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Lago del Fucino, terzo in Italia dopo il Garda e il Maggiore

In Italia sono presenti tantissimi laghi e fiumi ma devi sapere che in passato ne esistevano anche di grandi dimensioni come il lago del Fucino. Questo si trova in Abruzzo sull’Appennino centrale ed è oggi una fertile valle.

Qui potrai scoprire in modo approfondito cos’è e com’era questo lago. Inoltre conoscerai la sia storia e saprai come mai è importante. Oggi come in passato i fiumi e i laghi influenzano notevolmente la vita degli abitanti e la morfologia dei territori attraversati.

Lago del Fucino: cos’è e com’era?

Il lago del Fucino si trovava ad un’altezza di 669 metri nei territori dove oggi si trova il comune di Avezzano. Aveva una superficie di 155 chilometri quadrati e le sue acque avevano una profondità massima di 20 metri.

Qui abitavano numerosi animali come cigni, cicogne, anatre selvatiche ed altre specie di uccelli. Le acque del lago erano trasparenti ed era circondato da tantissimi alberi come ad esempio ulivi, pioppi ed abeti. Il significato del suo nome ha varie origini Il poeta greco Licofrone la faceva derivare dal termine lucente mentre secondo un altra teoria deriva da bocca d’acqua.

Terre Marsicane

Nell’antica Roma questo era uno dei luoghi prediletti per la villeggiatura in quanto il clima mite consentiva di passare l’estate rilassandosi. Il tutto è testimoniato dai resti di ville romane rinvenuti in questi luoghi. Con il tempo le inondazioni divennero sempre più frequenti e pericolose.

La storia del prosciugamento del Lago del Fucino

La storia del lago del Fucino è molto antica e devi sapere che i primi tentativi di prosciugare questo bacino risalgono all’epoca di Giulio Cesare. Infatti a causa di una terrificante alluvione si decise di prosciugare il lago per rendere i terreni coltivabili. L’inizio dei lavori di costruzione presero avvio sotto l’imperatore Claudio nel 52 d. C.

L’obbiettivo era quello di far convogliare le acque nel fiume Liri con un canale sotterraneo sotto il Monte Salviano. Il progetto però fallì a causa di numerose frane. Nel periodo medioevale l’emissario del Fucino si chiuse completamente e questo torno ad essere un bacino chiuso. Successivamente vennero intrapresi numerosi tentativi e progetti ma solo nel 1852 si concretizzò. L’azionista principale era il principe Torlonia che riuscì a portare a compimento la mastodontica opera.

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Nel 1870 iniziarono i lavori di costruzione del canale collettore per effettuare la sistemazione idraulica del bacino. Successivamente vennero costruite strade per una lunghezza complessiva di 50 chilometri e le terre emerse vennero divise tra i comuni e gli abitanti oltre che al Torlonia. Nel 1886 iniziarono le guerre dei contadini a Torlonia per il possesso delle terre. Nelle nuove terre si insediarono numerosi coloni provenienti da varie zone d’Italia come la Romagna, le Marche e altre zone d’Abruzzo.

Lago del Fucino il terzo lago più grande d’Italia

Oggi il lago del Fucino è una fertile valle dell’Abruzzo sull’Appennino centrale ma due secoli fa era il terzo lago più grande d’Italia. Infatti devi sapere che se questa particolare classifica fosse stata fatta due secoli fa il risultato sarebbe il seguente. Ma come si è visto il lago del Fucino è stato prosciugato.

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Tra i laghi più grandi d’Italia il primo posto è occupato dal lago di Garda che tocca tre diverse regioni del nord Italia ed ha un’estensione di 370 chilometri quadrati. Situato in un’ampia vallata è un lago di origine glaciale ed ha come principale emissario il fiume Sarca e come immissario il Mincio. Il secondo per estensione è il lago maggiore con una superfici di 212 chilometri quadrati.

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