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Bulgari: l’alta gioielleria italiana che fa sognare

La storia del marchio Bulgari inizia a Roma nel 1884, quando l’argentiere di origine greca Sotiris Boulgaris, italianizzato in Sotirio Bulgari apre l’omonimo negozio in via Sistina. La grafia Bvlgari deriva dall’alfabeto latino classico dove “v” viene utilizzato sia per la “v” che per la “u”.

Fuggito nel 1881 dall’Epiro a causa della guerra con i turchi e stabilitosi in Italia, a Napoli, egli riesce ad avviare immediatamente un’attività di successo grazie alla sua maestria nella lavorazione dell’argento. Nel 1905 il negozio si trasferisce all’iconico indirizzo in via Condotti, ancora oggi principale sede del marchio, e vengono aperte altre succursali nelle località di villeggiatura più popolari dell’epoca come St. Moritz, Bellagio, Napoli, Sanremo e Sorrento. L’insegna del negozio recitava la scritta “Old Curiosity Shop” dal titolo del romanzo di Charles Dickens “La bottega dell’antiquario”, invitando così i turisti inglesi all’interno.

Fonte: Preziosa magazine

Dalla creazione di soli oggetti in argento la produzione si amplia velocemente con l’introduzione di gioielli realizzati in metalli pregiati, oro e platino, e pietre preziose come smeraldi e diamanti. I gioielli proposti dalla boutique diventano così delle vere e proprie opere d’arte realizzate con uno stile unico che fa riferimento alla tradizione greca. Costantino Bulgari, figlio di Sotirio, si dedica alla ricerca di tesori, gioielli antichi e ispirazione in ogni parte del mondo.

Fonte: Harper’s Bazaar

È il fratello Giorgio Bulgari a spingere il brand verso l’alta gioielleria: grazie alla sua grande conoscenza delle pietre si dedica a pregiate tecniche di lavorazione che fanno diventare Bulgari il marchio di lusso che conosciamo oggi. Il boom del successo avviene a metà del secolo scorso quando i gioielli Bulgari diventano i più desiderati dalla nobiltà e dalle star dello spettacolo come Elizabeth Taylor, Gina Lollobrigida, Sofia Loren, Marlene Dietrich e molti altri. Il brand guadagna così anche una forte espansione internazionale con l’apertura di negozi a New York, Parigi, Montecarlo e Ginevra. 

Fonte: Beauty Vogue

Le collezioni Bulgari

È però da sempre la città di Roma a ispirare le collezioni Bulgari: tra le più famose vi sono Serpenti, Parentesi, Monete e Tubogas. Quest’ultima è una tecnica di lavorazione che deriva da quella utilizzata nella creazione dei tubi che trasportavano il gas negli anni venti. Bulgari reinterpreta il Tubogas con gioielli realizzati con una fascia tubolare priva di saldature: i gioielli sono flessibili e dal design allo stesso tempo moderno ed elegante. Con questa particolare tecnica vengono creati orologi, bracciali, collane e anelli. 

Fonte: Muratori

Sicuramente una delle collezioni più famose, Serpenti, nasce alla fine degli anni quaranta e, come dice il nome stesso, utilizza la figura del serpente per creare con estrema maestria ogni tipo di gioiello. Il serpente è un animale che ha affascinato sin dall’antichità ed è simbolo di saggezza e rinascita, nei gioielli Bulgari il suo corpo sinuoso si avvolge a spirale con eleganza su chi li indossa.

Fonte: Bulgari

Le prime creazioni erano realizzate in Tubogas o maglia intrecciata d’oro, che riproducevano alla perfezione il corpo del rettile. In seguito diversi elementi separati creano le scaglie tipiche del serpente e, per esempio, negli orologi la cassa viene posta dentro la testa dell’animale. La collezione Serpenti di distingue inoltre per il magnifico utilizzo del colore, per la combinazione unica di materiali, per le pietre preziose e per le sofisticate tecniche orafe impiegate per la realizzazione. 

Fonte: Harper’s Bazaar

A metà degli anni ’60, reinterpretando i gioielli della tradizione romana del I secolo d.C., la Maison introduce l’uso di monete antiche per impreziosire i suo gioielli. Per ogni moneta utilizzata, sul retro del gioiello è incisto il nome dell’imperatore che vi è raffigurato, le date e la tipologia di moneta. La collezione Parentesi, nata negli anni ottanta, fa riferimento all’architettura della Capitale italiana ed è un omaggio al suo eterno splendore. Il motivo geometrico si ispira ad un dettaglio dei lastricati delle antiche strade romane ed è il perfetto esempio della gioielleria modulare del marchio.

Fonte: Trand and the City

Questo tipo di struttura, nonostante i riferimenti antichi, rende il gioiello moderno, dallo stile decorativo e indossabile in qualsiasi occasione. Tra le altre icone del brand vi è l’orologio BVLGARI BVLGARI: il cui nome è inciso su tutto il perimetro della cassa, che si ispira alle imponenti colonne dei templi romani. La presenza del logo a vista, che si rifà al design delle monete romane, è l’elemento che lo ha reso immediatamente un accessorio di successo.

Fonte: Bulgari

Paolo, Nicola Bulgari e Francesco Trapani, nipoti di Sotirio, prendono in carico l’azienda nel 1984 e nel 1995 essa viene quotata in borsa. Bulgari, con spirito innovativo, ha realizzato creazioni che hanno scritto la storia della gioielleria: oggi è uno dei brand di lusso più desiderati al mondo e ha lanciato anche una catena di hotel chiamata Bulgari Hotels & Resorts.

Fonte: Booking
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