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Mutti: un legame Made in Italy che sa di pomodoro

L’Italia non è solo sinonimo di un grande patrimonio culinario e gastronomico. È anche luogo di straordinarie eccellenze alimentari, che hanno saputo valorizzare i frutti più preziosi della produzione ortofrutticola del paese. Tra queste, Mutti è uno dei marchi storici del settore agro alimentare italiano che ha saputo giungere fino ai nostri tempi forte di una lunga tradizione – in particolare nel settore delle conserve alimentari e della filiera del pomodoro – unita a una straordinaria efficienza e proposta produttiva.

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La Storia

Mutti – Industria Conserve Alimentari – viene fondata nel 1899 a Piazza di Basilicanova, in provincia di Parma, da Callisto e Marcellino Mutti. Pochi anni dopo, siamo nel 1911, l’azienda deposita il marchio “Due leoni”, e si aggiudica il Diploma di Medaglia d’Oro di Primo Grado all’Esposizione Industria e Agricoltura di Roma.

Tre anni dopo, i Fratelli Mutti si aggiudicano il Diploma di Gran Corce, e la loro attività viene iscritta nel Gran Libro d’Oro dei Benemeriti del Lavoro.

Nel 1922 viene avviata la produzione del doppio concentrato, e negli anni successivi prende il via un processo di acquisizione di altre aziende del settore conserviero, portando così il marchio Mutti a crescere ulteriormente sul mercato. Nel 1951, poi, Ugo Mutti – figlio di Marcellino – lancia il concentrato di pomodoro in tubetto – un sistema innovativo e vincente, dal momento che il tubetto metallico permette di conservare inalterato il prodotto anche una volta aperta la confezione.

Al 1971, invece, risale il lancio della polpa di pomodoro in pezzi finissimi, la cui ricetta è custodita gelosamente dall’azienda ancora oggi.

Sempre al passo coi tempi, Mutti nel 1999 diventa anche la prima azienda conserviera italiana con uno stabilimento di produzione a lotta integrata certificata e – anche – No OGM. L’anno successivo, Mutti riceve il “Pomodorino d’Oro”, premio riservato ai produttori, mentre nel 2004 produce per la prima volta l’aceto di pomodoro, e nel 2007 i sughi pronti.

Al 2013 risale lo sbarco di Mutti in Francia, con l’inaugurazione di Mutti France, nata con l’obiettivo di sviluppare l’attività sul mercato d’Oltralpe. Nel 2016, viene acquistato lo stabilimento di Oliveto Citra, in provincia di Salerno, specializzato nella produzione di specialità tipiche del Sud d’Italia. Infine, nel 2017 l’azienda acquisisce la Copador, il consorzio per la trasformazione del pomodoro di Collecchio.

Dalla fatica nei campi all'invenzione del tubetto: l'epopea del pomodoro di  Mutti - la Repubblica

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L’eccellenza Mutti

Tutte le fasi del processo produttivo della filiera Mutti sono ispirate al raggiungimento di un unico obiettivo: preservare ed esaltare le qualità naturali del pomodoro. A ciò si aggiunge un equilibrato mix di selezione e lavorazione del prodotto, con l’impiego di tecnologie innovative che ottimizzano i tempi di trasformazione e, soprattutto, si avvalgono di trattamenti termici sviluppati per garantire una lavorazione “delicata” del prodotto. L’attività fa riferimento a Parma e al suo territorio, e a una produzione attenta e ottimizzata che va dalla coltivazione al trasporto, fino alla lavorazione in stabilimento. Il pomodoro Mutti proviene dalla Food Valley, un areale compreso tra la Pianura Padana e i primi rilievi degli Appennini. Qui il pomodoro rappresenta, da oltre un secolo, una delle principali produzioni agricole, insieme al frumento, e contribuisce alla produzione alternata dei campi, arricchendo i terreni di nutrienti e salvaguardandone la ricchezza.

Pomodori Pelati per salsa di pomodoro - Horeca e Food Service - Mutti  Professional

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Immagine di Copertina: lacucinaitaliana

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