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Villa della Regina a Torino,  fusione di stili sulle colline sabaude

La Villa della Regina è una testimonianza tangibile del ricco patrimonio culturale e architettonico del nostro Paese. Immersa in un verde rigoglioso, questa sontuosa dimora racconta secoli di storia e influenze artistiche.  

Questa dimora del Seicento, nel cuore di Torino incarna l’eleganza e la grandiosità dell’architettura dell’epoca, offrendo un’immersione autentica nel passato della nobiltà piemontese. Dalla sua costruzione ha ospitato per secoli le sovrane sabaude.  

Foto – commons.wikimedia.org 

Villa della Regina, la storia 

Nel Seicento, il principe cardinale Maurizio di Savoia (figlio del duca Carlo Emanuele I e fratello di Vittorio Amedeo I) incaricò i Castellamonte di progettare un complesso di vigneti e giardini su una collina torinese, ispirandosi alle ville romane.  

Nel corso degli anni, la moglie Ludovica di Savoia apportò ampliamenti e miglioramenti alle strutture e ai giardini, introducendo arredi e decorazioni.  

Successivamente, la Vigna passò ad Anna Maria d’Orleans (moglie di Vittorio Amedeo II di Savoia) e subì importanti interventi, diventando Villa della Regina.  

Foto – flickr.com 

Sotto la guida di Filippo Juvarra e successivamente di Giovanni Pietro Baroni di Tavigliano, poi, furono ridefiniti spazi, giardini, arredi e decorazioni, mantenendo l’armonia con l’originale progetto unitario. Grandi artisti contribuirono ai lavori, come Giambattista Crosato e Corrado Giaquinto. 

Nonostante i cambiamenti di destinazione d’uso e il passaggio all’Istituto per le Figlie dei Militari, fu mantenuta l’unità tra vigneti, villa, padiglioni, giardini e parco, così come le zone di servizio e le aree agricole. Sul finire dell’Ottocento fu donata ai Savoia.  

Tuttavia, nel corso del Novecento, il complesso subì un degrado a causa della mancata manutenzione e dello stato di abbandono, seguiti da scomposizioni parziali, danni della guerra e interventi non all’altezza. 

Nel 1994, il Compendio di Villa della Regina passò sotto l’egida della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte. Grazie a finanziamenti statali, di enti e privati, furono effettuati restauri che riportarono la struttura al suo antico splendore. 

Villa della Regina: cosa vedere all’esterno e all’interno  

L’architettura della Villa della Regina è una fusione di stile rinascimentale e stile barocco con dettagli finemente elaborati e un’attenzione scrupolosa al design. Alla struttura si affiancano un giardino all’italiana e un anfiteatro nella parte posteriore. 

Al varcare del viale d’accesso, si apre una piazza ellittica (Gran Rondeau) che accoglie una maestosa fontana centrale, circondata da una doppia scala. Al centro della fontana si erge una scultura in marmo raffigurante il dio Nettuno seduto mentre ai lati sono posizionate dodici statue rappresentanti divinità fluviali.  

Dal Gran Rondeau si arriva a un ampio piazzale rettangolare, terminato da una gradinata a tenaglia e una vasca centrale di dimensioni più contenute che ospita una statua in marmo raffigurante una sirena (Vasca della Sirena). 

Oltre a sporgere leggermente rispetto ai due padiglioni laterali, la facciata centrale è sormontata da una balaustra a forma di U caratterizzata da sei statue imponenti. 

Dietro alla struttura principale si estende un vasto giardino a forma di semicerchio, suddiviso su tre livelli da filari di siepi. Dal corpo centrale si dirama una cavità semicircolare delimitata da un muro semicircolare (sul quale sono inserite venti nicchie per la maggior parte adornate con statue) che racchiude una piccola vasca in marmo. In corrispondenza dei due obelischi si apre una scalinata che conduce a un’altra vasca orientata verso la Grotta del Re Selvaggio (struttura in marmo decorata con specchiature e pietre policrome). 

La scalinata prosegue verso il punto più elevato del complesso: il Belvedere superiore. Alla sua base si trova la cosiddetta Fontana del Mascherone che con le sue acque alimenta una cascata a gradini di pietra (Cascatella della Naiade) che segue parallelamente la scalinata, incanalando l’acqua verso le fontane sottostanti. È il punto in cui godere di una vista panoramica sul palazzo e sul giardino. 

Foto – commons.wikimedia.org 

A destra della facciata principale, c’è il Padiglione dei Solinghi, una costruzione composta da due piani che appare più isolata e parzialmente nascosta alla vista. 

All’interno, si trovano sale decorate con affreschi, stucchi e opere d’arte di rinomati artisti del tempo, come per esempio Giovanni Battista Crosato, Daniel Seiter, Corrado Giaquinto e Pietro Somazzi. Questi ambienti raccontano storie di potenti regnanti e celebrazioni sfarzose, offrendo un’immersione autentica nella vita aristocratica di quel periodo. Da notare nelle sale adiacenti, i quattro Gabinetti Cinesi in legno laccato e dorato. 

Quanto dura la visita alla Villa della Regina? 

Quanto tempo serve per visitare Villa della Regina Torino? La visita dura più o meno un’ora (settantacinque minuti se si partecipa a una visita guidata) e l’ingresso è a pagamento. 

Quanto costa visitare Villa della Regina a Torino? Il costo dei biglietti  dipende dal periodo in cui ci si concede questa esperienza, ma in linea di massima è possibile accedere a un prezzo conveniente. 

Normalmente le tariffe si abbassano per tutti i ragazzi di età compresa tra i diciotto e i venticinque anni mentre la visita a Villa della Regina di Torino prevede l’ingresso gratuito ad alcune categorie di visitatori, come per esempio i minori di diciotto anni, i docenti e le persone con disabilità e i relativi accompagnatori. 

Villa della Regina: come arrivare 

Villa della Regina si trova tra la Val San Martino e la Val Salice e più precisamente in Strada Comunale Santa Margherita e può essere raggiunto salendo dalla chiesa della Gran Madre di Dio su per la collina. Si può raggiungere utilizzando diverse opzioni. 

Se si viaggia in aereo, l’aeroporto di Torino Caselle “Sandro Pertini” è quello più vicino. Da lì si possono prendere autobus e taxi. 

I viaggiatori che si muovono in treno può fermarsi alle stazioni più vicine, vale a dire Torino Porta Nuova o Torino Porta Susa.  

Foto – pixabay.com 

Chi opta per i mezzi pubblici può prendere le linee 53, 56 e 66 e scendere a Villa Regina Ovest (fermate 1421/1422) oppure viaggiare sulle linee 13 e 73 e arrivare a Gran Madre Capolinea (fermata 480).  

È possibile raggiungere Villa della Regina anche in auto, arrivando dall’autostrada A21, prendendo la tangenziale di Torino, uscendo a Corso Unità d’Italia e proseguendo per il centro. Se si viaggia lungo l’autostrada A32 allora bisogna prendere la tangenziale di Torino in direzione Milano, uscire a Corso Regina Margherita e proseguire in direzione centro. Se arriva dalle autostrade A4 o A5, occorre continuare fino al termine dell’autostrada per Torino centro. I parcheggi più vicini si trovano nei pressi di Piazzale Regina Margherita e Piazza Vittorio Veneto.  

Copertina: progettostoriadellarte

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