
Sembra che il nome derivi da Frosinone. Chiese e monasteri benedettini presenti in zona dall’XI secolo confermerebbero, infatti, il legame con Frosinone e Montecassino, anche se un’altra fonte fa risalire il toponimo al frosone, l’uccello che compare nello stemma comunale.
Il borgo è rinomato per la produzione di forbici e coltelli e per la produzione del latte delle mucche in alpeggio, che gli allevatori trasformano in caciocavalli, scamorze, manteche e ricotte. Il territorio offre anche tartufi e funghi.
Da vedere
Fonte Grossa – Si tratta di una fontana ottocentesca situata nella centrale piazza Alessandro Volta. Fatta di pietra calcarea, riporta lo stemma comunale con l’uccello frosone.
Chiesa di Santa Maria Assunta – Leggermente sopraelevata, presenta una facciata barocca con un doppio orologio e una statua frontale.
Chiesa di Santa Maria delle Grazie – Datata 1533, contiene l’opera d’arte più notevole del borgo, ossia il magnifico altare in legno intarsiato e intagliato con nove dipinti su tavola e due su tela, di scuola umbra a cavallo tra XVI e XVII secolo.
Eremo di Sant’Egidio – Si trova poco fuori del borgo, lungo la strada che porta in montagna.
Chiesa di San Michele Arcangelo – Il più antico luogo di culto del paese.
Museo dei ferri taglienti – Al suo interno è conservata la storia della coltelleria locale; nella “bottega”, i maestri artigiani di Frosolone mostrano l’antica arte di “forgiar le lame”.
Da gustare
Sagne e fagioli – Le sagne sono un formato di pasta fatta a mano, tipicamente romboidale, servito generalmente in una pignatta di terracotta
Minestra di cascigni (erbe spontanee)
Pizza di grandinie (pizza di granturco)
Peperoni con baccalà
Polenta con la cicoria

Da vivere
Fiera “Tartufi & Molise” – Mostra-mercato del tartufo bianco pregiato che si tiene nel mese di dicembre
Mostra mercato nazionale di forbici e coltelli – Agosto




