La Sardegna, isola bellissima e affascinante, custodisce al suo interno sorprendente paesaggi mozzafiato che non tutti conoscono. Tra questi rientrano le “giare”, cioè altopiani basaltici che si sono formati nell’Oligocene a seguito di fenomeni vulcanici e caratterizzati da pareti a scarpata, molto scoscesi. Si trovano tra la Marmilla e il Sarcidano e sono tre: la Giara di Serri, la Giara di Siddi e la Giara di Gesturi.
Quest’ultima è indubbiamente la più importante, oltre che la più estesa, dato che ha una lunghezza di 12 chilometri, una larghezza di 4 chilometri e un’ampiezza di ben 45 chilometri. Con un’altitudine media di 500 metri sul livello del mare e con le punte di Zeppara e Zepparedda, la Giara di Gesturi presenta una superficie perlopiù uniforme, con alcune depressioni che nella stagione invernale si riempiono di acqua piovana formando degli stagni chiamati paulis. Quando le piogge sono particolarmente abbondanti, l’acqua dei paulis straborda e crea piccole cascate lungo i bordi della Giara, dando vita a uno spettacolo unico ed emozionante.
L’altopiano è interamente ricoperto da una vegetazione molto rigogliosa, composta da fitti boschi di sughera e da tipica macchia mediterranea, caratterizzata da mirto, corbezzolo, cisto marino, erica, lentisco ed euforbia.
Ma il pezzo forte della Giara di Gesturi è il suo cavallino, il protagonista indiscusso di tutta la fauna locale. Si tratta di una particolare razza equina, alta al garrese tra i 110 e i 120 centimetri, arrivata in Sardegna in tempi antichissimi. Con i suoi tipici occhi a mandorla, rientra tra gli ultimi cavalli selvatici presenti in Europa, tanto da contare al massimo un centinaio di esemplari in tutto.
Il cavallino della Giara di Gesturi è accompagnato da una lunga serie di specie di uccelli, circa 64, alle quali aggiungerne altre 22 che giungono nel periodo estivo.
Inoltre, la Giara di Gesturi offre una vista a dir poco mozzafiato: salendo lungo le pareti a strapiombo è, infatti, possibile osservare dal massiccio del Gennargentu alla pianura del Campidano, dalla Marmilla al mare in lontananza.
Infine, da non sottovalutare l’aspetto archeologico: lungo il perimetro del tavolato di Gesturi si estendono, infatti, ben 24 nuraghi, che raddoppiano se ci si posta ai suoi piedi. La loro bellezza ha spinto numerosi studiosi a indagare più a fondo, il che ha confermato che il territorio corrisponde a una sorta di fortezza naturale delle popolazioni nuragiche.

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Cosa vedere a Gesturi
Il Comune di Gesturi, che ospita la celebre Giara, si trova a un’altitudine di 320 metri sul livello del mare nella storica regione della Marmilla. Corrisponde al paese più a nord dell’altopiano ed è famoso non solo per la Giara, ma anche per il suo passato di centro religioso e per il patrimonio archeologico che custodisce ancora oggi.
Chi si trova in visita alla Giara di Gesturi può, quindi, fare una passeggiata tra le vie del comune ospitante e scoprire le meraviglie che accoglie al suo interno.
Chiesa Parrocchiale di Santa Teresa d’Avila dedicata alla Beata Vergine Assunta
La Chiesa Parrocchiale di Santa Teresa d’Avila risale al Seicento ed è dedicata alla Santa di origine spagnola e patrona del comune. Di costruzione tardo gotica, è ben visibile grazie al suo campanile alto una trentina di metri. Dal 1743 è dedicata alla Beata Vergine Assunta ed è consigliato visitarla per l’importanza storica e per le sue caratteristiche architettoniche.
Casa natale di Frà Nicola
In via Frà Nicola si trova la Casa natale del Beato Nicola, in pieno centro storico e a pochi passi dalla Chiesa Parrocchiale. Si tratta di un’abitazione molto semplice, di stampo contadino, con un cortile anticamente adibito a ospitare gli animali e un soppalco per conservare le granaglie. All’interno è ancora possibile ammirare arredi e oggetti di uso quotidiano che mostrano la vita domestica e il lavoro contadino tipici di fine Ottocento.
Antica residenza del Conte Orrù di San Raimondo
Esattamente di fronte alla casa di Frà Nicola si trova l’Antica Residenza del Conte Orrù di San Raimondo, restaurata e allestita per ospitare il ristorante taverna del Conte. Consiste in una struttura molto suggestiva, rimasta intatta dall’Ottocento, periodo in cui la famiglia vi produceva un olio molto pregiato. Frutto di ampliamenti fin dal 1815, la casa è il risultato di una serie di accorpamenti tra varie case contadine che, nel tempo, hanno dato vita a un complesso di abitazioni diversificate tra loro.
Museo della giara
Il Museo della Giara si trova all’interno di un edificio di recente costruzione, realizzato appositamente per offrire ai visitatori un percorso espositivo dinamico e coinvolgente. Solitamente, è consigliato visitare il Museo prima di compiere un’escursione al Parco della Giara, o subito dopo per approfondimenti in merito alla geologia, all’archeologia, alla flora e alla fauna di questa zona della Sardegna. La struttura, inoltre, è dotata di un’innovativa sala didattica dove è possibile partecipare a numerosi laboratori interattivi.
Conoscere la Sardegna vuol dire esplorare anche e soprattutto i suoi luoghi più nascosti, quelli meno conosciuti e rimasti ancora al loro stato naturale. La Giara di Gesturi è un ottimo esempio di vera Sardegna, contadina e rustica, dal patrimonio storico e archeologico preziosissimo e meritevole di tutte quelle attenzioni da destinare a vere e proprie opere d’arte.
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