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La selvaggia bellezza della Balata dei Turchi

 

Incontaminata e solitaria, Pantelleria possiede numerose grotte, sorgenti termali e cale nascoste di impareggiabile bellezza, intimi paradisi tra i più belli dell’intero Belpaese, immersi nell’azzurro delle acque mediterranee al largo della Sicilia. Tra queste spicca certamente la famosa Balata dei Turchi, una incantevole baia formata da una colata lavica che scende direttamente in mare e circondata da imponenti scogliere a strapiombo, alte fino a 300 metri.

Il fondale è inizialmente roccioso ma discende dolcemente in un fondo sabbioso, raggiungendo la profondità di circa 20 metri. Si trova nella disabitata zona meridionale dell’isola, infatti per raggiungerla è necessario percorrere una strada sterrata angusta e impervia, difficilmente accessibile ai mezzi comuni, motivo per cui la riservata baia conserva ancora intatto il suo fascino naturale e selvaggio. Si tratta di un’ampia piattaforma pianeggiante protesa sul mare, come indica l’etimo arabo balàt, che significa appunto lastrone di pietra. Il toponimo invece pare derivare da un atto d’arme verificatosi verso la seconda metà del 1700, quando tre galee piratesche tentarono, in una calma notte primaverile, di attraccare per occupare l’isola e fare schiavi. L’attacco fu invece sventato dalla popolazione, e i pirati catturati vennero ridotti in schiavitù. In Memoria di questo evento, la baia fu rinominata appunto Balata dei Turchi.

Pur trattandosi di una zona incontaminata, i recenti studi archeologici hanno dimostrato che fosse frequentata dall’uomo oltre 7000 anni fa per l’estrazione dell’ossidiana, un vetro vulcanico molto raro presente in quantità considerevole nell’isola di Pantelleria, di origine vulcanica e nata appunto grazie al rapido raffreddamento della lava. La leggenda narra inoltre che alla Balata dei Turchi sia sbarcata, dopo un naufragio, l’icona della Madonna della Margana, protettrice dell’isola di Pantelleria e oggi custodita al santuario di Margana, non lontano dall’aeroporto dell’isola.

Un luogo unico e un prezioso tesoro per l’ Italia intera, un antico scalo naturale dei pirati circondato da leggende, un silenzioso angolo tra mare e cielo dove isolarsi e rilassarsi perdendosi con lo sguardo negli sterminati tramonti siciliani tra Africa e Sicilia.

 

 

 

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