L’arrivo dell’autunno porta con sé un cambiamento climatico, ma più di ogni altra cosa influisce sulla disponibilità di prodotti gastronomici che possono influenzare le scelte enologiche, tenendo conto degli abbinamenti, che sono un aspetto molto importante nell’accostare vino e cibi. Con l’autunno, infatti, sulle tavole arrivano tartufi, zucca, castagne, fichi, uva ma anche selvaggina.. Il vino bianco da scegliere in questo periodo, dunque, dovrà possedere profumo di bosco, di bacche rosse, di uva, senza esagerare con il tenore alcolico. Le eccellenze italiane in materia di vini sono tante, quindi in questo caso ci limiteremo a proporre una ristretta selezione.

Roero Arneis
Il Roero Arneis è un vino bianco piemontese Docg, con un areale di produzione che comprende diciannove comuni della provincia di Cuneo, sulle rive del fiume Tanaro. Per circa il 95% è composto da uve bianche di Arneis, con il restante costituito da altri vitigni piemontesi.
Il Roero è un vino bianco secco, di colore paglierino con riflessi leggermente ambrati, di odore delicato, fresco ed erbaceo, e di sapore asciutto, piacevolmente amarognolo ed erbaceo. È ideale in abbinamento con formaggi stagionati, piatti dal sapore robusto o a base di carni e pesce, e si presta anche ad aperitivi e antipasti.

Pigato
Il Pigato è un vitigno ligure, anche se originario della Grecia, da cui partì nel Medioevo. È considerato una varietà di Vermentino, ed è coltivato di solito in collina, in un ambiente prossimo al mare.
Il suo colore è giallo paglierino, che diventa giallo dorato se invecchiato, e il sapore è secco e sapido, con profumi di macchia mediterranea e di pesche. Va consumato entro i tre anni di vita, senza farlo invecchiare eccessivamente.
Quanto agli abbinamenti, è ideale con acciughe e insalata di mare, con i primi piatti di pasta, pesto alla genovese, patate e fagiolini, e con il tradizionale Cappon magro ligure.
Müller-Thurgau
Il Müller-Thurgau è un vitigno originario di Geisenheim, in Germania, ma è ampiamente utilizzato in Trentino Alto-Adige (e non solo), soprattutto nella Val di Cembra.
Il vino si presenta di colore bianco carta e giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini. Al naso si impone con lievi sfumature aromatiche, note erbacee e speziate, fruttate di esca bianca e floreali, con profumo delicato e gradevole, mentre il sapore è secco, sapido, fresco e acidulo, in alcuni casi con aromi di pesca.
I vini ottenuti da Müller-Thurgau, che si presentano in genere per essere bevuti giovani, si accopagnano in maniera ideale ad antipasti, pesce e aperitivi.

Ribolla gialla
Viene prodotto esclusivamente in Friuli Venezia-Giulia la Ribolla gialla, soprattutto nella regione del Collio e nei Colli Orientali, tra Gorizia e Udine.
Il suo colore è prevalentemente giallo paglierino, l’aroma delicato e floreale, il profumo intenso e armonioso, fruttato e agrumato. Leggero e morbido, è un vino molto versatile, adatto a diversi momenti della giornata, dall’aperitivo alla cena. Viene consigliato come aperitivo, e in accompagnamento a formaggi freschi e verdure crude, carni bianche, pesce, crostacei e molluschi. È particolarmente indicato in abbinamento all’affumicatura, ad esempio con il salmone.

Vernaccia di San Giminiano
Secondo il Disciplinare, la toscaca Vernaccia di San Giminiano viene prodotta esclusivamente nel territorio di San Giminiano, con l’omonimo vitigno almeno all’85%, e una limitazione per la restante parte a uve regionali. Esiste anche una tipologia Riserva, ottenuta con le migliori uve selezionate, con un periodo di affinamento non inferiore agli undici mesi in cantina, e di tre mesi in bottiglia.
Il vino è caratterizzato da un colore giallo paglierino con riflessi dorati, che vanno accentuandosi con l’invecchiamento. Il profumo è fine e delicato, con sentori fruttati e di fiori quando è giovane. Con l’invecchiamento, invece, libera un caratteristico sentore minerale. Al palato risulta asciutto, armonico e sapido.
A tavola, esalta in modo particolare la cucina mediterranea, ed è ideale in abbinamento a primi piatti con salse bianche, con la ribollita e con i piatti a base di pesce. Si esalta con le fritture e le uova, ma anche con le carni bianche.

Fiano
È un Docg il Fiano di Avellino, la cui produzione è consentita nell’omonima provincia. Si tratta di uno dei vitigni più importanti della Campania, in grado di dare vita ad alcuni bianchi tra i più complessi d’Italia.
Le qualità organolettiche del Fiano sono estremamente complesse: al naso risulta con una grande finezza, e profumi che vanno dal fruttato al floreale. Al palato, invece, si presenta con struttura imponente e acidità che lo predispone bene all’invecchiamento, insieme a note sapide e minerali.
Ideale in abbinamento con piatti di pesce elaborati e ricchi di sapore e con i crostacei.

Greco di Tufo
L’area di produzione Docg del Greco di Tufo è quella che comprende otto comuni della provincia di Avellino, tra cui Tufo, Altavilla e Montefusco. È uno dei pochi vini bianchi italiani che si pesta perfettamente all’invecchiamento.
Di colore giallo paglierino intenso, si presenta al naso con profumo intenso, gradevole e fine. Al palato conferma l’intensità e la lunghezza con un sapore asciutto e armonico.
Delizioso in abbinamento con i piatti a base di pesce e frutti di mare, formaggi non stagionati, con il risotto ai funghi porcini. Sorprendente la sua resa e degustato con la mozzarella di bufala. Nella sua versione spumante si abbina come aperitivo ad antipasti freddi, prosciutti e salumi.

Vermentino di Sardegna
Le quattro principali province sarde costituiscono l’areale di produzione del Vermentino di Sardegna Doc.
Questo vino è caratterizzato da un colore che va dal bianco carta al giallo paglierino tenue, con riflessi verdolini. L’odore è caratteristicamente delicato e gradevole, mentre il sapore è secco, amabile, sapido e acidulo con un lieve retrogusto amarognolo.
Va degustato in abbinamento con antipasti a base di pesce, ostriche e crostacei.

Immagine di Copertina: winenews




