Panna cotta

Come spesso accade per i piatti della cucina nostrana, l’origine è legata a una cultura povera, popolare, e pertanto si basa su ingredienti poco costosi e di facile reperibilità. È il caso della panna cotta, un budino composto unicamente di latte, panna e zucchero, dal sapore delicato e facilmente abbinabile, e proprio per questo diffusissimo nel Belpaese e anche al di fuori. Meno note sono invece le sue origini: per alcuni è stato inventato in Piemonte, da una signora ungherese; altri sostengono che la prima versione del dessert sia stata realizzata cercando di ottenerne una più leggera di un dolce tipico della pasticceria francese, il tradizionale bavarese. Spesso accompagnata da gustose salse al caramello, al cioccolato o ai frutti di bosco, la panna cotta per la sua semplice versatilità e il gusto delicato rimane ancora oggi uno dei più popolari dolci del Belpaese. (Per saperne di più, clicca qui)
Cannolo siciliano

Tra le perle più belle d’ Italia, la Sicilia è sempre stata una terra tanto generosa quanto capace di accogliere e tollerare. Durante la sua millenaria storia è stata occupata dai Greci, Fenici, Romani, Bizantini, Arabi, Normanni e Spagnoli, influenze che stratificandosi nei secoli hanno immensamente arricchito i siciliani e la cultura della loro magnifica regione. Il cannolo, una cialda croccante ripiena di ricotta a cui spesso vengono aggiunti pistacchi, cioccolato o canditi, pare essere un frutto proprio di queste contaminazioni. Infatti la leggenda vuole che la ricetta originale provenga dalla zona di Caltanissetta, dove in un monastero solitario si dice che le suore di clausura abbiano inventato questa prelibatezza. Ma già Cicerone in tempi ben più antichi ne parlava, e d’altro canto il gusto corposo e forte degli ingredienti rimanda alla cucina araba. Un gusto nato dall’incontro di svariate culture, forte di tutti i sapori della Sicilia e letteralmente irresistibile agli occhi e al palato. (Per saperne di più, clicca qui)
Torrone

Tipico di molte regioni non solo italiane, il torrone è un dolce composto da uova, miele, zucchero e farcito con noci, arachidi, mandorle e nocciole tostate. Già noto ai romani, sappiamo infatti che il suo nome deriva dal verbo latino torreo, che significa abbrustolire, con riferimento alla tostatura delle nocciole che lo compongono. Presente oggi in molte varietà che ne arricchiscono ulteriormente il croccante e inconfondibile sapore, il torrone rimane un dolce estremamente diffuso nel Belpaese, anche perché legato alla ricorrenza del Natale, ma anche ben noto all’estero e simile ad altre ricette anche di Paesi molto lontani, in quanto appartenente alla categoria diffusa sin dall’antichità in tutto il mondo dei semi legati a una pasta dolce, le cosiddette halve. (Per saperne di più, clicca qui)
Pastiera

Dolce napoletano famosissimo in Italia e tipico del periodo pasquale, la pastiera è una torta di pasta frolla farcita con un impasto a base di ricotta, frutta candita, zucchero, uova e grano bollito nel latte. La pasta è croccante mentre il ripieno è morbido, il colore è giallo di un oro molto intenso, e il profumo e il sapore cambiano a seconda delle spezie e degli aromi utilizzati durante la preparazione. Leggenda narra che dei pescatori, a causa dell’improvviso maltempo, rimasero in balia delle onde per un giorno e una notte, e una volta riusciti a rientrare a terra, a chi domandasse loro come avevano potuto resistere in mare così tanto tempo, risposero che avevano potuto mangiare la pasta di Ieri, fatta con ricotta, uova, grano ed aromi. Miti a parte, quello che è certo è che la pastiera rimane tuttora uno dei dolci più apprezzati della pasticceria made in Italy. (Per saperne di più, clicca qui)
Millefoglie

Conosciuta anche col nome di Napoleon, tradizionalmente la torta millefoglie è composta da tre strati di pasta sfoglia, che si alternano con due strati di crema pasticcera, benché esistano varianti che sostituiscono la crema con altri condimenti come la panna o la marmellata. Se la sua vera origine è sconosciuta, è certo che la ricetta è nata in Francia, come attesta anche la prima apparizione della millefoglie in un libro di cucina francese del 1651. Insomma se anche gli strati non sono letteralmente mille, il gusto è ricco e il gioco di consistenze tra il croccante della sfoglia e la morbidezza della crema è di quelli che non si dimenticano, provare per credere. (Per saperne di più, clicca qui)




