Uberto Bonetti è stata una figura di spicco per la città di Viareggio ed è incredibilmente noto tra gli abitanti del posto, tanto che quasi ogni anno non manca occasione affinché gli artisti dedichino almeno un carro in suo tributo (l’artista è morto nel 1993). È poco conosciuto nel resto d’Italia ma è stato un eccellente pittore e anche uno tra gli sceneggiatori italiani di maggior successo dell’epoca.
È il creatore della maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio, divenuta vero e proprio simbolo della città, ovvero il Burlamacco, maschera che si presenta come una sorta di “riassunto” tra tutte le figure più famose di sempre del Carnevale, dal Pierrot al Balanzone.
Il creatore del Burlamacco
Uberto Bonetti è uno di quei pittori italiani dei quali si sente parlare molto poco. Le sue opere (sebbene alcune siano famosissime e abbiano riscosso un gran successo) non sono molto conosciute né in Italia né oltreoceano, ma la sua storia è una storia fatta di successi e, soprattutto, di alcuni lavori che hanno lasciato un segno anche nella storia odierna. Il pittore era infatti un viareggino, e come tale sentiva a tal punto la festa del Carnevale dal dedicare ad essa una maschera, che è divenuta la maschera simbolo del Carnevale di Viareggio.
Uberto Bonetti: la vita
Uberto Bonetti nacque e morì a Viareggio e visse a cavallo tra il 1909 e il 1993. Oltre ad essere un eccellente pittore, fu anche disegnatore e uno tra gli scenografi italiani maggiori del tempo. La sua corrente di appartenenza fu quella futuristica, grazie anche alla spinta datagli dalla conoscenza di uno dei creatori del manifesto futurista, Filippo Tommaso Marinetti, che Bonetti conobbe proprio nella sua città natale, la tanto amata Viareggio. Fra le opere più conosciute del pittore ne possiamo prendere in particolare considerazione due.
Le opere di Bonetti
Considera, infatti, che nonostante la sua produzione fu molto attiva, Bonetti è famoso soprattutto per le “aeroviste italiane”, ovvero per una serie molto ampia di opere aeropitture raffiguranti svariate città italiane, come Firenze, Roma, Cagliari, Bolzano e via di seguito, realizzate a cavallo tra il 1932 e il 1940; e la maschera di Burlamacco, simbolo assoluto del Carnevale di Viareggio ma anche del Carnevale in Italia stesso, dal momento che ha conquistato grandi e piccini di ogni città d’Italia.
La maschera di Burlamacco
Uberto Bonetti ideò la maschera di Burlamacco nel 1930. La maschera si propone come una miscellanea delle più famose maschere della Commedia dell’Arte. In essa c’è un richiamo a le maggiori figure del Carnevale di ogni tempo: dall’Arlecchino al Rugantino, passando per il Balanzone. La maschera ha un vestito a rombi bianco e rosso, un lungo mantello nero, una gorgiera bianca e un bel camicione in stile Pierrot. La storia di Burlamacco vuole che esso venga dal mare, accompagnato da una deliziosa fanciulla fiabesca di nome Ondina (altra figura tipica di Viareggio).
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