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Garbagna, L’arte tra le colline di ciliegi

Posto sulle colline tortonesi, questo piccolo paese di origine medievale della provincia di Alessandria, in Piemonte, Garbagna è il centro più importante della Val Grue.

Insieme a Grondona e Vargo di Stazzano, il paese ha fatto parte dei “Sette feudi imperiali” che furono concessi all’ammiraglio Andrea Doria nel 1568 dall’imperatore Carlo V, dopo la congiura di Gian Luigi Fiaschi e la conseguente perdita dei loro possessi. Garbagna diventa autonoma ufficialmente nel 1575. Insieme a Vargo e Torriglia, rimane sotto il governo dei principi Doria Landi fino all’abolizione dei feudi in Italia del 1797.

Da vedere

Chiesa Parrocchiale – Di pianta ottagonale, la chiesa di San Giovanni Battista Decollato, patrono del paese, fu edificata dal 1714. L’interno custodisce importanti opere d’arte, come la tela ‘Il Battesimo di Cristo’ di Guglielmo Caccia.

Piazza Doria – Sulla piazza rinascimentale, dedicata al principe Doria, si affacciano il palazzo Doria e l’oratorio di San Rocco. Al centro vi sono quattro ippocastani, piantati nel 1853, e al centro di questi vi è un arco, memoria di un’antica fonte d’acqua.

Sanctuary of Madonna del Lago – Risale al 1300; secondo la tradizione, nel 1341, la Beata Vergine apparve ad una pastorella muta che fu poi miracolata.

Oratorio di San Rocco – Costruito intorno al 1580, presenta una splendida facciata affrescata da Giovan Battista Carlone.

Contrada – Vero cuore pulsante del paese, si snoda tra le case del centro storico.

Castello – Ubicato sopra l’attuale centro abitato, fu edificato nel IX secolo, di cui sono ancora evidenti la torre di avvistamento, la porta d’ingresso e la cinta muraria.

Da gustare

Ciliegia bella di Garbagna – Una varietà di ciliegie presidio Slow Food. Di un rosso intenso, con il picciolo medio lungo, molto croccante, è molto ricercata come ripieno per i boeri, ma ottima anche per confetture o come materia prima per la produzione di liquori.

Salame nobile del Giarolo – Salame ‘nobile’ perché nel suo interno vi è la parte nobile del maiale, ovvero la coscia.

Castagnette – Dolcetti secchi tipici fatti di zucchero, bianco d’uovo e mandorle tritate. La loro forma ricorda le castagne.

Torta di riso – È una tradizionale torta salata che le famiglie del luogo sono solite cucinare il terzo venerdì di maggio, per festeggiare la Madonna del Lago. Gli ingredienti di cui è composta sono latte, sfoglia fatta in casa e riso.

Tartufo bianco e funghi – Frutti tra i migliori al mondo per ricchezza di sapore.

Da vivere

Sagra delle castagne – Ogni anno ad ottobre

Festa patronale con concerto di organisti di fama internazionale – Ogni anno, nell’ultima domenica di agosto

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