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La storia del bikini, dall’antichità al mondo del cinema

Il bikini nasce nel 1946, ma viene “sdoganato” sulle spiagge prima d’oltreoceano e poi italiane soltanto una trentina di anni dopo, a cavallo tra gli anni 70 e gli anni 80. La sua storia è ben più antica, in realtà, e le prime raffigurazioni di costumi femminili a due pezzi possono essere ritrovate già all’interno di alcuni mosaici dell’era egizia o bizantina. Italian Traditions vi racconta la storia del bikini, tra cenni storici e un po’ di cinema!

Millenni orsono, mostrare liberamente i corpi di donne e uomini era usanza comune, mentre l’arrivo della civilizzazione e del “buon senso comune” ha stravolto un po’ le cose. Ed ecco quindi che il bikini, da normale capo da spiaggia, finì con l’assumere connotati trasgressivi e sensuali, fino ad tornare, con il tempo, ad essere accettato dalla società (merito anche delle dive di Hollywood, che ne hanno fatto sfoggio all’interno delle pellicole cult dell’epoca). La storia del bikini è la storia di una sudata conquista della libertà.

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Credits: Nautica Report

Nato nel 1946 dall’Idea di un sarto parigino, il bikini ne ha fatta di strada dal giorno del suo concepimento. Eppure, se ne ritrovano raffigurazioni già ai tempi degli antichi romani, ma nessuno ne parla. Perché il tanto amato capo d’abbigliamento che richiama inevitabilmente ricordi di vacanze al mare, è in realtà stato ben presto bandito dal commercio: le donne non sognavano neanche minimamente di poter andare al mare più “scoperte” di quanto già non fossero con i costumi da bagno, e gli stilisti non ne realizzavano. Ma qual è stata la storia del bikini in Italia? Scopriamola insieme.

L’evoluzione del bikini

Il 5 Luglio del 1946 il francese Louis Reard progetto il primo “bikini” della storia moderna. Red ci si dedicò dopo un primo esperimento, condotto da un suo collega, che qualche mese prima aveva progettato un modello chiamato “atom”, troppo striminzito per essere immesso sul mercato. Red lo aggiustò fino a renderlo indossabile e lo chiamò così (non a caso) ispirandosi al nome dell’omonimo atollo bikini delle isole Marshall, nelle quali (ribadiamo, non a caso) venivano condotti esperimenti nucleari. Il bikini doveva esplodere “come una bomba”, e così fece, in effetti. Tanto da provocare uno scandalo che chiunque abbia vissuto nell’epoca a cavallo tra gli anni 50 e gli anni 70 ricorda davvero alla perfezione.

La storia del bikini in Italia e nei concorsi di bellezza

La storia del bikini lo vede, da sempre, come un qualcosa di utilizzatissimo sia in spiaggia che durante i concorsi di bellezza. Peccato non sia stato sempre così. Nel 1951, infatti, nonostante l’intraprendenza e la voglia di trasgredire tipica delle popolazioni d’oltreoceano, il bikini venne bandito dal concorso di bellezza di Miss Mondo. Nello stesso anno, in Italia, le spiagge erano monitorate costantemente dai vigili, che punivano con multe salatissime le ragazze più libertine. Soltanto il cinema e la diffusione del due pezzi sul grande schermo riuscirono a cambiare le cose, e da lì in poi il bikini venne “sdoganato” anche lungo le spiagge italiane, con il benestare dei maschietti.

Il bikini più famoso della storia del cinema

Nella storia del bikini, a livello cinematografico, ce ne sono alcuni che non sono passati di certo inosservati. Ricordiamo infatti che negli anni della sua nascita il bikini era considerato uno scandalo. Avete idea di quanto potesse esserlo uno bianco, anche vagamente trasparente? È il caso del celebre bikini bianco di Ursula Andress, che nel 1962, in Agente 007: Licenza di Uccidere, esce dall’acqua con indosso un due pezzi da capogiro. Altri bikini famosissimi furono quelli di Raquel Welch, aggressivo e in pelle nera, indossato nel 1966, e il primo bikini della storia del cinema, indossato da una bellissima e giovanissima Brigitte Bardot nel 1958, in “E Dio Creò la Donna”.

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Credits: Cesim Marineo
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