Nel cuore della Toscana, nell’estremità sud-occidentale del Chianti, c’è un luogo magico, fiabesco, capace di riportare chiunque indietro nel tempo, nel Medioevo: è Monteriggioni, un incantevole borgo del XIII secolo. Ideale per pianificare una piccola vacanza in qualsiasi momento dell’anno e per rivivere la grandezza e la magia di un’altra epoca.

Essere vicino a Siena, San Gimignano e altri luoghi di inestimabile valore storico, Monteriggioni è una destinazione per pianificare almeno una volta nella vita. Perché permette di visitare una delle zone più belle della Toscana.
La storia di Monteriggioni
Le origini del borgo risalgono al XIII secolo: tra il 1214 e il 1219, i senesi costruirono il Castello di Monteriggioni per difendere il centro e controllare il territorio circostante. La particolarità di questo edificio è la pianta circolare delle sue mura, che segue il corso naturale della collina, dandogli così una forma particolarmente irregolare e molto simile, in piccolo, a quella della Muraglia Cinese.
All’inizio il castello era circondato da fossati, utili in caso di assedio, perché potevano essere riempiti di carbone e incendiati per evitare l’arrivo dei nemici. Grazie a questo sistema, Monteriggioni fu a lungo un borgo inespugnabile e irraggiungibile, tanto che la sua caduta fu possibile solo con un tradimento: il capitano dell’esercito, un fuggiasco fiorentino, infatti, decise di consegnare il castello al nemico Firenze: senza combattere.
Da quel momento Monteriggioni passò alla Signoria di Firenze, in particolare a Cosimo I de’ Medici, e i suoi abitanti divennero sudditi di Firenze.

Ancora oggi le mura del castello hanno un aspetto semplicemente meraviglioso: ciò è dovuto ai sapienti e importanti lavori di restauro effettuati tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, durante i quali furono ricostruite anche le torri precedentemente demolite.
Monteriggioni, quindi, è un luogo fondamentale per tutti coloro che vogliono conoscere la storia della Toscana e le tante battaglie che qui si svolsero durante il Medioevo. Il borgo è stato inserito nel percorso della Via Francigena, assumendo una nuova importanza, oggi turistica e non più militare come nel XIII secolo.
Offerte per hotel a Monteriggioni
A Monteriggioni il tempo sembra essersi fermato: i paesaggi sono quelli tipici di una cartolina, dall’aria fiabesca e sognante, con piccole case e stradine che si snodano tra le torri del castello. Ecco perché all’interno (e non solo) si possono ammirare bellissimi monumenti storici e architettonici, da immortalare in straordinarie foto-memorie!
Il Castello di Monteriggioni
Il Castello di Monteriggioni è il simbolo per eccellenza del borgo: costruito dai senesi per volere di Guelfo da Porcari, la Repubblica di Siena lo usò come mezzo di difesa dagli attacchi nemici. Si trova, infatti, sul Monte Ala, dal quale offre una vista privilegiata sul paesaggio circostante e, soprattutto, sulla Via Francigena.
La struttura è stata a lungo oggetto di scontri tra senesi e fiorentini; tra il XV e il XVI secolo divenne sede di artiglieri, mentre oggi è di proprietà della famiglia Griccioli.

Monteriggioni è tra i borghi murati più belli e famosi d’Italia, il cui interno domina la lentezza e l’armonia; l’economia si basa sull’agricoltura e l’allevamento, l’artigianato e la cultura, e non c’è frenesia tipica delle città urbanizzate. Inoltre, è il luogo ideale per gustare la cucina tipica locale, ovviamente a chilometro zero.
La Via Francigena
La Via Francigena che collegava Roma al Nord Europa passava per Monteriggioni. Conosciuta anche come Via Romea, è un insieme di sentieri che sono diventati famosi perché attraversati da pellegrini e crociati diretti verso la Terra Santa; basti pensare che nel Medioevo il pellegrinaggio a Roma, in particolare alla tomba dell’Apostolo Pietro, era continua e molti pellegrini proseguivano oltre la capitale per dirigersi in Puglia.

Durante questo viaggio la Toscana fu un luogo di riposo, in particolare la provincia di Siena. Dal 1994 l’intera Via Francigena è diventata un vero e proprio itinerario culturale, come il Cammino di Santiago di Campostela.
Le mura della città
Tra le principali attrazioni di Monteriggioni c’è la Cinta Muraria, uno degli esempi di architettura militare più belli e caratteristici al mondo. Costruito nel XIII secolo, si estende per 570 metri e fu inizialmente utilizzato per proteggere il borgo dagli attacchi fiorentini. A prima vista, infatti, sembra quasi che abbracci l’intero borgo, insieme alle sue 14 maestose torri.

Ai piedi delle mura, invece, vi era una palude, bonificata dal meticoloso lavoro dei monaci, che oggi ospita al suo centro la Torre della Bonifica completa di galleria sotterranea.
Le Porte
Monteriggioni ha diverse porte, ognuna con le proprie caratteristiche, uniche e meravigliose da ammirare:
- Porta Franca, detta anche Porta Romea, di fronte a Roma, che permette l’accesso al paese;
- la Porta Ovest, di fronte a Firenze;
- la Porta Murata, non più accessibile.

Porta Franca, Monteriggioni
Piazza Roma e i musei
Il cuore di Monteriggioni coincide con Piazza Roma, il punto da cui si sviluppa l’intero nucleo urbano. Dato che il paese non è particolarmente ricco di piazze, Piazza Roma si chiama “la Piazzetta”. Qui è possibile accedere attraverso le porte medievali e si può visitare l’Ufficio del Turismo, il Museo delle Armi e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Ci sono anche diversi bar e locande dove è possibile rinfrescarsi durante una passeggiata.

Tra le attrazioni del luogo, il Museo di Monteriggioni in Arme è il principale: all’interno sono esposti tutti i monumenti storici del borgo, compresi alcuni modelli esplicativi di battaglie medievali. Un’esperienza culturale molto interessante, che permette di scoprire le antiche tradizioni locali.
Cosa fare a Monaco di Baviera
Oltre alle sue attrezzature architettoniche, Monteriggioni offre diverse attività per giocare, soprattutto in famiglia, in compagnia dei bambini, per trascorrere qualche ora di puro divertimento e relax!
Sport e natura
Tra le prime cose da fare una volta raggiunto il paese è camminare, seguire l’intero perimetro urbano e fare una sosta alle torri. Il museo locale e l’ufficio turistico organizzano spesso escursioni e passeggiate culturali alla scoperta della città, basta chiedere in tempo.

Gli amanti dello sport e delle attività all’aria aperta, invece, potranno fare escursioni nelle colline circostanti e partecipare alla mountain bike per ammirare i panorami mozzafiato dall’alto. Una vera e propria immersione nella natura!
Enogastronomia
Come accennato inizialmente, Monteriggioni è il luogo ideale per degustare i prodotti enogastronomici locali più apprezzati in assoluto: assaggiate prima il dolce e l’aspro, un piatto a base di zucchero e limone, seguito da bistecca di maiale con rape, cardi, cipolle ripiene, coratella di cinghiale, pancetta maremmana, pasta fritta, pici con ragù di briciole, pomodori mugello, salsicce e zuppa di cavolo.

Inoltre, il paese è ricco di aziende agricole e cantine che organizzano deliziose degustazioni di vini locali come il Brunello, il Chianti, la Vernaccia e la Vecchia Corona con la Presidio delle migliori cantine della zona.
Eremi e luoghi sacri
Monteriggioni non è solo un luogo adatto alla natura, allo sport, alla cultura e alla buona tavola; ad accrescerne il valore inestimabile contribuiscono anche i tanti luoghi sacri al suo interno, come l’Eremo di San Leonardo al Lago, di epoca agostiniana, costruito nel 1119.

Chiesa di Santa Maria Assunta, Monteriggioni
Monteriggioni non è solo un luogo adatto alla natura, allo sport, alla cultura e alla buona tavola; ad accrescerne il valore inestimabile contribuiscono anche i tanti luoghi sacri al suo interno, come l’Eremo di San Leonardo al Lago, di epoca agostiniana, costruito nel 1119.
Altri luoghi mistici consigliati sono:
- la Pieve di Santa Maria a Castello, uno dei simboli più interessanti di Siena, nonché importanti testimonianze della storia e delle controversie inerenti allo scambio di proprietà della Chiesa cattolica. Restaurato nell’Ottocento e poi lentamente abbandonato, oggi è in parte adibito a fattoria;
- l’Abbazia dei Santi Salvatore e Cirino, che in passato era responsabile dell’organizzazione di tutte le altre chiese locali, simbolo dei pellegrini. Si trova al centro del complesso fortificato di Abbadia e ospita molte opere di grande valore.
Eventi a Monteriggiano
Ogni vacanza che si rispetti merita anche un sano divertimento, che a Monteriggioni non manca certo! Nonostante le piccole dimensioni, il villaggio organizza un gran numero di eventi a cui si può partecipare durante tutto l’anno, da feste tipiche a tour culturali in tutto il paese.

L’evento più importante è comunque la Festa Medievale che si svolge ogni anno a luglio in un tripudio di storia, cultura ed enogastronomia. Nata con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio locale e mostrare le sue specialità culinarie, l’artigianato e le opere tradizionali e popolari, è in grado di attirare visitatori da tutto il mondo. Al centro, naturalmente, il Castello che accoglie i cittadini vestiti in costumi dell’epoca in una sfilata incredibilmente colorata e popolare.
Visita i dintorni di Monteriggioni
Monteriggioni è anche un ottimo punto di partenza per visitare altri paesi e altre città che si trovano nelle vicinanze. Un tour ideale potrebbe avere come prima tappa Siena, tra le città toscane ricche di edifici medievali.

A seguire l’immancabile Montepulciano, irresistibile per la sua tradizione vinicola che offre ai visitatori numerose degustazioni delle migliori etichette locali.

Consigliata anche San Miniato, cittadina tra Firenze e Pisa, la zona industriale più famosa per la produzione di cuoio e vino e per la coltivazione del tartufo bianco. Allo stesso tempo, potrete visitare Arezzo e la sua immensa cattedrale.

Da non perdere Montalcino, caratteristico paesino famoso per la produzione del vino Brunello, e San Gimignano, patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo centro storico.
Da Monteriggioni potrete raggiungere facilmente Firenze, per godervi una giornata di cultura, facendo anche un salto sulle colline fiorentine di Certaldo e Pelago, che regalano panorami indimenticabili.

Da non perdere, infine, i numerosi centri termali sparsi sul territorio, che permettono ai visitatori di rilassarsi e rigenerarsi; i più belli sono a Rapolano, a San Giovanni: sono totalmente naturali, con acqua proveniente direttamente dalla sorgente e piscine calde, interamente immersi nella natura. Acque limpide, fresche e dolci come scriveva Petrarca a Canzoniere nel Medioevo.
Copertina: toscana




