Search

La canzone del Piave: la storia dell’Italia post bellica

Una delle canzoni italiane più famose

La musica italiana nel corso della storia ha prodotto canzoni che sono rimaste indelebili nella memoria di tutto il popolo. Una delle più note e patriottiche è la Canzone del Piave, scritta durante gli ultimi giorni della Prima Guerra mondiale. Italian Traditions vi porta alla scoperta di questo brano raccontando la sua storia. Parliamo anche dell’autore e della sua vita. Infine analizziamo il significato del testo e dei passaggi principali. Inoltre vediamo in cosa consiste e dove si trova conservato il manoscritto che contiene il testo originale.

Cos’è?

La Canzone del Piave è conosciuta anche con il nome di La Leggenda del Piave. Il brano è stato realizzato da Ermete Giovanni Gaeta nel 1918. Si tratta senza dubbio di una delle canzoni italiane più famose della storia. Dopo l’armistizio seguito alla Seconda Guerra Mondiale divenne per un periodo l’inno nazionale italiano. Il 12 ottobre del 1946 venne poi sostituita con l’inno attuale: Il canto degli italiani di Mameli.

La storia

La Leggenda del Piave narra i fatti storici avvenuti nel giugno del 1918. In questa occasione l’Impero austro-ungarico sferrò un attacco sul fiume Piave nel tentativo di piegare definitivamente l’esercito italiano. In precedenza le forze militari dell’Italia avevano perso la battaglia di Caporetto.

Durante l’attacco l’esercito austriaco venne respinto e a causa della piena del fiume venne costretto alla resa. La terza armata dell’esercito italiano occupò il 4 luglio del 1918 l’intera zona del Piave.

L’autore

piave-italiantraditions

La Canzone del Piave è stata scritta da Ermete Giovanni Gaeta paroliere e compositore napoletano vissuto dal 5 maggio 1884 al 24 giugno 1961. Nel corso della sua carriera ha realizzato tantissime canzoni di successo ma questa è senza dubbio la più famosa. Viene considerato come uno dei massimi esponenti della canzone napoletana e della canzone italiana del periodo che va dal primo dopo guerra agli anni ’50. Viene ricordato sia per la sua grande produzione che per la sua arte poetica.

Il significato del testo

Il testo venne pubblicato solo alla conclusione della guerra. Il suo successo fu immediato anche grazie all’interpretazione di Enrico Demma. Il significato principale del testo è quello di esortare i soldati a difendere la propria patria. Veniva cantata dai soldati in trincea durante la battaglia. Commemora in modo particolare l’entrata in guerra dell’Italia tra il 23 e il 24 maggio del 1915. La canzone narra una storia di difesa della patria per portare a termine l’unità d’Italia.

Il brano è composto da quattro strofe che terminano tutte con la parola straniero. Ognuna di queste è caratterizzata da un argomento specifico. Questi sono:

  • la marcia dei soldati verso il fronte
  • la ritirata di Caporetto
  • la difesa del fronte sulle sponde del Piave
  • l’attacco finale e la vittoria.

La prima strofa narra l’ingresso in guerra nel tentativo di portare a termine il processo di unificazione nazionale. L’obbiettivo era infatti quello di liberare il Trentino e il Friuli Venezia Giulia dal dominio austriaco. L’esercito marcia verso il fiume Piave nella notte tra il 23 e il 24 maggio del 1915. La seconda strofa invece narra le vicende della sconfitta di Caporetto avvenuta il 24 ottobre del 1917. In questa occasione l’esercito italiano venne accerchiato dal nemico e subì pesanti perdite.

La terza strofa parla della resistenza italiana del giugno 1918 nei confronti dell’offensiva degli austriaci. Questi furono costretti alla ritirata insieme ai loro alleati tedeschi. La battaglia costò la perdita di molti uomini all’esercito dell’Austria e viene ancora oggi ricordata come una delle vittorie più gloriose della storia d’Italia. L’ultima strofa infine si riferisce allo sfondamento delle linee nemiche da parte delle forze militari italiane il 24 ottobre del 1918. Questa consentì la vittoria all’Italia.

Il manoscritto

Le quattro strofe della canzone vennero scritte sui moduli di servizio che venivano allora utilizzati dagli amministratori delle poste. Sono oggi conservati a Roma presso il Museo storico della comunicazione. Questo è proprietà del Ministero dello sviluppo economico e conserva al suo interno documenti e oggetti della storia italiana. Tra questi è sicuramente da ricordare la scatola di sigari utilizzata da Guglielmo Marconi per realizzare il primo detector magnetico della storia nel 1902. La canzone del Piave è una delle più importanti nella storia della musica italiana

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close