Con i suoi oltre 7.500 chilometri di costa, l’Italia offre spiagge di ogni tipologia, dalle lunghe distese di sabbia finissima alle calette prettamente rocciose, senza dimenticare i lidi attrezzati, alcuni dei quali offrono un’ambientazione paradisiaca.
Non è possibile parlare di spiagge mozzafiato e acque cristalline senza che il nostro pensiero si rivolga subito alla Sardegna: per molti italiani, ma anche per molti turisti che provengono dall’estero, il mare sardo è tra i più belli in Europa e nel mondo, paragonabile alle acque caraibiche.
La regione sarda quest’anno conquista ben quindici Bandiere Blu, ciò significa che quindici spiagge della Sardegna sono state ritenute, a livello internazionale, meritevoli del premio che ne riconosce la pulizia delle acque, il rispetto per l’ambiente e la qualità dei servizi.

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Le spiagge più belle della Sardegna
Acque limpide, macchia mediterranea e mare dalle sfumature che vanno dal turchese al verde smeraldo: le spiagge della Sardegna la scelta ideale per chi sogna di immergersi in un paesaggio da cartolina rimanendo in Italia.
Le spiagge sparse nel territorio sardo sono così tante e diverse tra loro che sarebbe impossibile raccoglierle tutte in un articolo.
Infatti, la regione offre una grandissima varietà di spiagge, che siano libere o attrezzate, sabbiose o rocciose o in qualche caso raggiungibili solo via mare o a piedi, tramite sentieri non sempre semplicissimi vi assicuriamo che la fatica spesa è meritata.
Ogni zona della Sardegna ha le sue spiagge migliori, ognuna con i propri colori, la sua specifica vegetazione e le sue particolarità che contribuiscono a renderla ancora più bella.
Scopriamo assieme quelle che vengono considerate le spiagge più belle della Sardegna!
Cala Coticcio, Caprera
Cala Coticcio è una spiaggia di sabbia bianca finissima che offre un mare cristallino color turchese. Si trova a nord-est dell’isola di Caprera, davanti al famoso scoglio Murru.
C’è chi la chiama “La Piccola Tahiti Sarda” e, in effetti, basta guardare una foto per capirne il motivo.
Si può raggiungere via mare o a piedi: la seconda opzione è consigliata per chi ha confidenza, anche minima, con il trekking dato che il sentiero è in parte sterrato.
Caprera è famosa anche perché Garibaldi vi trascorse una buona parte della sua vita, fino alla morte: per questo, l’isola racchiude un grande patrimonio storico e culturale oltre che offrire ai turisti delle sorprendenti bellezze naturali.

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La Pelosa, Stintino
La Pelosa è una delle spiagge più conosciute della Sardegna e tra le più frequentate dai turisti: ecco perché, per apprezzarla a pieno, si consiglia di visitarla fuori stagione, al di fuori dei mesi più caotici cioè luglio e agosto.
È una spiaggia circondata dalla barriera naturale dei faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara e si trova a Stintino.
Le sue acque assumono sfumature vivide che vanno dall’azzurro al blu e la vegetazione intorno è rigogliosa ma, anche in questo caso, la natura non è l’unica cosa che potrete ammirare qui: di fatti, di fronte a La Pelosa c’è l’isolotto che ospita la Torre Aragonese della Pelosa, datata 1578.

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Cala Goloritzé, Baunei
Cala Goloritzé è stata dichiarata Monumento Naturale della Regione Sarda e poi riconosciuta come Monumento Nazionale Italiano.
Situata nel Golfo di Orosei , si tratta di una spiaggia che conserva un’atmosfera selvaggia, dove mare e montagna si incontrano in perfetta armonia tra loro.
La zona è resa ancora più speciale dal fatto di essere stata scelta dal Falco della Regina come area per nidificare.

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Cala Brandinchi, San Teodoro
Siamo a Capo Coda Cavallo, nell’Area Marina Protetta di Tavolara: qui prende forma cala Brandinchi, una spiaggia dove la spiaggia bianchissima e le acque turchesi sono in meraviglioso contrasto con la scure pineta che circonda la zona.
Una piccola curiosità: secondo la storia sarebbe proprio da qui che Giuseppe Garibaldi, il 17 ottobre del 1867, partì per liberare Roma, grazie all’aiuto degli abitanti del luogo.

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Porto Giunco, Villasimius
Porto Giunco non ha davvero nulla da invidiare alle spiagge caraibiche che siamo abituati a vedere nei film e che ci fanno sognare ad occhi aperti: questo fiore all’occhiello della costa sud-orientale è raggiungibile attraversando un bosco di eucalipti che porta direttamente alle sue trasparenti acque azzurre, perfette per gli appassionati di snorkeling.

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Alle sue spalle si trova lo stagno di Notteri dove vi potrebbe facilmente capitare di vedere i fenicotteri rosa.
Copertina: lonelyplanetitalia



