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I colori del mercato di Porta Portese

 

Prima vera metropoli del Belpaese e del mondo antico in generale, Roma ha sempre saputo stupire gli infiniti visitatori che nei millenni hanno varcato le sue mura: con le sue tortuose vie che conducono a immortali monumenti, le enormi basiliche e le chiese nascoste e piene di segreti, i parchi e i panorami mozzafiato, pur nella sua esplosiva vitalità la Città Eterna pare cristallizzata nel tempo, incanto rotto solo dal placido scorrere del Tevere nel suo letto. Tra le sterminate meraviglie disseminate in ogni angolo della città è facile perdersi, e soprattutto è facile mancare luoghi ed eventi magari minori e meno noti ma non per questo meno affascinanti.

È il caso del mercato di Porta Portese, il più famoso e frequentato mercatino delle pulci della capitale, situato subito fuori della omonima porta, lungo la via Portuense e nelle immediate vicinanze di viale Trastevere, in una zona che per anni rimase destinata a servizi di grande ingombro e di scarso prestigio: manufatti di scarico del sistema fognante, depositi di materiale edile, il vecchio canile municipale, la città sembrava finire a viale Trastevere, al di là del quale si estendeva una zona amorfa, punteggiata di baracche e semiabbandonata. La visita domenicale a Porta Portese tuttavia, nonostante lo stato di abbandono e degrado in cui versa la zona, è ancora uno svago popolare amato da romani e turisti, come testimonia anche l’omonimo brano musicale degli anni settanta del cantautore Claudio Baglioni.

Il mercato di Porta Portese è sorto intorno al 1945 come nuova sede della borsa nera che si teneva a Campo de’ Fiori. In questo luogo, nel dopoguerra, i romani potevano vendere, comprare e barattare gli oggetti più strani. Oggi, al susseguirsi delle generazioni di ambulanti, si sono uniti marocchini, indiani e cinesi, rendendo Porta Portese uno dei mercati più famosi  in Italia e in Europa per la sua multietnicità e per la possibilità di trovare gli oggetti più impensabili.

Aperto dalle 6.00 di mattina alle 14.00, ogni domenica il mercato riapre i battenti accogliendo visitatori e curiosi in uno spazio talmente grande e vario che davvero vi si può trovare di tutto: vestiti usati e nuovi, vecchie biciclette, caschi da moto, valigie, borse, accessori per la casa, piante, dischi, antiquariato, mobili, dischi, cd, ombrelli, portachiavi, giocattoli, cosmetici, cartoline d’epoca, scarpe, pellame e tutto quello che può venire in mente. Un luogo diverso e vivace, ben lontano dalla maestosità del centro, ma capace di stupire con i suoi colori e le sue bancarelle, che vi faranno scoprire un angolo anche di questa Roma periferica e alternativa, approfittandone per fare shopping a poco prezzo.

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