Search

Il Luadel di Pomponesco, un pane tipico italiano tutto da gustare

La Lombardia è una regione ricca di specialità enogastronomiche spesso legate a produzioni strettamente locali, in alcuni casi a un singolo paese.

È il caso del Luadel di Pomponesco, antico e piccolo borgo della provincia di Mantova, che rappresenta una vera e propria unicità, praticamente introvabile altrove.

Il Luadel deve il suo nome a un termine dialettale che significa “sollevare” e, quindi, “lievitare”. Si tratta, infatti, di una focaccina che va mangiata ancora calda, accompagnando i saporiti salumi locali.

La sua origine risale all’attività dei forni delle cascine presenti sul territorio, quando c’era l’abitudine di controllarne la temperatura inserendo una pagnotta lavorata, ricca di strutto al suo interno. Si trattava, in pratica, di una sorta di “termometro” alimentare: quando il Luadel si sollevava era il segno che indicava quando il forno era pronto per l’infornata.

Questa abitudine si trasformò nel tempo in un piccolo grande segreto culinario, presente – appunto – nella ristretta area di Pomponesco. Segreto perché, ancora oggi, chi prepara il Luadel non è molto propenso a raccontare quale sia la sua ricetta. Tuttavia, sappiamo che l’impasto della pagnottina che darà vita al Luadel, si ottiene grazie a un paziente lavoro, e dal piegare e ripiegare la sfoglia moltissime volte.

luadel-italiantraditions

Gli ingredienti base del Luadel sono, oltre la farina e la pasta madre, strutto e sale. Ma la ricetta varia a seconda dei fornai e delle famiglie che ancora la preparano. Come dire che ognuno prepara il Luadel alla sua maniera, proprio come si faceva un tempo a Pomponesco e nei suoi dintorni.

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Your custom text © Copyright 2018. All rights reserved.
Close