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Leggende italiane: tra draghi e regine

L’Italia vive di cultura e di storia. Ecco perché, legate alla tradizione popolare del paese, oltre a una serie infinita di fatti storici realmente accaduti, troviamo anche alcune simpatiche e interessanti leggende. Avete mai approfondito il tema delle leggende italiane? Si tratta di leggende che perlopiù sono collegate a luoghi specifici, all’interno dei quali sono ambientate. Interessano figure di vario genere, sia realmente esistite che inventate. E, in quest’ultima categoria, rientrano sia esseri umani che veri e propri personaggi mitologici, dai draghi alle sirene. Tra le più famose di sempre troviamo sicuramente quella del drago di Belverde e della regina fondatrice della città di Leuca, la sirena Leucasia.

Leggende italiane: tra draghi e regine

Il Belpaese è un territorio ricco di cultura e tradizione, così come di canti popolari e leggende italiane, tra le più affascinanti e misteriose in assoluto. Godendo di una storia pressoché millenaria, è facile, per chiunque decida di informarsi circa i racconti del passato legati all’Italia, imbattersi in leggende e racconti mitologici. I racconti sono spesso legati a luoghi e tradizioni popolari. Molti di essi sono sconosciuti dagli italiani stessi, dal momento che, sovente, vengono narrati come fossero racconti popolari, tramandati di padre in figlio, nei luoghi stessi che ne fanno da sfondo. Ecco perché, magari, un abitante del Lazio conoscerà le storie legate alla sua terra ma non conoscerà quelle ambientate, ad esempio, in Lombardia o Sardegna. Tra le varie leggende italiane famose spiccano per importanza quelle legate alle figure di draghi e regine.

Leggende italiane su draghi e regine: il drago di Belverde

Tra le leggende italiane su draghi e regine più famose e interessanti troviamo sicuramente quella del drago di Belverde. Il drago di Belverde sarebbe stato, secondo i racconti, un drago che, insediatosi nella periferia della città di Rimini e più precisamente nel luogo che ha, ad oggi, preso il suo nome, si sarebbe divertito a terrorizzare la popolazione.

La leggenda risale all’incirca al 300d.C. e i racconti riguardanti il drago sono pochi e scarsamente documentati. Sembrerebbe, infatti, che la popolazione sia riuscita a sconfiggerlo soltanto grazie all’intervento della Vergine Maria. Potremmo ignorare la storia proprio perché poco documentata, ma c’è un ma: sembrerebbe infatti che le presunte ossa del drago siano conservate nei sotterranei della basilica più vicina al luogo di uccisone.

Leggende italiane su draghi e regine: la sirena di Leucasia

La sirena Leucasia era, secondo la leggenda, la regina fondatrice della città di Leuca e dell’omonimo golfo. In effetti, trattandosi di località, quelle delle coste pugliesi, particolarmente interessate dall’influsso culturale greco, il fatto che venga affidata la responsabilità della fondazione della cittadina a una figura mitologica non è cosa strana. I greci sono sempre stati grandi amanti della mitologia. Leucasia, oltre ad essere bianca e incantevole (da qui il nome, dal momento che in greco leukòs=bianco) era solita ammaliare e irretire i passanti. Un giorno tentò di attrarre un giovane pastorello, che però le resistette, giacché fidanzato.

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La regina, incredibilmente indispettita per via dell’inatteso rifiuto, si vendicò scatenando una tempesta di mare alla prima occasione utile. Quando un giorno sorprese il pastorello e la sua amata abbracciati sugli scogli, li scaraventò ai poli opposti della scogliera. Si chiamavano Meliso e Aristula. E la cittadinanza, in loro onore, conferì alle due estremità alle quali erano finiti prima di morire i nomi di Punta Melissa e Punta Ristola, chiuse in un eterno abbraccio. La sirena Leucasia si pietrificò a causa del suo stesso crudele gesto, dando vita alla città di Leuca.

Dove sono ambientate le leggende italiane?

La maggior parte delle leggende italiane, siano esse riguardanti draghi e regine o qualsiasi altro tipo di figura, inventata o reale, appartenente al passato, sono ambientate per lo più in scenari che ad oggi possiamo considerare “turistici” o quantomeno rilevanti dal punto di vista storico o naturalistico. Per la maggiore, troviamo infatti leggende legate a laghi, fiumi o boschi. A città, magari non più esistenti e rase al suolo al loro tempo, o ancora a castelli, come quello di Azzurrina, rocche e altre architetture di grande rilevanza, dagli edifici sacri alle ville, passando per le rovine antiche. Online è possibile documentarsi egregiamente su tutto per pianificare, ad esempio, viaggi ad hoc alla scoperta dei miti del passato.

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