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I 5 carnevali più famosi d’Italia

Un tripudio di colori, allegria, carri allegorici e maschere bizzarre. Il Carnevale porta da sempre in strada il lato artistico e festaiolo dell’uomo e molto spesso lo fa con delle vere opere d’arte. 

In alcune zone d’Italia, la ricorrenza del Carnevale è estremamente sentita, tanto da creare forti rivalità all’interno della stessa città. Tra travestimenti e maschere, ci sono carnevali raffinati, eleganti, altri più irriverenti e satirici, altri ancora in cui le persone si sfidano a colpi di arance, ma una cosa è certa: il divertimento non manca mai.

Tra colori, spensieratezza e allegria, scopriamo insieme quali sono i 5 carnevali più famosi d’Italia, così da avere altre mete da aggiungere alle nostre liste di viaggi!

Fonte: Rove.me

Carnevale di Venezia

Iniziamo con il Carnevale di Venezia, forse il più conosciuto in Italia e nel mondo. Il Carnevale di Venezia ha origini antichissime, addirittura risalenti al primo secolo dell’anno Mille. È nel 1094, infatti, che viene attestata per la prima volta la parola Carnevale, in relazione a festeggiamenti pubblici che avevano luogo nella città.

Tipico simbolo del Carnevale di Venezia sono le maschere veneziane, veri e propri pezzi di artigianato che coprono il viso o parte di esso, con colori ed espressioni che lasciano di stucco e che nel corso dei secoli hanno ispirato i tradizionali personaggi della commedia dell’arte veneziana, come Colombina e Pantalone. Alle tradizionali maschere, si accompagnano i travestimenti, composti da abiti della tradizione risalenti al XV secolo.

Fonte: Erasmusu.com

Durante il Carnevale, Venezia si riempie di colori e musiche, con una festa continua che ha il suo apice nei giorni di Martedì e Giovedì Grasso, dove migliaia di maschere si riversano per le vie (e i canali) della città, per assistere agli spettacoli e al classico Volo dell’Angelo.

  • Perché passare il carnevale a Venezia?

Tra le varie feste organizzate ce n’è una che spicca e richiama l’attenzione anche dei media, il “Volo dell’Angelo”: questo evento (che inizierà domenica 16 febbraio dalle ore 12.00) non è solo uno dei più importanti eventi del Carnevale di Venezia, ma è anche una tra le più antiche e suggestive manifestazioni appartenenti a questa pittoresca città.

Fonte: Tgcom24
  • Dove mangiare a Venezia

Dopo una mattinata all’insegna del divertimento e un pomeriggio ricco di spettacoli, sarete sicuramente affamati! Vogliamo quindi darvi alcuni suggerimenti e consigli su dove e cosa mangiare.

Se cercate un’alternativa veloce, magari economica, e che rispecchi le tradizioni culinarie veneziane orientatevi nelle varie osterie e “bacari” veneziani.
Sono ottime soluzioni che ci fanno evitare i ristoranti affollati e che allo stesso tempo arricchiscono la nostra vacanza di un qualcosa di davvero tipico. 

Concediti un aperitivo in piazza San Marco: che tu sia un tipo da prosecco o da Spritz, poco importa: siediti in uno degli storici ritrovi di piazza San Marco e lasciati tentare da una cascata di bollicine! I bar sotto le Procuratie sono il posto migliore per ammirare i partecipanti del Concorso per la Maschera più bella con i loro costumi spettacolari.

Fonte: Area C – Quotidiano
  • Venezia a Teatro

Oltre agli spettacoli in piazza San Marco, il Carnevale di Venezia è celebre per i suoi concerti nelle chiese e per gli spettacoli teatrali della grande tradizione veneziana, e soprattutto per le magnifiche feste che si svolgono nell’ambientazione unica degli antichi palazzi veneziani.

La Darsena dell’Arsenale sarà lo sfondo su cui Compagnia Opera Fiammae e Viorica daranno vita allo spettacolo di una trentina di minuti che si ispira al tema scelto dal direttore artistico del Carnevale di Venezia 2022 Massimo Cecchetto: “Remember the Future”.
“Nebula Solaris” intende infatti restituire una visione d’insieme, lanciando uno sguardo al passato che avanza verso il futuro attraverso una sfilata in fiamme valorizzata dal riflesso sulle acque.

Fonte: Teatro la Fenice

Carnevale di Viareggio

Il Carnevale di Viareggio deve la sua fama mondiale ai celebri carri allegorici, che sfilano per la città. Questi carri, che sono i più grandi e vivaci del mondo, rappresentano ogni anno la contemporaneità raccontando, in veste satirica, tutti i più grandi temi dell’attualità.

E cosa fare a Viareggio durante il Carnevale? Godersi la bellezza di una città vibrante e vivace che, senza remore, mette in atto una delle più belle e limpide satire di tutto il Paese, su carri che sono dei veri e propri capolavori.

Fonte: Falcini Viaggi
  • Cosa fare a Viareggio

Si può approfittare del tempo a disposizione per fare una bella passeggiata a Viareggio, in particolare sul suo famoso lungomare: questa cittadina non è grande e non ha particolari monumenti di grossa rilevanza artistica, ma si possono ammirare i begli edifici in stile liberty che si affacciano per la maggior parte proprio sul mare.

Fonte: VisitTuscany
  • Viareggio, cultura, tradizione e buona cucina

Assolutamente da non perdere sono i veglioni dei rioni durante i fine settimana, dove si mangia prevalentemente pesce, ci si va vestiti in maschera o perlomeno con una parrucca o una piccola mascherina, e si balla tutta la notte.

Altra iniziativa molto interessante è quella dei Talk Cooking Show una sorta di aperitivo, che vedrà animare la tarda mattinata sui viali a mare. Durante tutti i week-end di Carnevale, è possibile assaggiare le specialità della cucina viareggina come il Cacciucco, un piatto che nacque nel 1500, quando i pescatori a bordo delle barche si inventarono questa zuppa fatta col pesce meno pregiato, quello che a riva non avrebbe avuto mercato.

Fonte: VisitTuscany

Carnevale di Ivrea

Il Carnevale di Ivrea, noto anche come lo Storico Carnevale di Ivrea, rappresenta un altro modo tradizionale (e alquanto singolare) di festeggiare il Carnevale. Sebbene anche il Carnevale di Ivrea si caratterizzi per la tipica sfilata dei carri allegorici e gruppi folcloristici, la vera particolarità di queste celebrazioni è la battaglia delle arance.

Negli ultimi tre giorni del Carnevale, infatti, squadre di lanciatori si sfidano a colpi di arance, che vengono lanciate da chi si trova sui carri e da chi si trova a terra. La battaglia delle arance è divenuta uno dei simboli di Ivrea ed è un ottimo pretesto per visitare la città sotto il periodo di Carnevale.

Fonte: Quotidiano Canavese
  • Ivrea e dintorni

Una tappa obbligatoria è quella al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente, un luogo vivo, un’officina di idee legata ad un nome molto importante per la città, l’Olivetti. In questo spazio ci sono esposti esemplari anche famosi delle mitiche macchine per scrivere come la Lettera 22 e la Valentine, assieme a vari modelli di calcolatori e personal computer. 

In una zona così ricca di verde non può mancare un parco cittadino e quello di Ivrea sono i Giardini Giusiana, a sud-est del centro. Si tratta di un’area verde ben ombreggiata che accoglie gli abitanti di tutte le età nei suoi spazi ordinati e attrezzati. 

Nella parte alta della città troviamo anche la Cattedrale e il Palazzo Vescovile. Il Duomo di Santa Maria ha origini molto antiche e conserva le sue preziose sembianze che la collocano chiaramente nell’età romana. Al suo interno, da vedere quel che resta del Chiostro dei Canonici e gli affreschi della cripta.

  • Ivrea, cosa mangiare

Il Piemonte è una Regione in cui si mangia e si beve egregiamente e Ivrea è degna della terra che rappresenta. Sfoggia una selezione di salumi e lardo, ottima, e ci si può riempire anche solo assaggiando antipasti a base di uova o di verdure ripiene. Interessanti anche i piatti con salse alle acciughe o lingua bollita. Un ingrediente molto presente è la rustica verza con cui preparare i caponet, involtini di cavolo ripieni di carne, e la zuppa di cavolo, la “supa mitonà”, con pane, brodo e formaggio.

Ricette di tradizione sono la bagna cauda e la tofeja ( i fagioli con le cotiche e il piedino di maiale cotti nel forno a legna nel tipico), e le fresse, delle deliziose polpettine di frattaglie e uvetta avvolte nel omento di maiale.

Fonte: Giornale la Voce

Carnevale di Cento

Nella città di Cento, in provincia di Ferrara, ha luogo l’omonimo Carnevale che vede la presenza di carri allegorici che sfilano per le vie della città e tra cui, alla fine delle celebrazioni, viene scelto un vincitore, sulla base del carro più originale e più bello.

Il Carnevale di Cento è anche noto per essere il primo Carnevale al mondo ad essere gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro. Il gemellaggio è stato ufficializzato nel 1993 e ciò offre al Carnevale di Cento un invidiabile prestigio internazionale, avendolo anche reso il primo Carnevale straniero a poter sfilare nel Sambodromo di Rio.

Fonte: Comune di Cento
  • Cento, cosa vedere

Cento è poco distante da Ferrara che potrebbe essere un’ottima base per festeggiare il Carnevale di Cento. La cittadina è conosciuta come la piccola Bologna per i bei portici e per l’offerta gastronomica che compete con quella del capoluogo.

Visitate la Rocca di Cento che al suo interno racconta storie di misteri, amori e banditi. La Chiesa del Rosario e la Pinacoteca conservano le opere barocche del Guercino che sono in mostra anche nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo. La Basilica Collegiata di San Biagio è un piccolo gioiello del Barocco.

Fonte: Cappellacci a Merenda
  • Cento, la piccola Bologna

Il Giardino del Gigante di Cento, è un parco che ricorda in piccolo Parc Güell a Barcellona, con animali giganti, mosaici e un tripudio di colori. Ottimo per le foto e soprattutto perfetto per far sognare i bambini, andate a dare un’occhiata al Giardino del Gigante.

Fonte: Comune di Cento

Carnevale di Putignano

Ultimo ma di certo non meno importante, il Carnevale di Putignano. Si tiene ogni anno nell’omonima cittadina pugliese e ha come protagonista la maschera di Farinella, che anima e colora tutte le manifestazioni.

Celebri sono anche i carri allegorici in cartapesta che si contraddistinguono per la loro delicatezza e raffinatezza, rendendo il Carnevale di Putignano una celebrazione dell’eleganza e del buon gusto, dove le tecniche di decorazione dei carri vengono tramandate di generazione in generazione, non perdendo mai di artigianalità.

Fonte: Carnevale di Putignanoputignano
  • Putignano, perché è famosa?

Putignano è forse una delle più famose mete raggiungibili nel corso di un viaggio in Puglia. Anche se il suo nome è famoso principalmente per il suo carnevale e le sfilate dei carri allegorici che vi si svolgono, questo paese nasconde anche altre attrattive, bellezze naturalistiche uniche quali, ad esempio, le sue grotte.

Sorge infatti su una collina della Murgia, l’altipiano pugliese di origine carsica. Tale posizione è ideale per la presenza di grotte cariche di mistero e fascino, che si trovano a breve distanza dal centro storico.

Fonte: Puglia.com
  • Piatti tipici di Putignano

Tra i piatti tipici di Putignano, diverse specialità della leggendaria cucina pugliese: orecchiette con le cime di rapa, fave e cicorie, grano con olio e formaggio, polpette di pane, braciole classiche o di asino e agnello con patate, sono solo alcune tra le specialità proposte nei ristoranti di Putignano.

Fonte: Buttalapasta

Immagine di Copertina: Travel.thewom

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