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La festa di tutti i santi: l’Halloween cattolico tra storia e tradizioni

La festività di tutti i santi ricade nella giornata del 1° Novembre ed è attesissima dagli italiani, indipendentemente dalla loro regione di appartenenza. Si tratta di una festività antichissima, che affonda le sue origini nel passato e che viene celebrata in maniera diversa a seconda del luogo specifico: ogni città ha la propria tradizione e il proprio modo di festeggiarlo (e alcune tradizioni, lasciacelo dire, sono davvero insolite!). 

Ma ciò che è certo è che tutti, ma proprio tutti gli italiani, la trasformano ogni anno in una vera e propria occasione per far visita ai propri cari ormai defunti ed affollare i cimiteri dell’intero stivale. In realtà la festa dei defunti ricade il 2 Novembre, ma in molti preferiscono anticipare i tempi così da godere di un clima più rilassato e poter fare le cose con calma. Alcuni, invece, preferiscono sfruttare il ponte di due giorni per organizzare brevi gite fuori porta. 

Ognissanti nel Bel Paese

La festa di tutti i santi ricade nella giornata del primo novembre e rappresenta in assoluto una delle festività più attese dagli italiani. Si tratta di una festività dall’aspetto pienamente cattolico che può essere considerata, per una questione di affinità a livello di date, come l’Halloween nostrano. 

Il giorno successivo alla festività è infatti celebrazione dei defunti. Il 2 Novembre, i loro cari si travestivano da angeli e demoni e accendevano grandi falò per rievocare le loro anime, e Ognissanti rappresenta la vigilia di questa giornata, ricordando alla lontana la leggenda britannica di Jack o’Lantern. 

Le celebrazioni tipiche della festa di Ognissanti

Tipiche della festa di Ognissanti sono le celebrazioni di tipo strettamente cattolico. Le veglie notturne, in previsione della giornata seguente (il 2 Novembre, data in cui si ricordano le anime dei defunti) sono all’ordine del giorno e vengono organizzate dalle chiese e dalle parrocchie di tutto il territorio nazionale. Alcune parrocchie si organizzano all’interno, altre preferiscono organizzare veglie all’aperto per rendere il tutto ancora più suggestivo e spingere i fedeli ad una partecipazione più attiva.

Inoltre, vi sono numerosissime altre tradizioni italiane legate a questa festività. È tradizione quella di visitare i cimiteri anticipando, per l’appunto, la giornata del 2 Novembre che vede solitamente un sovraffollamento degli stessi. Ma è anche tradizione partire per le vacanze e affollare, di anno in anno, strade e autostrade dell’intero paese! Si tratta infatti di una festa nazionale, regolarmente riconosciuta come giornata non lavorativa e durante la quale approfittare, dunque, di tempo utile a staccare la spina e godersi un po’ di relax. 

Ognissanti

I piatti più comuni della festa di tutti i santi

La festa di tutti i santi è un vero e proprio evento per ogni italiano che si rispetti. Non è un caso se si tratta di una delle feste italiane più attese. Tra le tradizioni che legano lo Stivale a questa festività cattolica ci sono sicuramente quelle culinarie. Gli italiani sono famosi per il loro amore per il cibo e la loro arte in cucina invidiata in tutto il mondo…  E hanno tramandato, di generazione in generazione, una serie di piatti o dolci tipici di Ognissanti, che vengono consumati nel periodo a cavallo con la festività stessa, come buon augurio. 

Eccone alcuni:

  • Il torrone dei morti, tipico delle zone campane
  • Le fave dei morti, tipiche della Sicilia
  • Il pan dei morti, tipicamente toscano

Le città che celebrano tutti i santi in maniera insolita: ecco alcune usanze particolari!

Abbiamo parlato di Ognissanti in via generica, elencando quelle che sono le tradizioni più comuni e i piatti tipici più rinomati. Ma i paesi e le comunità che celebrano questa festività in maniera insolita sono davvero moltissimi! In Valle d’Aosta si è soliti vegliare di fronte al fuoco e lasciare sul tavolo le pietanze per i morti, in segno di rispetto. In Calabria ed in particolare nelle zone di Serra San Bruno, i ragazzini intagliano le zucche proprio come in America e bussano alle porte di case e negozi “spaventando” il vicinato.

Ma c’è di più: in Piemonte è usanza, durante la cena a cavallo tra il 1° e il 2° di Novembre, apparecchiare la tavola aggiungendo posti in più per i defunti, che si pensa, ovviamente a livello iconico, tornino a visitare i propri cari. Analoga la situazione in Lombardia, dove per la festa di tutti i santi vengono lasciate sul tavolo, durante la notte, brocche piene d’acqua per dissetare i defunti che tornano a visitare le loro vecchie case durante la notte.

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