8 dicembre, può anche fare un salto al Paese di Babbo Natale a Chianciano Terme e al Villaggio di Natale a Montepulciano: due esperienze da vivere soprattutto in compagnia dei bambini!

Villaggio di Natale, Siena

Ma non solo: è possibile anche fare delle piacevoli escursioni in Chianti e in Val d’Orcia e, al contempo, partecipare a deliziose degustazioni di vini e dolci natalizi preparati secondo le migliori ricette tradizionali: basti pensare al Panforte, ai Ricciarelli, ai Cavallucci e a tante altre prelibatezze che possono anche rivelarsi delle ottime idee regalo da mettere sotto l’albero!

Le origini della devozione verso Maria Immacolata

Il culto dell’Immacolata Concezione a Siena è profondo e radicato: consiste in una storia molto interessante, frutto di scontri teologici e guerre armate, che ancora oggi conferisce alla città il ruolo di primogenita nella consacrazione della Madre di Gesù Cristo.

Tuttora, infatti, i due palii più celebri di Siena (quello del 2 luglio e quello del 16 agosto) si tengono in occasione o subito dopo una ricorrenza mariana, cioè l’Assunzione e la Festa della Madonna di Provenzano.

Il patrocinio mariano dei cittadini senesi inizia nel lontano 1260, anno della più celebre battaglia del Medioevo cittadino, conclusa con la vittoria di Montaperti contro i guelfi fiorentini. Lo scontro è più volte ricordato della Divina Commedia di Dante, soprattutto per via dell’uccisione dell’intero esercito guelfo da parte di quello ghibellino, al quale si erano uniti anche i ghibellini fiorentini e le truppe imperiali. Una cosa che molti non sanno, però, è che i senesi, prima di scendere in campo, organizzarono una processione mariana e una cerimonia particolare per chiedere supporto a Maria, il quale sembrò arrivare proprio nella vittoria senese e nella successiva fuga dell’esercito guelfo.

Festa dell’Immacolata, Siena

É proprio da questo episodio in poi che la città di Siena stringe un rapporto profondo e indissolubile con Maria Santissima tanto che, nel 1266, il sigillo della Repubblica Senese presentava proprio una Madonna in trono con in mano una Rosa di Gerico e i piedi poggiati sulla testa di un serpente.

Nel corso dei secoli, nei momenti più bui i senesi si sono sempre rivolti alla Madonna chiedendo aiuto e incoraggiamento e, ancora oggi, nulla sembra essere cambiato. Ecco perché l’8 dicembre non rappresenta una semplice “festa da calendario”, ma è l’emblema di una fede e di un sentimento religioso che va ben oltre.

Le Fiaccole della Notte di Natale di Abbadia San Salvatore

L’8 dicembre è la data ufficiale dell’inizio delle festività natalizie un po’ ovunque, ma soprattutto nella provincia di Siena è l’occasione per organizzare eventi a tema e dare il via ai preparativi per l’attesissima notte di Natale. Tra questi, non mancano di certo quelli per le Fiaccole della Notte di Natale di Abbadia San Salvatore: vengono posizionate cataste di legna a forma di piramide, alte anche 7 metri, che vengono incendiate il 24 dicembre come fossero delle vere e proprie fiaccole!

Le Fiaccole sono la festa del fuoco più antica d’Italia, un appuntamento storico che i cittadini iniziano a organizzare fin dall’autunno con la raccolta della legna e che coinvolge tutti i membri della comunità, a prescindere dalla propria credenza religiosa.

Le Fiaccole di Natale ad Abbadia San Salvatore, Siena

La tradizione racchiude un profondo significato spirituale: nell’antichità il Sole, in occasione del solstizio d’inverno, sembrava essere risucchiato dalle tenebre per poi fare capolino il 25 dicembre. Il fenomeno, noto in tutto il mondo, divenne ben presto motivo di festeggiamenti: i romani, per esempio, istituirono la festa del Sol Invictus, caratterizzato da fuochi propiziatori che servivano a stimolare la “rinascita” del sole e la sua ascesa verso il cielo.

La festa, con l’avvento del cristianesimo, lasciò il posto al Natale, ma a Siena il rito del fuoco non è mai stato abbandonato tanto che la cerimonia, ancora oggi e ogni anno, segue un rituale ben preciso: alle ore 18.00 inizia la Cerimonia di Accensione, un momento tanto intimo quanto spettacolare che, con la Benedizione del Fuoco, segna l’inizio della festa; successivamente, la banda suona le più celebri canzoni natalizie e si parte con la fiaccola posta davanti il Municipio, che dà il via ai vari Capi Fiaccola per accedere tutte le altre.

Lo spettacolo è talmente tanto particolare e suggestivo che sarebbe davvero un peccato non assistervi almeno una volta nella vita!

Copertina: ilviaggiatore

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