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Gli incantevoli percorsi dove fare trekking in Italia

Il modo migliore per trascorrere delle vacanze all’insegna della natura, tenendosi in forma e godendo di paesaggi mozzafiato? Il trekking! Se siete amanti della montagna, delle lunghe passeggiate, della natura e dei paesaggi incontaminati, allora seguiteci! Italian Traditions vi porta nei 5 migliori luoghi dove fare trekking in Italia! Il Belpaese offre molte possibilità per gli appassionati di escursionismo, paesaggi vari e ben assortiti che vanno dalle Alpi fino alla Sicilia, e ogni regione saprà conquistarvi con i suoi parchi e le sue caratteristiche uniche.

Dove fare trekking in Italia: le migliori location

Cime di Lavaredo

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È una delle tre cime più famose delle Dolomiti, nelle Dolomiti di Sesto, considerate tra le meraviglie naturali più note nel mondo dell’alpinismo. Siamo tra Veneto e Trentino. Da qui si può godere della vista panoramica del parco Naturale Tre Cime. Appena lasciati i campi intorno a Dobbiaco, comincia una salita fatta di tornanti mozzafiato che alternano il grigio della roccia al blu del cielo terso d’alta quota, fino ad aprirsi all’azzurro del lago di Misurina. Questo incantevole specchio d’acqua si dice sia nato dalle lacrime di un re trasformato in montagna che, vedendo precipitare dalla sua stessa sommità la piccola figlia Misurina, fece sgorgare ruscelli di lacrime che si raccolsero poi a valle. Fra il 1915 e il 1917 le vette di Lavaredo costituirono il fronte di guerra. Di questo periodo, infatti, rimangono ancora evidenti resti sul massiccio e sul vicino monte Paterno.

Colle del Nivolet

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Se ci si chiede dove fare trekking in Italia, è impossibile non pensare alla Valle d’Aosta. Siamo in un angolo di paradiso, un altipiano che congiunge idealmente i territori piemontese e valdostano del Gran Paradiso. Una vista spettacolare, un susseguirsi di cime ghiacciate che si specchiano nelle acque di numerosi laghi alpini, con un labirinto di sentieri e itinerari che si snodano in questo angolo del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il colle è una “terra alta” (2612 m), ove si cammina su pascoli e giogaie alpine, per poi salire ulteriormente di quota fino ai bianchi e candidi ghiacciai. Le due valli d’accesso, la piemontese Valle dell’Orco e la valdostana Valsavarenche sono i due risvolti opposti di una stessa medaglia. Dal punto di vista escursionistico, il colle e il suo altopiano possono essere considerati sia un punto di arrivo, per contemplare il paesaggio, sia un punto di partenza, per compiere escursioni o ascensioni sempre diverse.

Parco dei Cento Laghi

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Fonte: Emilia Romagna Turismo

A cavallo tra Emilia e Toscana, lungo il crinale dell’Appennino parmense, si adagiano innumerevoli specchi d’acqua di origine glaciale. Un trekking tra faggete estreme e praterie d’alta quota, ci porta a visitare queste gemme dalle più diverse dimensioni, dal minuscolo lago Martini al grande lago Santo. Il Parco Regionale delle Valli del Cedra e del Parma, meglio noto come Parco dei Cento Laghi, occupa una porzione dell’Appennino parmense orientale, al confine con le province di Reggio-Emilia e Massa-Carrara. Il territorio montuoso è caratterizzato, alle quote più basse (circa 600 metri sul livello del mare), da un dolce paesaggio agricolo fatto di prati, siepi e boschi misti di latifoglie. Un ambiente ancora integro, dove da secoli la natura si sposa con il vivere dell’uomo, per dare vita ad eccellenze agroalimentari conosciute e apprezzate in tutto il mondo come il Parmigiano-Reggiano DOP e il Prosciutto di Parma DOP.

Il Sentiero della Libertà

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Il Sentiero della Libertà è un trekking di circa 60 chilometri, di livello escursionistico, suddiviso in 3 tappe e 3 giorni, sui sentieri che attraversano la Majella, in Abruzzo. La prima tappa del Sentiero va da Sulmona a Campo di Giove. Il tratto Campo di Giove – Palena rappresenta il cuore del Sentiero della Libertà, uno dei tre trekking del Parco Nazionale della Majella. Da Campo di Giove, con un bel sentiero che sale le diverse fasce vegetazionali della montagna, con affascinanti sguardi sul territorio circostante sottolineato dalla storica linea ferroviaria definita la “Transiberiana d’Italia”, si raggiunge il Guado di Coccia, un valico naturale tra il massiccio della Majella e il Monte Porrara. La terza tappa conduce a Casoli attraversando suggestivi territori coltivati e dopo aver costeggiato l’omonimo lago.

Supramonte

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È il massiccio montuoso più vasto e selvaggio della Sardegna. Nota per aver dato i natali a importanti forme carsiche come la Gola di Gorropu e per ospitare siti archeologici come il Villaggio Nuragico di Tiscali, è l’ambiente ideale dove fare trekking in Italia. Qui ci sono due dei più famosi sentieri escursionistici dell’isola: il Selvaggio Blu, che in circa sette giorni per attraversare il Golfo di Orosei. C’è poi la Grande Traversata del Supramonte, che percorre il massiccio da sud a nord in 4 piacevoli tappe. Chi non ha molto tempo si può comunque accontentare del completamento di una singola fase del percorso, come quella che passa per Pradu e raggiunge la sorgente carsica di Su Gologone a Oliena.

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